martedì , 20 ottobre 2020
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foto: foxsports.it

Sassuolo-Atalanta 1-4: dopo il massacro del sabato sera è ora di farsi due domande

Un’altra serata da dimenticare, quella di sabato 28 settembre. Una prestazione di quelle inutili e, soprattutto, per la seconda volta nel giro di 6 giornate il Sassuolo di De Zerbi prende quattro pere in meno di un tempo.

Ok, dall’altra parte c’era l’Atalanta. Ma non è una giustificazione. Specie per una squadra che, come il Sassuolo, negli anni ci ha abituato a pensare che fare punti contro le formazioni ‘maggiori’ di questo campionato è sempre possibile.

Ci sbagliavamo, evidentemente.

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Una nota personale. Per il sottoscritto ieri non è stata solo la serata di Sassuolo-Atalanta, ma anche la giornata in cui – da fan appassionato della saga – ha finalmente visto Rambo V – Last Blood. In entrambi i casi è stato un massacro.

Ma se Stallone ha semplicemente fatto un film che nulla c’entra con la storia del reduce vietnamita e che non fa altro che riproporre un Mamma ho perso l’aereo in versione splatter, dall’altra De Zerbi ha messo su un accrocchio che stavolta, davvero, è difficile perdonargli, riproponendo un Sassuolo in versione Anaheim Ducks prima dell’arrivo di Gordon Bombay (per chi non ha colto, c’è da vedere il film The Mighty Ducks – Stoffa da campioni). Che due massacri in una sera sola sono troppi, specie se si è un po’ cardiopatici.

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Ora, divagazione cinematografica per spiegare il massacro compiuto dai nerazzurri a parte, ci sono delle cose che van dette.

Perché il Sassuolo si approccia a gare così difficile con svogliatezza suicida? Perché si continua ad insistere su un reparto difensivo fuori fase e non si prova magari ad alternare Chiriches e Ferrari con qualche altro ragazzo (sì, Marlon non è al meglio e non dà certezze. Ma Romagna non ha ancora esordito. E Peluso lo scorso anno il meglio lo diede proprio da centrale)?

Perché in attacco si tenta ogni volta una combinazione diversa tra quattro ragazzi assolutamente validi ma che – forse – di tanto in tanto fanno fatica a trovarsi?

Sono solo alcune delle domande che sorgono spontanee. Perché per il resto parla il risultato. E quello non mente.

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Nota a margine: nei giorni scorsi, dopo Parma-Sassuolo, è stata presa di mira una frase del sottoscritto. Nel lancio Facebook del commento del giorno dopo sulla partita del Tardini, è stata attaccata (talvolta con sfottò che ci stanno, talvolta con inutili improperi) la frase ‘La sfortuna di Perdere al 95°’. Tale espressione, seguita da ‘Cosa è mancato in campo’ e da ‘La dura legge del gol’, è presente soltanto nel post comparso su Facebook e indica chiaramente il fatto che prendere gol al 95′, quando ormai sembrava scontato che ci saremmo portati un punto a casa, è a suo modo una bella sfortuna. Sfido chiunque ad affermare il contrario. Anche a chi ha dimostrato una evidente superficialità fermandosi a quella frase comparsa in un lancio social e non leggendo affatto l’articolo in questione, CHE TROVATE QUI e dove non si attribuisce certo la colpa della sconfitta alla sola sfortuna. Canale Sassuolo è una voce libera e quando c’è da prendere posizione contro giocatori, allenatore e società lo si è fatto. Chi afferma il contrario, semplicemente, non sa di cosa sta parlando.

FOTO: ANSA/ELISABETTA BARACCHI
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Riguardo Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino
Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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