domenica , 25 ottobre 2020
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Mister De Zerbi prima di Sassuolo-Juventus: “Dobbiamo avere l’ambizione di porci il Milan come obbiettivo”

Incontro difficile per il Sassuolo che domani sera incontrerà la Juventus (qui la diretta della partita). I neroverdi vogliono proseguire la loro striscia di risultati utili consecutivi. Mister De Zerbi, allenatore neroverde, ha presentato la partita nella consueta intervista pre match. Ecco le sue parole: “La gara contro la Lazio ha migliorato in nostro entusiasmo e aumentato le nostre convinzioni. Domani affrontiamo una squadra di una difficoltà ancora maggiore. Dobbiamo usare queste ultime ore per prepararci al meglio e fare come sappiamo.”

Spesso il Sassuolo scende in campo con un undici iniziale molto diverso: “Si cambia tanto per necessità e non per dare il contentino a tutti o perchè non sappia fare delle scelte precise. Sassuolo come altre squadre non può permettersi il lusso di far giocare gli stessi calciatori sempre. A Roma Chiriches, Berardi, Magnanelli non potevano giocare. Non voglio prendermi nessun rischio. Chi sostituisce ha un alto valore, qualità sicuramente diverse, ma il valore è alto. Questo non lo dico io che sono l’allenatore, ma lo dice il campo.”

Il Sassuolo sembra aver fatto uno step in più sul piano mentale: “Abbiamo trovato un’identità già da tempo. Questo ci ha portato dei buoni risultati. Adesso affrontiamo la prima in classifica, ma la nostra identità non dovrà mai cambiare. Dobbiamo mantenere le nostre convinzioni, ma facendo attenzione. Un pallone a Ronaldo o a Dybala è diverso rispetto ad un pallone ad un calciatore di una squadra di medio-bassa classifica. Quando, però, avremo noi il pallone dovremo fare quello che solo noi sappiamo.”

Obbiettivo?: “Il Milan è davanti a noi e sta facendo una seconda parte di campionato strepitosa. Non avesse fatto così li avremo già superati. Se continueranno così sarà difficile agganciarli. Io guardo in casa mia e una grande crescita ci è stata. Non dobbiamo avere vergogna di porci il Milan come obbiettivo. I rossoneri sono la squadra che ci sta immediatamente davanti. Come abbiamo l’attenzione di guardarci alle spalle dobbiamo avere l’ambizione di guardare a chi ci precede.”

Ancora un commento sullo stato mentale dei neroverdi: “Maturità, bisogna fare attenzione usando questa parola. Non è che ora noi non possiamo più perdere le partite, ma sarà importante il come. Come si perde e come si vince. Già prima della sosta avevamo trovato una maturità ed un livello atletico importanti. Sappiamo come stare in campo e quattro vittorie di fila hanno fatto sì che gli altri ci guardassero con occhi diversi. Ci siamo spinti oltre, ottenendo risultati importanti per tre volte oltre il novantesimo. Prima questo non accadeva. Il livello della squadra è sempre lo stesso, ma se dovremo inciampare dovremo capire il come.”

Come sta la squadra?:“La squadra sta bene. Tutti vogliono giocare ed allenarsi. Arriviamo giusti per domani sera. Saranno assenti Defrel, Obiang, Romagna. Capiremo chi sarà più in forma e quale calciatore si addice di più alla partita.”

Raspadori ha segnato all’esordio contro la Lazio, un commento: “Raspadori è un calciatore che si gestisce da solo. E’ un piccolo Magnanelli. Ha la testa di un grande, di un veterano. Si meritava già prima l’esordio da titolare. Davanti a lui ha trovato Caputo che lo ha aiutato a crescere”.

Capitolo mercato: “Pensiamo alla gara di domani e di finire il campionato nel miglior modo possibile. Boga, Berardi e Locatelli sono i giocatori con più mercato. Sono intelligenti per capire cosa sia meglio per la loro carriera. Se come Sassuolo riusciamo ad alzare il livello anche per l’anno prossimo sarà più facile per calciatori come Berardi, Boga, Locatelli decidere di rimanere un altro anno. Ci vuole coraggio da parte nostra. Il calcio è duello, noi abbiamo anche qualità fisiche per permetterci di portare la gara anche sul duello fisico. Il gioco collettivo è sicuramente l’aspetto più importante, dopo le altissime qualità dei nostri giocatori che vengono fuori nell’ultimo passaggio o negli ultimi venti metri. Là davanti come allenatore e come collettivo puoi fare poco.”

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Riguardo Federico Anarratone

Federico Anarratone
Chi in Liguria tifa Sassuolo? Forse solo lui! Fede è di Genova, folgorato dai colori neroverdi durante un Sampdoria-Sassuolo gara playoff del 2011/12, da quel momento per lui esiste solo la squadra di Piazza Risorgimento.

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