Il Sassuolo si sta confermando come una realtà dalle mille potenzialità nel nostro campionato. Sembra che manchi davvero poco affinché i neroverdi possano diventare anche una squadra che entri stabilmente in Europa, cosa assolutamente non scontata, ma che è tutt’altro che utopistica. La progettazione societaria è indirizzata verso un modello ben specifico, ma a differenza di altre realtà, non è disposta a svendere o vendere i suoi gioielli senza puntare ad una crescita costante. C’è un aspetto che però questa volta non può essere sottovalutato: il bilancio. Vediamo nel dettaglio.
Situazione bilancio
Come già confermato dalla dirigenza, l’aspetto sportivo è essenziale in una squadra, ma anche quello del bilancio non può essere sottovalutato. Alle volte è necessario che si vada incontro a delle rinunce: gli esempi lampanti sono Marlon e Boga, giocatori che seppur ancora non stiano brillando nelle loro nuove realtà, hanno delle potenzialità indiscusse. La società ne era a conoscenza, ma ha dovuto far fronte a delle piccole problematiche economiche che sono state anche strettamente correlate alla situazione pandemia, deleteria per gran parte delle società sportive.
Lo scorso anno, il bilancio si è chiuso con un negativo di -1,70; quello che va da gennaio a dicembre risente inevitabilmente dello stop all’attività agonistica. Grazie allo stadio, infatti, il Sassuolo seppur non vantando un’affluenza sensazionale, riusciva a tamponare. Sono servite delle plusvalenze che hanno aiutato con circa 39,1 milioni: ricordiamo che il Sassuolo ha mediamente 120,9 milioni di euro annui di costi. Il fatturato 2020, invece, ha generato 82 milioni di euro. Si può dire che la società sia tranquilla sotto certi punti di vista, anche se i debiti ormai sono arrivati a 88,1 milioni. Proprio per questo motivo le plusvalenze della prossima estate possono essere determinanti.
Progettazione essenziale
Senza la giusta progettazione societaria, sarebbe un po’ come iniziare a fare scommesse con il budget societario. Cosa impensabile in una società come questa, particolarmente improntata ad una sistematica visualizzazione del futuro. Quasi certamente, i grandi esperti del mercato si aspettano qualche cessione illustre questa estate: parliamo di giocatori quali Raspadori, Traoré, Frattesi, Scamacca e Maxime Lopez. Si tratta di giocatori che sono stati negli ultimi tempi su tutti i giornali, sia per le loro fantastiche doti, sia perché molto apprezzati da big italiane e non.
I neroverdi hanno intenzione di puntare molto sui giovani e quando occorre vendere i propri talenti a prezzo ottimale: Boga e Locatelli sono tra gli ultimi esempi. Dei giocatori sopracitati, difatti tutti sono particolarmente apprezzati da tante squadre. D’altronde parliamo di talenti puri che si stanno mettendo in luce in questa stagione e non solo.
Va da sé che questo non significa che la società svenderà i propri pezzi pregiati. Per esempio, la coppia Scamacca-Frattesi non sarà venduta per una cifra inferiore ai 65-70 milioni di euro. I due sono obiettivi concreti dell’Inter, la quale se vorrà effettivamente portarli entrambi a Milano dovrà sborsare una cifra considerevole. In realtà, sull’attaccante c’è anche la forte concorrenza del Milan, che in estate si farà ancora più concreta.
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