sabato , 31 ottobre 2020
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foto: ANSA

I numeri di Sassuolo-Atalanta 1-4: SOS approccio, segnali preoccupanti

Un Sassuolo irriconoscibile quello, per così dire, sceso in campo tra le mura amiche nel terzo anticipo della sesta giornata di campionato di Serie A. L’Atalanta fa quello che vuole al cospetto della squadra neroverde che approccia nella maniera peggiore al match, come poche volte si è visto da 7 anni a questa parte, ossia da quando partecipa al massimo campionato. Un segnale preoccupante: dopo la botta psicologica subita a Parma, non c’è stata la reazione che ci si aspettava, al contrario, quello che si è visto è un Sassuolo impaurito, povero di personalità e senza uno straccio di idee, che palesa ancor più che in altre occasioni lacune importanti in fase di ripiegamento. L’Atalanta si conferma la vera “bestia nera” del Sassuolo: soltanto 2 vittorie in 17 precedenti tra Coppa e campionati di Serie A e B, entrambe risalenti alla stagione 2013/2014.

Foto: Eco di Bergamo (Partita sontuosa per il Papu Gomez, doppietta per lui)

Arriva dunque la quarta sconfitta stagionale, la prima tra le mura amiche. Un altro indizio preoccupante deriva dal fatto che confrontando la classifica dopo 6 giornate della passata stagione con quella dell’anno in corso, si nota che il Sassuolo aveva totalizzato 13 punti, (più del doppio di quelli attuali), e il caso vuole che fossero gli stessi 13 che ha ora all’attivo l’Atalanta di Gasperini. Ulteriori motivi di interrogazione sono dati dal fatto che i 6 punti fin qui raccolti, sono stati conquistati contro quelle che al momento attuale sono le ultime due della classe: Spal e Sampdoria, entrambe ferme a 3 punti.

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Da Segnalare la presenza allo stadio dell’ex tecnico di Genoa, Bologna e Palermo Davide Ballardini e di una vecchia conoscenza dell’ambiente neroverde, ossia mister Stefano Pioli. Due visite che non destano scalpore ma che fanno comunque sorgere spontanea qualche domanda: si tratta dei principali indiziati per un’eventuale (cosa che non ci auguriamo) sostituzione di De Zerbi? Soffermiamoci ora sulle scelte di mister De Zerbi, per il quale questo incontro aveva il sapore di un derby, viste le sue origini bresciane: si rivede Peluso sulla sinistra, Toljan torna sulla fascia di propria competenza; si rimpossessa del ruolo di titolare Alfred Duncan, giornata di riposo per Ciccio Caputo, al suo posto Defrel coadiuvato da Boga nel ruolo di esterno sinistro e l’insostituibile Berardi sul lato opposto del fronte offensivo. Ciò che si nota è una certa variabilità nelle scelte e negli interpreti dei vari ruoli, una variabilità che di partita in partita, forse, va oltre l’adattamento alle caratteristiche dell’avversario o il turn-over previsto per gli impegni ravvicinati. Segnale di incertezza e imbarazzo della scelta o confusione?

Foto: Il Resto del Carlino (Il gol sotto misura di Duvan Zapata)

Vediamo ora i numeri della partita > Le statistiche non rendono l’idea della prestazione dei neroverdi, sempre predominanti sul possesso palla (55%) e autori di 7 tiri verso la porta, soltanto uno in meno rispetto agli orobici. La differenza sta nell’atteggiamento, nel modo di stare in campo e nella pericolosità: 4 occasioni da gol contro le 9 dell’Atalanta.  E’ sotto questi aspetti che il Sassuolo ha perso in malo modo la partita. Da segnalare il primo gol stagionale di Defrel, propiziato ancora una volta da Duncan, fin qui autore della metà (4) degli assist fin qui serviti dai giocatori neroverdi in questo inizio campionato (8). Il Papu Gomez si conferma uno degli attaccanti più prolifici quando vede neroverde: sono 6 le reti segnate in carriera al Sassuolo, 5 in campionato con la maglia dell’Atalanta ed una il Coppa Italia con quella del Catania. Il Sassuolo vince nel conto dei tiri dalla bandierina: ben 7 contro i 3 della squadra ospite; fuorigioco: Sassuolo 2, Atalanta 1; due ammoniti per parte. Un gol annullato a Defrel per una posizione di partenza irregolare.

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Sarà un test di maturità quello di venerdì prossimo, che vedrà i neroverdi sfidare il Brescia di Corini e Balotelli, autore di un avvio di stagione più che dignitoso e reduce da un’ottima prestazione contro la Juventus. Sfida inedita per la massima serie, in quanto non vi sono ancora precedenti tra le due formazioni, che fin qui si sono sempre affrontate nella serie cadetta. Sarà una partita che potrà dire tanto sul futuro del Sassuolo, occasione per riprendere fiducia, o pericolo di perderla pericolosamente nello stesso tempo.

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Riguardo Andrea Manderioli

Andrea Manderioli
La favola del Sassuolo lo ha fatto appassionare al calcio. Possiede un archivio personale di dati statistici da lui raccolti e organizzati sul Sassuolo dell'era Mapei. Blogger e collaboratore presso un giornale locale con la passione di raccontare il mondo neroverde anche attraverso i numeri.

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