domenica , 6 Settembre 2026
foto: sassuolocalcio.it

Bakola, la scommessa di Aquilani: il talento c’è, ora serve continuità

C’è un nome che, in questo inizio di stagione, sta iniziando a farsi spazio tra le gerarchie del Sassuolo. È quello di Darryl Bakola, che dopo un precampionato convincente ha trovato spazio anche nelle prime due giornate di Serie A.

Non è ancora un giocatore facile da decifrare. A tratti sembra poter spaccare la partita con una giocata, un’accelerazione o una conclusione dalla distanza, mentre in altri momenti tende a perdersi un po’ tra le maglie della gara. È proprio questa sua imprevedibilità a renderlo interessante e, allo stesso tempo, ancora tutto da scoprire.

“Bako” ha però caratteristiche importanti: tanta corsa, sacrificio in fase di copertura, buona tecnica e personalità. Gli piace avanzare, partecipare alla manovra e non limitarsi a rimanere dietro. È bravo nel recupero del pallone e nella gestione del primo passaggio, qualità che gli permettono di essere utile in entrambe le fasi.

Il suo precampionato aveva già lasciato indicazioni interessanti. Contro il Celta Vigo, entrato nella ripresa, riesce a cambiare il volto della partita nonostante la pesante sconfitta del Sassuolo: segna il gol neroverde e poco dopo colpisce anche una traversa con una potente conclusione di destro dalla distanza. Contro l’Augsburg arriva invece l’assist perfetto per Volpato, per il momentaneo 2-0.

Poi arriva la Coppa Italia contro il Cesena, dove Bakola gioca tutta la partita nel centrosinistra del centrocampo a tre. Interpreta bene entrambe le fasi e in alcune situazioni si abbassa sulla linea dei difensori per permettere a Doig di spingere maggiormente. Sfiora il gol con una conclusione di sinistro e al 75′ diventa protagonista anche del definitivo 3-0: protegge il pallone spalle alla porta e riesce a toccarlo per Lipani, che chiude la partita.

La candidatura è ormai concreta e arriva anche l’esordio in Serie A contro l’Atalanta. Bakola riesce a muoversi tra le maglie della partita senza essere sempre evidente, ma quando trova lo spazio giusto riesce a uscirne con personalità. Una prima risposta importante anche sul palcoscenico più prestigioso.

Contro il Torino arriva invece il primo passo indietro. La generosità non manca, soprattutto in fase di recupero palla, ma Bakola appare meno lucido nelle scelte. In un contropiede potenzialmente pericoloso sceglie di servire Bowie invece di Volpato, meglio posizionato, mentre in occasione del gol di Comuzzo arriva in ritardo. Nel finale, però, torna a farsi vedere grazie alla sua grande corsa, con alcuni recuperi importanti e un buon cross che per poco non porta a un’altra occasione da gol.

Ed è forse proprio qui che si trova il punto centrale della sua crescita. Il talento è evidente, ma Bakola deve ancora esprimere tutto il proprio potenziale. Il grande dispendio di energie che mette in campo, tra corsa e sacrificio, può portarlo con il passare dei minuti a perdere un po’ di lucidità nelle scelte. Dovrà quindi imparare a gestire meglio le proprie energie e capire quando accelerare e quando invece rallentare il gioco.

E ricordiamoci di un dettaglio tutt’altro che secondario: Bakola è un classe 2007. Ha appena iniziato ad affacciarsi con continuità al calcio dei grandi e alcune delle ingenuità mostrate in queste prime partite fanno parte di un percorso di crescita assolutamente normale. Pretendere da lui continuità e completezza già oggi significherebbe dimenticare quanto sia ancora giovane.

Per caratteristiche può ricordare Ismaël Koné, anche se Bakola è molto più giovane e ha ancora tantissima strada davanti. La somiglianza sta soprattutto nella corsa, nella fisicità, nella capacità di recuperare palloni e nella voglia di portarsi in avanti.

Dopo appena due giornate di Serie A e una gara di Coppa Italia è ancora presto per capire dove potrà arrivare. Ma Bakola ha già mostrato abbastanza per diventare una delle scommesse più interessanti del Sassuolo di Aquilani.

Ora toccherà al tecnico neroverde accompagnarne la crescita, trasformando quel talento ancora un po’ fumoso in continuità e concretezza.

La scommessa è iniziata. E il potenziale, quello, sembra esserci tutto.

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Riguardo Luigi Caiazzo

Aspirante giornalista, napoletano ma cresciuto in Emilia. Appassionato di numeri 10 e storie di provincia. Scrivo di calcio con passione e occhio critico.

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