domenica , 25 ottobre 2020
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foto: Enrico Bellei Canale Sassuolo

De Zerbi prima di Sassuolo-Cagliari: “Loro forti, ma da noi non mancano qualità importanti”

Roberto De Zerbi ha parlato in conferenza stampa prima di Sassuolo-Cagliari, gara che sarà trasmessa in diretta testuale sul nostro sito. Al Mapei Football Center c’era il nostro inviato Enrico Bellei, che ha raccolto le sue parole.

L’avversario non è di quelli da sottostimare:La loro posizione in classifica fa capire il valore della squadra, dei giocatori, dell’allenatore e l’entusiasmo che hanno. Noi vogliamo continuare a far punti, prestazioni buone. In partita è molto difficile perché loro la sporcano, anche con il loro gioco aereo. Sarà una partita diversa da quella di Torino, ma vogliamo far bene. Il Cagliari ha fatto tanti gol, sono bravissimi sui gol. Ad attaccare la porta vanno in tanti, sono bravi con le acrobazie. Hanno gente forte anche fisicamente, hanno molte qualità. Ma io cerco di concentrarmi sulla mia squadra, dove le qualità importanti ci sono. Dobbiamo stare attenti a quello che di buono possiamo fare. Spero che dopo la Juve ci sia una svolta a livello di autostima, anche perché abbiamo preso solo un punto, la classifica si è mossa poco. Noi dobbiamo sentirci bravi, come quando abbiamo perso in casa con la Fiorentina. Dobbiamo andare nel verso giusto. Non è che abbiamo fatto qualcosa di fuori dall’immaginabile. Abbiamo bisogno di continuità mettendo quello che abbiamo messo anche a Lecce o contro Bologna e Lazio”.

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C’è finalmente qualche rientro:Ferrari verrà in panchina, Rogerio l’ho mandato a far minuti con la Primavera per recuperare. Berardi viene aggregato a noi, non so se concedergli uno scampolo di gara o meno. Parleremo insieme e sarà anche lui a decidere. Traorè e Djuricic li consideriamo centrocampisti, hanno fatto qualche gol e quando giocano hanno tante occasioni. Gli attaccanti hanno segnato tanti e da loro mi aspetto ancora tanti gol. Mi aspetto che Boga ne faccia ancora tanti. Caputo è una certezza. Berardi è partito alla grande. Defrel sta avendo problemi fisici ma spero che si sblocchi, anche perché è uno dei titolari della squadra. Dai centrocampisti mi auguro più che facciano bene nell’ultima giocata”.

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Poi qualche commento sui suoi giocatori: Il Locatelli visto a Torino è un giocatore di livello nettamente superiore, se gioca così 38 partite io non lo metto in discussione e può mirare a giocare in squadre importante. Il problema non è tanto la continuità mentale. Ha l’autostima giusta per fare il calciatore, sa qual è la sua qualità. Si perde ogni tanto nell’intensità dell’allenamento. E quando lo fa le sue prestazioni si abbassano. Da Kyriakopoulos non mi aspettavo un esordio così. Lui è stato l’ultimo arrivato e il rendimento che ha mostrato da Lecce in poi ha stupito tutti, anche lui stesso. Domenica dopo Juve-Sassuolo ci siam guardati e ci siamo abbracciati. Ha giocato una partita da veterano ma ha solo 23 anni. Poi i vari Magnanelli, Locatelli. Turati è entrato e ha fatto benissimo ma su di lui dobbiamo andare con i piedi per terra perché è del 2001. Ma domani giocherà ancora lui, voglio che affronti la partita sereno con la possibilità di sbagliare e non con l’ansia e la pressione che il mondo calcistico e i media gli hanno messo addosso, anche se è una cosa con la quale convivere. Toljan si sta abituando. Boga sta trovando maturità. Piano piano stanno crescendo tutti”.

Infine qualche indizio sulla formazione e un riferimento all’eliminazione in coppa: Domani ancora non ho deciso se giocare a tre o a quattro e cercare di contrastarli non significa rinunciare al nostro gioco. Perugia? Se guardiamo solo il risultato fa arrabbiare, ma se la interpretiamo c’è da farci i complimenti per quanto creato, per i gol subiti e perché non potevo avere soluzioni diverse in formazione, visto anche il calendario. I vari Tripaldelli, Muldur, Mazzitelli, Piccinini, Raspadori hanno la stima mia e della società, anche se capisco che possono non avere le certezze dei giocatori che utilizzo costantemente. Se giochiamo a tre potrei optare ancora per Obiang e Peluso, che hanno fatto bene. Ma non ho ancora deciso”.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino
Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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