Kristian Thorstvedt è rimasto al Sassuolo dopo il calciomercato estivo 2026-27 e le voci insistenti che lo volevano in partenza verso la Fiorentina di Fabio Grosso, gli assalti continui dei Viola e il desiderio espresso alla società di andare via, come aveva fatto anche Pinamonti.
La gestione della vicenda Thorstvedt è stata in realtà piuttosto differente da quella dell’affare Pinamonti-Lazio. Entrambi erano in scadenza nel 2027 e, per entrambi, c’era il rischio di perderli a zero. Ma per il norvegese si è fatto sì che non si accettassero offerte al ribasso. Perché?
Innanzitutto, il Sassuolo ha mostrato i muscoli e la propria forza. Perché anche se entrambi avevano espresso il desiderio di andare via, il rapporto di Thorstvedt con la società e la squadra è sempre stato sereno e cordiale, a differenza di quello burrascoso di un Pinamonti che ha espresso il desiderio di voler andar via praticamente da quando è arrivato a Sassuolo.
Lo si è visto nelle prime partite a mercato aperto, quando Thorstvedt è stato impiegato comunque, perché come ha precisato il mister “finché veste la maglia del Sassuolo, è un nostro giocatore“. E il suo, in campo, lo ha fatto, sia pure da subentrato.
E alla fine, Thor è rimasto a Sassuolo e qui giocherà almeno fino alla riapertura del mercato, a gennaio.
C’è da vedere, però, come giocherà, quando giocherà. Il reparto è infatti fin troppo affollato. Quest’anno il Sassuolo ha – a mercato chiuso – 34 giocatori in rosa. Di questi, i centrocampisti sono 9: Lipani, Boloca, Ghion, Sulemana, Matic, Koné, Adzic, Bakola e Thorstvedt. Koné e Boloca sono infortunati e lo resteranno ancora a lungo, restringendo il campo a 7. Troppi per un reparto che gioca a tre.
A quanto pare, Aquilani è orientato a un trio titolare composto da Matic, Adzic e Bakola, con Thorstvedt e Lipani che restano le prime scelte tra le seconde linee in attesa di capire quale impiego troverà Sulemana.
I giocatori, meglio averli che non averli. Ma è un segnale. Se a gennaio Thorstvedt troverà una squadra disposta ad investire per portarlo via subito, andrà via allora. Altrimenti resterà fino a scadenza.
E qui ci sono due possibilità: quella di un rinnovo a sorpresa e quella di un addio da svincolato. Se la seconda è più probabile, le vicende di questa estate, come il riscatto di Muric e il rientro di Satalino, ci dicono che l’epilogo della vicenda è tutt’altro che scritto.
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