lunedì , 30 novembre 2020
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Roberto De Zerbi
foto: sassuolocalcio.it

De Zerbi prima di Fiorentina-Sassuolo: “Il discorso salvezza si fonde con il discorso maturità”

Lunedì sera si giocherà Fiorentina-Sassuolo. Roberto De Zerbi ha parlato in conferenza stampa della partita contro i Viola, fondamentale per il percorso salvezza del Sassuolo.

Il mister ha consapevolezza del da farsi, specie contro un avversario così: “Questa partita per noi è molto importante. Ancora non abbiamo la sicurezza della salvezza e questo basta a spiegare il tipo di gara che sarà. La Fiorentina è composta da giocatori forti. È una piazza importante e pretenziosa, vorranno riscattarsi dall’eliminazione in Coppa Italia, competizione alla quale puntavano. Dobbiamo aspettarci una squadra importante, che giocava un buon calcio con Pioli e che lo fa anche con Montella. Sono due allenatori che stimo per il tipo di calcio che fanno. Hanno comprato Muriel che sposta molto. Chiesa sarebbe pericoloso anche da terzino, mi ricorda molto suo padre come seconda punta. Questi due sono temibili, ma anche Simeone. Amano il palleggio, sono giocatori di qualità e per valore meriterebbero qualcosa in più”.

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De Zerbi trova qualche analogia tra i Viola e il Sassuolo: “Loro sono la squadra più giovane del campionato, seguita dal Sassuolo. Nella classifica di chi ha pareggiato di più ci sono sempre prima loro e poi noi. Questo non è un caso. Probabilmente i tanti pareggi sarebbero potuti essere tante vittorie, guardando le partite, ma è mancato qualcosa. Se la squadra che ha pareggiato più di noi è l’unica a essere più giovane di noi vuol dire che quando parlo di età, maturazione, step mentali da fare, si capisce meglio ciò che voglio dire anche guardando loro, che pagano quello che abbiam pagato noi”.

Il mister parla di salvezza e del livello dei suoi: Il discorso salvezza si fonde con il discorso maturità. Se siamo maturi come con Chievo, Parma, Lazio e Udinese arriveremo alla salvezza velocemente e la squadra sarà maturata. Se non lo facciamo la salvezza arriverà in ritardo. A Udine, in un ambiente difficile contro una squadra forte, abbiamo fatto un punto. Lo spirito è questo: siamo sulla strada giusta anche in vista del futuro. Dà fastidio rincorrere ancora la salvezza perché partite e prestazioni hanno detto altro rispetto ai punti che abbiamo conquistato”.

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C’è chi ha contestato le troppe reti subite dai neroverdi: “I nostri 52 gol subiti sono venuti in 23 partite e non in 33. Abbiamo chiuso 10 partite senza gol. Una su tre. Sono tante. Solo poche squadre hanno fatto meglio di noi. Significa che la gestione difensiva non è poi così da buttare. Non subire goal in 10 partite vuol dire tanto. Dobbiamo capire cosa c’è stato di buono in quelle e riproporlo”.

Infine, qualche cenno alla formazione: Babacar ha avuto qualche problema fisico con Parma e Udinese. Ho qualche dubbio. Sia dietro che in mezzo al campo. Duncan sta tornando ad alti livelli ed è un giocatore titolare in questa squadra. Ho dubbi anche su Di Francesco, che sta già bene da 2\3 settimane. Potrebbe giocare Djuricic come trequartista. Potremmo giocare a tre, ma sappiamo giocare in tutti i modi. Deciderò alla fine”.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino
Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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