domenica , 29 novembre 2020
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Verso Atalanta-Sassuolo: la gara vista dai tifosi nerazzurri

In vista di Atalanta-Sassuolo abbiamo chiesto ai colleghi di Atalantini.com, portale di riferimento per la tifoseria orobica, un parere sul momento della propria squadra e sulla preparazione al match contro i neroverdi. Ecco la nostra intervista ad Andrea Sigorini a meno di 48 ore dal match dell’Atleti Azzurri d’Italia.

 

L’Atalanta sta vivendo un momento magico. A vostro avviso chi tra la dirigenza, mister Gasperini e i giocatori ha il maggiore merito degli ottimi risultati ottenuti?
Crediamo che l’arma vincente sia l’unità d’intenti. Certo è che mister Gasperini ha dato il là a un credo calcistico che ben si sposa con la filosofia Percassi. Da sempre infatti a Bergamo è vitale far crescere i ragazzi come uomini e calciatori. Da non sottovalutare poi l’incessante sostegno che la squadra ha sempre avuto dalla gente di Bergamo dove chi è atalantino percepisce la Dea non come una squadra di calcio ma come una vera e propria famiglia. Non ultimi i calciatori più anziani che danno una grossa mano nello spogliatoio e si sono messi a disposizione per la causa.
Il Papu Gomez è la bandiera della squadra e da tempo si vocifera di una sua possibile partenza, ma pare che il numero 10 nerazzurro abbia affermato di voler rimanere a Bergamo qualora la squadra rimanesse competitiva come è ora. Quale potrà essere il destino del Papu?
Beh i numeri del Papu da quando è arrivato a Bergamo parlano per lui. Lui stesso ha affermato che se dovessimo andare in Europa la volontà sarebbe quella di rimanere. Qui è considerato un Dio, in altre piazze magari più blasonate non crediamo possa avere la stessa considerazione. Cosa importante da considerare sono anche i suoi interessi extracalcistici che lo legano alla città.
Da sempre l’Atalanta è una fucina di giovani talenti. Caldara e Conti sono solo due degli esempi di ragazzi cresciuti nel vivaio della Dea e ora sbocciati. Quando sarà difficile trattenere chi non ha già sottoscritto accordi con altre squadre?
Quasi tutte le squadre in serie A possono vantare nella propria rosa dei giocatori usciti da Zingonia, Lo stessso Sassuolo ha tuttora Consigli e Peluso oltre all’ex Biondini, che sarà un piacere ritrovare anche se da avversari. Ovvio che a certe cifre come quelle per Caldara o Gagliardini non si può dire di no, ma è altrettanto vero che al seguito l’Atalanta dispone già di ragazzi pronti a non far rimpiangere i partenti, e su questo bisogna continuare a lavorare, fermo restando che un allenatore bravo come Gasperini, che eccelle nella loro valorizzazione, sia da considerare un punto fermo.

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Veniamo alla gara di sabato. Il Sassuolo è reduce da tre sconfitte consecutive, mentre l’Atalanta ha surclassato il Genoa al Ferraris. Stati d’animo, quindi, radicalmente diversi: come scenderà in campo l’Atalanta? Sono previste novità di formazione rispetto alle ultime uscite?
A parte la squalifica di Kessie che vedremo da chi sarà sostituito, sarà un’Atalanta come sempre votata all’attacco, stando attenti ai gialli a Gomez e Conti, in vista della difficile trasferta pasquale con la Roma. In caso di vittoria, con Lazio-Napoli alla domenica, l’Atalanta potrebbe andare addirittura quarta, dunque sarebbe un peccato perdere questo treno. Ma la classifica del Sassuolo non rispecchia le qualità dei suoi giocatori, quindi sarà una partita difficile e in cui servirà la massima concentrazione.

Quale o quali tra i giocatori del Sassuolo temete maggiormente?
Forse non uno in particolare, ma se i neroverdi sapranno giocare di squadra potranno essere pericolosi. Certo è che giocatori come Berardi, Defrel o lo stesso Ricci e l’esperto Matri hanno saputo più di una volta dimostrare le loro qualità.
Ritenete che i neroverdi possano ancora risalire qualche posizione in classifica e concludere degnamente un campionato sotto le aspettative?
Per alcuni è stato un campionato al di sotto delle aspettative, io dico che salvarsi per una squadra di provincia, facendo godere il proprio pubblico di un po’ di partite in Europa, non sia un campionato da buttare via. Certo niente a che vedere col campionato scorso, ma ogni annata è una storia a sè, la cosa importante è dare sempre il massimo.

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Riguardo Massimiliano Todeschi

Massimiliano Todeschi
Giornalista fulminato sulla via di Sassuolo dopo decenni di indifferenza verso il calcio. Miracoli neroverdi.

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