martedì , 15 Settembre 2026
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foto: sassuolocalcio.it

Pinamonti lascia il Sassuolo e va alla Lazio: (non) ci eravamo tanto amati

Ora è ufficiale. Andrea Pinamonti non è più un giocatore del Sassuolo. L’arciere di Cles passa ufficialmente alla Lazio con una formula complessa e dopo settimane di voci e trattative. Nulla di strano a riguardo. Siamo troppo sgamati sul calciomercato per non conoscere lo stile di Lotito, ma tant’è.

Al di là di lacci e lacciuoli, opzioni e bonus, il Sassuolo perde l’acquisto più costoso della sua storia. Non senza gratitudine. Ma nemmeno con tutto questo clamore.

26 reti in tre stagioni complessive sono una media di 8,7 l’anno. Non un’enormità, ma nemmeno un numero trascurabile. Ne avevamo parlato qualche anno fa, scrivendo che nonostante quanto affermassero certi tifosi, Pinamonti non è stato il peggior attaccante neroverde.

Nelle due stagioni con Dionisi, soprattutto alla prima, non ha brillato. Cinque reti in tutto un campionato tante non sono di certo. Meglio andò alla seconda, dove a livello personale di reti ne segnò 11 e fu il miglior marcatore della squadra (aveva fatto meglio solo all’Empoli due anni prima).  Peccato che quella fu la stagione retrocessione e tra infortuni e prestazioni incolori del gruppo squadra, le reti del numero 9 non bastarono.

E in Serie B Pinamonti non scese. Passò invece al Genoa, dove tornò in doppia cifra ma non convinse al punto di essere riscattato. Estate 2025, ritorno al Sassuolo col desiderio di andare via. E la scelta di una maglia, la numero 99, suo anno di nascita ma anche segno di non voler essere parte del progetto. Tant’è che la 9 andò sulle spalle di Cheddira in una storia che tutti sappiamo com’è finita.

Ma il Pina non partì. Rimase nel Distretto e con Fabio Grosso trovò posto nel gruppo squadra. Spesso titolare inamovibile, con 9 gol è stato ancora il miglior marcatore della squadra, dimostrando di essere in grado anche di tornare, dare una mano e consegnare assist ai compagni. Se la seconda in neroverde fu la stagione del maggior numero di marcatore, quella 2025-26 è stata sicuramente la stagione della maturità, la sua migliore con la maglia del Sassuolo.

Ora che è andato via resta il ricordo. Quello di un amore mai sbocciato davvero, portato avanti per le lunghe, a volte anche per inerzia o per mancanza di vere alternative. Noi a lui auguriamo tutto il bene possibile alla Lazio. Sperando che Gattuso ne tiri fuori il meglio. Ci vediamo a fine ottobre.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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