mercoledì , 21 ottobre 2020
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Sassuolo-Atalanta
Sassuolo-Atalanta (foto: repubblica.it)

Sassuolo-Atalanta: batosta meritata, ma guai ad arrendersi a novembre

Va in archivio con la pausa delle Nazionali di novembre (finalmente!) un mese di fuoco, iniziato con il 2-1 strappato al Crotone e chiuso ieri dal 3-0 subito in casa con l’Atalanta. E’ stato, oggettivamente, un mese negativo, vuoi per gli infortuni, vuoi per le rimonte subite, vuoi per l’entusiasmo dell’ambiente (sì, proprio il termine su cui mister Eusebio puntualizzava ad ogni uscita e che, da qualche tempo, ha riposto in soffitta). Sassuolo-Atalanta è un ossimoro: sul campo è uno dei risultati più pesanti della storia recentissima del Sassuolo ma, al tempo stesso, il 3-0 subito non ha lasciato molti rimorsi, almeno per quanto ci riguarda. In soldoni: risultato giusto e zero alibi a nostro favore.

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Potremmo biasimare Di Francesco, che ha adottato un 3-4-1-2 coraggioso per far fronte ad un mago del settore come Gasperini, che su questo e sul 3-4-3 ha costruito le proprie fortune da allenatore. Il confronto, soprattutto nel primo tempo, è stato impietoso: Di Francesco non è Cruyff, che sull’intercambiabilità dei ruoli in campo ha basato le fortune del cosiddetto calcio totale; ogni giocatore della rosa ha automatizzato i propri compiti in modo così meccanico che, una volta cambiato modulo, la differenza (e che differenza) è uscita allo scoperto. Lo si è visto ieri sulle fasce, dove la mancanza dei giusti tempi di gioco tra i centrali laterali e gli esterni di centrocampo ha dato il via libera alle scorribande orobiche. Di Francesco ha cambiato in corsa, sdoganando e correggendo il proprio errore di fondo: difatti, tornando ad un assetto più vicino al 4-3-3 (4-2-3-1), gli avanti dell’Atalanta non hanno creato più granché.

Sassuolo-Atalanta
Sassuolo-Atalanta (foto: repubblica.it)

 

Da lì in poi, è tornato il vecchio Sassuolo: non fraintendeteci, perché con “vecchio Sassuolo” intendiamo quello che non riesce a creare occasioni con la difesa avversaria schierata; intendiamo quello che presta il fianco alle ripartenze. Siamo catastrofisti? No, affatto: ieri si è vista una squadra esausta che, aldilà di errori arbitrali e moduli di gioco azzardati, ha perso tutti i contrasti; tuttavia, siamo sicuri che il Sassuolo ammirato lo scorso anno non è scomparso. La speranza è l’ultima a morire e inneggiare alla Serie B a novembre ci pare quantomeno inappropriato. Non c’è motivo di arrivare a tanto.

Un ultimo appello: sul 3-0, a partita già chiusa da un pezzo, Defrel viene atterrato in area da Berisha, estremo difensore atalantino. Lo stadio intero si rivolta. Sarebbe bello vedere questa comunione di intenti anche quando si tratta di incitare i ragazzi, non soltanto quando si tratta di condannare una scelta arbitrale avversa.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Gabriele Boscagli
Appassionato di calcio, ha deciso di condividere la passione per il Sassuolo con noi di Canale Sassuolo. In redazione è il pilastro del settore giovanile. Per contattarmi scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it

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