giovedì , 1 Dicembre 2022
Ceide Rosenborg
foto: rbk.no

Tecnica e determinazione: chi è Emil Ceide, l’ultimo acquisto del Sassuolo

Il Sassuolo ha scelto Emil Ceide per raccogliere l’eredità di Jeremie Boga, volato all’Atalanta. Anno di nascita 2001, ruolo esterno offensivo, nazionalità norvegese con origini haitiane: a vent’anni Ceide fa il salto in Serie A, nel calcio che conta (almeno per alcuni). Il Sassuolo ha sborserà tre milioni di euro al Rosenborg per il suo cartellino: segno che ci sono ancora dei mercati, come quello nordico, in cui i prezzi dei giocatori non sono ancora lievitati all’inverosimile. Ma chi è Emil Ceide, e che tipo di giocatore è? Facciamo bene a chiamarlo “il nuovo Boga”?

Emil Ceide: dal Circolo Polare Artico ad Haiti

Emil Ceide nasce a Finnsnes, un piccolo paese norvegese di 4 mila anime nel Circolo Polare Artico, da madre norvegese e padre haitiano. L’infanzia la trascorre tra la Norvegia ed Haiti, due Paesi un tantino differenti sotto molti punti di vista: nel 2010, quando c’è stato il terribile terremoto, Emil era proprio ad Haiti, terra che ha lasciato per stabilirsi in Norvegia insieme al gemello Mikkel, anch’esso sotto contratto con il Rosenborg.

Da lì ha preso il via la carriera di Emil Ceide, che ci ha messo fin da subito una dedizione e un’applicazione fuori dal comune per un adolescente: “Mangia bene, dormi bene, bevi bene: è un focus che io e mio fratello abbiamo dalla prima media. Se volevamo essere i migliori, dovevamo fare come i migliori: niente caramelle e bibite, non fa bene al corpo e non ne vale la pena a lungo termine. All’inizio è stato un po’ difficile, ma poi ti ci abitui. Ne vale la pena perché è per il calcio: tra cinque anni giocherò in un ottimo club. Mostrerò al mondo che anche un ragazzino di Finnsnes, Haiti o Tromsø può arrivare dove vuole“. Niente male come premessa.

Emil Ceide Sassuolo
foto: rbk.no

Che giocatore è Emil Ceide

Sul rettangolo di gioco, effettivamente Emil Ceide ricorda molto Jeremie Boga: destro di piede, ama partire da sinistra per accentrarsi, creare gioco o tirare. Rispetto all’ivoriano, il dribbling è meno esplosivo e la palla è meno incollata al piede: come biasimarlo, lo stiamo d’altronde paragonando al miglior dribblatore della Serie A e ad uno dei migliori in Europa. Dotato di un’ottima tecnica di base, al Rosenborg Ceide è stato dirottato anche sulla fascia destra. “Ma il mio piede sinistro non è buono come il destro: sulla fascia destra sono più diretto, sulla sinistra posso permettermi qualche finta in più. Alcune volte mi sembra di toccare troppe volte la palla, in questo dovrò migliorare”.

Sotto porta ha dei buoni numeri, ma certamente migliorabili: nel 2021 ha segnato 5 gol e siglato 3 assist in Eliteserien, più altri 7 tra Coppa, Conference League e Rosenborg B. Buono anche il bottino con le Nazionali norvegesi: in Under 21 ha segnato tre reti in quattro presenze, ed è andato a segno anche in Under 18 e Under 19. Insomma, Ceide non sembra un bomber di professione, soprattutto se consideriamo che il primo gol tra i professionisti è arrivato proprio nell’anno appena concluso, nonostante abbia esordito in prima squadra ad appena 16 anni. Qui sotto vi proponiamo un saggio delle giocate di Ceide con il Rosenborg: è un video recente, ma non abbastanza per non far invecchiare malissimo quel “Welcome to Galatasaray” ormai tipico dei video skills di YouTube.

Le prospettive di Emil Ceide

Dire che Emil Ceide sarà il sostituto di Jeremie Boga non equivale a dire che Emil Ceide deve rendere fin da subito come il primo Jeremie Boga. L’ivoriano veniva da una carriera giovanile importante con il Chelsea, e prima del Sassuolo aveva giocato in Europa anche con le maglie di Rennes, Granada e Birmingham. Ceide, invece, non si è mai spostato dalla Norvegia, salvo qualche fugace apparizione nelle competizioni europee. Il calcio nordico è molto diverso dal calcio italiano e l’impatto iniziale potrà essere una grande mazzata, come lo è stato prima di lui per tanti altri giocatori con un curriculum più altisonante.

L’attacco del Sassuolo ha assolutamente bisogno di nuovi rinforzi, soprattutto sulle fasce dove l’unico esterno di ruolo è Berardi. E’ vero: anche Traorè, Djuricic e Raspadori sono stati schierati come laterali, ma con un rendimento sensibilmente inferiore a quello garantito in mezzo al campo. Emil Ceide parte potenzialmente come prima alternativa sulla fascia sinistra: è importante che al norvegese sia garantita fiducia e possibilità di sbagliare, e il Sassuolo in questo non è secondo a nessuna società italiana. La determinazione e la dedizione di Ceide faranno poi il resto, nella speranza che il suo si trasformi in un altro investimento azzeccato da parte della dirigenza neroverde.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Appassionato di calcio e di sport in generale, ho deciso di condividere la passione per il Sassuolo e per la scrittura con Canale Sassuolo. In redazione curo la sezione del settore giovanile. Per contattarmi, scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it.

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