lunedì , 26 ottobre 2020
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fonte: sassuolocalcio.it

Matri alla Gazzetta dello Sport: “Il mio eurogol era voluto, voglio la doppia cifra”

Alessandro Matri è l’uomo del momento in casa Sassuolo. La Gazzetta dello Sport ha intervistato l’attaccante neroverde, reduce da quattro reti nelle ultime due partite che lo candidano a ricoprire un ruolo chiave nel girone di ritorno della squadra emiliana.

I primi momenti in Emilia non sono stati facili, infatti le prestazioni hanno tardato ad arrivare: “Sono arrivato a Ferragosto senza aver fatto una preparazione adeguata col Milan. Avevo giocato poco, dovevo mettere minuti nelle gambe. Ora sono al massimo. Domenica mi sono fatto trovare pronto in occasione del primo gol: poco importa che è il più veloce del campionato. Il secondo lo ritengo il più bello ed era cercato: se avessi voluto crossare avrei colpito il pallone in un altro modo, non con l’interno collo”.

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Anche i tifosi neroverdi hanno rispolverato il suo vecchio soprannome, Mitra-Matri:Mi piace come nomignolo, me l’hanno dato i tifosi della Juve, che mi dedicarono anche uno striscione: la mia faccia sul corpo di Rambo. Qualcun altro mi chiama Puma: è un’idea di un amico che mi aveva dedicato una canzone, ma Manganelli non deve essere geloso: il vero Puma del Sassuolo è lui”.

Matri si sofferma anche sull’intesa con i suoi compagni di reparto Berardi e Defrel “Domenico ha qualità notevoli e tempi di gioco che agevolano i miei movimenti. Con un trequartista alle spalle posso avere più spazi perché mi porta via un difensore centrale. Sarebbe un peccato se Defrel partisse” prosegue il numero 10 neroverde accennando al calciomercato del Sassuolo “sono convinto che possiamo giocare insieme: lui svaria, a me piace muovermi in area. Non ho mai creduto granché al falso nueve, il Barcellona di Guardiola è qualcosa di unico.

A Sassuolo” continua l’attaccante lodigiano focalizzandosi sulla sua nuova squadra “ho trovato una società organizzata, che non ha niente da invidiare a molte squadre più blasonate. Di Francesco è un allenatore più metodico di altri con cui mi sono rapportato, tra i quali Allegri: il suo ricorso al 4-2-3-1 mi può agevolare perché avendo un trequartista alle spalle mi viene portato via un difensore centrale. Adesso ognuno ha un obiettivo: io punto a finire in doppia cifra, un giovane invece a crescere. E la squadra nel suo complesso deve far dimenticare il girone d’andata”.

fonte: sassuolocalcio.it
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Riguardo Massimiliano Todeschi

Massimiliano Todeschi
Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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