sabato , 23 gennaio 2021
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foto: LaPresse

Locatelli alla Gazzetta: “De Zerbi mi ha cambiato la vita”

Manuel Locatelli  si è concesso ad una lunga intervista a cura di Walter Veltroni sul La Gazzetta dello Sport . Il centrocampista neroverde ha fatto un salto indietro nella sua carriera ripercorrendola dagli inizi, passando per l’esperienza al Milan, fino ad arrivare al Sassuolo. Una carriera piena di alti e bassi che l’hanno aiutato a crescere sia calcisticamente sia come persona.

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Che cos’ha di particolare il Sassuolo? “É semplice. O forse molto difficile. La particolarità del Sassuolo è che qui ti senti a casa, ogni momento. Loro sono genuini, sono persone che lavorano tutte per farti stare bene. Tutti, dal magazziniere al direttore, sono persone per bene, dedicate al solo obiettivo di fare crescere questa società. Penso che li scelgano sulla base di criteri rigidi che li rendono molto simili l’uno all’altro. Sono tutte brave persone che hanno un solo obiettivo, far stare bene i giocatori e puntare al risultato. Questo gruppo di lavoro per me è come una seconda famiglia“. 

Su De Zerbi “Il mister mi ha cambiato la vita. Ora sono visto come un altro giocatore e un’altra persona, migliore. Ho dovuto staccarmi di dosso l’etichetta che avevo e ci sono riuscito, grazie a lui. Lo ringrazierò sempre perché mi ha fatto rendere al meglio e maturare, in campo e fuori. Devo ancora crescere tanto, ne sono cosciente. Però la squadra ed io abbiamo raggiunto risultati importanti, insieme. E questo è, in primo luogo, merito suo”. 

A parte Pirlo c’è un centrocampista al quale lei si è ispirato? “Sì, Toni Kroos del Real Madrid. Ha l’eleganza e la fantasia dei grandi giocatori. É al Real Madrid da tanti anni, ha vinto tutto ma gioca sempre, ha una costanza impressionante. Un esempio”. 

Sugli stadi chiusi “É difficile giocare nel silenzio perché sentire l’entusiasmo della gente ti condiziona, ti coinvolge e ti trasferisce energia. É difficile, è triste. Però ogni volta che vado in campo penso che la gente ci guarda da casa ed è lì con noi. Noi dobbiamo giocare per chi ci guarda, per i tifosi, gli sportivi e credo che facciamo sempre il massimo anche per loro”. 

sassuolo-crotone 4-1

Dove può arrivare il Sassuolo? “Non ci poniamo limiti. Ora siamo nella testa della classifica ma bisogna pensare partita dopo partita. L’obiettivo del Sassuolo è sempre stato la salvezza ma quest’anno dobbiamo puntare all’Europa perché ce lo meritiamo, perché abbiamo giocatori giusti, un mister giusto e la società giusta. L’obiettivo deve essere quello, non ci dobbiamo nascondere e però dobbiamo avere l’umiltà e la costanza di raggiungere i nostri obiettivi pensando veramente domenica dopo domenica”. 

Sul paragone con l’Atalanta “L’Atalanta è un esempio che si può raggiungere, ma sappiamo che il percorso che ha fatto la Dea è incredibile e i meriti vanno dati tutti a loro. Non so se possiamo essere come loro, ma sicuramente sono un esempio da seguire. Nulla è impossibile, per nessuno“.

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Riguardo Martino Cozzi

Martino Cozzi
Appassionato di calcio sin da piccolo. Ha trovato in Canale Sassuolo la redazione su misura per lui nella quale poter coltivare il suo sogno: vivere raccontando il gioco più bello del mondo!

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