sabato , 18 settembre 2021
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manuel locatelli juventus
foto: ANSA

Manuel Locatelli alla Juventus: il Sassuolo ne esce vincitore

Sembrava fin troppo strano che il Sassuolo stesse per chiudere un accordo con la Juventus senza essere tacciato di servilismo. Non solo: la fermezza dell’ad Carnevali era persino stata presa ad esempio, facendo irretire tutti quegli intellettualoidi da tastiera che sui social – specie Twitter – trovano terreno fertile. “Carnevali muoviti a lasciarci Locatelli” di qua, “il muro del Sassuolo è imbarazzante” di là, e chi più ne ha più ne metta. Poi, dal pomeriggio di ieri, l’allarme rientra: tutto nella norma, Carnevali e il Sassuolo in toto sono tornati ad essere la succursale della Juve. Ci stavamo quasi preoccupando.

L’oggetto della contesa, come avrete capito, è la cessione di Manuel Locatelli alla Juventus. Le cifre ufficiali parlano di un prestito biennale gratuito con obbligo di riscatto a 25 milioni più 12.5 di bonus, con anche una percentuale sulla rivendita che può variare dal 10 al 20% al verificarsi di determinate condizioni. Non sono ancora noti gli scaglioni oltre i quali scatteranno i bonus, né le condizioni per il riconoscimento al club neroverde della percentuale sulla rivendita. Una formula particolare, su questo siamo d’accordo, ma che può essere definita tutto fuorché svantaggiosa per il Sassuolo. O il fatto che l’accordo avvantaggi anche la Juve determina automaticamente che il Sassuolo si sia prostrato ai piedi della Mole?

manuel locatelli juventus ufficiale
foto: juventus.com

Si tratta di una vittoria di Giovanni Rossi e Giovanni Carnevali, riusciti a strappare alla Juve una parte fissa di 25 milioni, dei lauti bonus legati sia al rendimento del Loca che della Juve e anche una percentuale sulla rivendita. Possiamo disquisire quanto vogliamo sulla volontà di Carnevali di accaparrarsi 40 milioni tutti e subito: fatto sta che mettere a bilancio quasi dieci milioni all’anno, per i prossimi tre anni, sistema e non poco i conti del Sassuolo, in rosso nell’esercizio 2020 dopo molti anni in attivo. E il Sassuolo, un occhio ai bilanci, lo ha sempre lasciato. Perché se c’è un motivo che ha portato le due società ad optare per una formula così particolare, il motivo risiede principalmente nella necessità di curare i bilanci: la Juve ha già il riscatto di Chiesa e quello probabile di Morata nel bilancio 2021/2022, mentre il Sassuolo potrà fare la plusvalenza più grande della propria storia senza dover cedere a zero Locatelli (in scadenza il prossimo giugno). Giova inoltre ricordare che, oltre alla cessione di Marlon per 12 milioni, quest’estate è arrivata una cifra analoga per tre esuberi come Di Francesco (4.5), Magnani (4), Mazzitelli (3): problemi di liquidità nell’immediato, insomma, non ne abbiamo, e la presenza di Mapei alle spalle è sempre una sicurezza sotto questo aspetto.

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Capitolo giocatore: la volontà di fare il salto in una big, Manuel, l’ha palesata già a maggio in un’intervista a L’Equipe. Nessuno ha avuto da ridire: né la società, che non lo ha redarguito come ha invece fatto con Boga e la sua intervista non autorizzata; né tantomeno noi tifosi, già pronti ad uno scenario del genere. L’interessamento dell’Arsenal avrebbe reso più ricchi tutti, sia il Sassuolo che Locatelli: tuttavia, dal punto di vista sportivo il rifiuto di una squadra sì più blasonata e titolata, ma anche fuori da qualsiasi coppa europea, è più che legittimo per un giocatore atteso dalla scelta che può condizionare un’intera carriera. Che poi questa volontà abbia complicato la vita al Sassuolo è poco ma sicuro, ma in dirigenza fortunatamente non abbiamo gente che piange sul latte versato, e di certo quello firmato oggi non è il primo compromesso dell’era Carnevali-Rossi.

Manuel Locatelli
foto: sassuolocalcio.it

Il Sassuolo avrebbe potuto fare pugno duro, “obbligandolo” ad accordarsi con l’Arsenal? Probabilmente sì. Di sicuro un’altra società lo avrebbe fatto. Non il Sassuolo, sempre attento a non scontentare i propri tesserati. “Ma alle nostre condizioni” (da leggere con la voce di Carnevali). Così come un’altra società non sarebbe riuscita a trovare la quadra con la Juve, facendo arenare la trattativa e tenendosi in casa un giocatore forse demotivato, di sicuro svalutato. Per questo va ringraziato Carnevali e la sua attività di mediazione, assolutamente non scontata in una trattativa così ingarbugliata. Ma le alternative, l’abbiamo capito, erano due: o dare del servo a Carnevali, o del mercenario a Locatelli per aver scelto l’offerta più remunerativa. E vedrete: questa cessione si rivelerà un successo anche a posteriori, quando le luci della ribalta saranno altrove.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Appassionato di calcio, ho deciso di condividere la passione per il Sassuolo e per la scrittura con Canale Sassuolo. In redazione è il pilastro del settore giovanile. Per contattarmi scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it

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