venerdì , 6 Marzo 2026
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foto: Luigi Caiazzo @ CanaleSassuolo

Sassuolo-Hellas Verona 3-0, Pinamonti: “Felice del gol, profuma di una grande vittoria”

Al termine di Sassuolo-Hellas Verona, conclusasi sul 3-0 per i neroverdi, Andrea Pinamonti – ancora in gol dopo la partita di Udine – è intervenuto in sala stampa al Mapei Stadium, dove il nostro inviato Luigi Caiazzo ha raccolto le sue dichiarazioni.

È un gol che profuma più d’azzurro o di neroverde? “Profuma di una grande vittoria, di tre punti importantissimi, della felicità per il gol, questo sicuramente. E poi, come ho sempre detto, io cerco di dimostrarlo sul campo e poi quello che sarà, sarà“. 

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Quanto sei contento del primo gol in questo stadio? Perché quest’anno coincidenza probabilmente, però gli altri cinque sono arrivati tutti in trasferta… “Sì, sono contento del gol davanti ai nostri tifosi. Dopo sì, come hai detto te, penso sia una coincidenza. Nel senso che l’importante è che si faccia gol. Poi in casa o fuori penso che poco importi a chiunque. Sicuramente festeggiare con i nostri tifosi è più bello, penso sì. Però, ripeto, quando arriva il gol poi si è felici a prescindere”.

I primi 15-17 minuti ci siamo anche un po’ spaventati. Sembrava, era comprensibile che il Verona, con la necessità che ha di punti, avrebbe messo quel tipo di verve per tutta la partita. Invece è successo qualcosa. È stato, l’abbiamo chiesto anche prima al mister, ma è stato una sorta di sveglia, è suonato qualcosa: “Sì, hai detto bene, ma l’avevamo preparato anche in settimana. Sapevamo che il Verona sarebbe partito forte, perché ha bisogno di punti. Quindi sapevamo che dovevamo tenere duro nella prima parte della partita. C’era da soffrire, stare compatti. E poi sapevamo anche che un po’ alla volta avremmo avuto modo di uscire, imporre il nostro gioco e così è stato. Quindi sicuramente il Verona ha fatto un grande inizio di partita, però noi siamo stati bravi a restare compatti e lucidi per poi sfruttare l’occasione”.

Se mi permetti voglio fare un passettino indietro a Udine, perché hai fatto un gesto verso i tifosi dopo l’assist, bellissimo tra l’altro, che hai fatto con il tacco a Laurienté. Volevo chiederti cosa c’era in quel gesto, perché poi subito dopo essere stato pungolato hai trovato l’assist e il gol. E poi come hai vissuto questo periodo di 12-13 partite senza segnare: “Per quanto riguarda Udine per me è già un capitolo chiuso, nel senso che è stata una cosa di campo, perché magari ho sbagliato, non dovevo fare quei gesti ai tifosi, però era da un po’ di partita, non solo Udine, che venivo beccato da parole pesanti, anche se secondo me è un fondamento valido. Però è stata una cosa lì per lì, anche nell’adrenalina, non tanto del mio assist, ma del gol che ha poi riaperto la partita di Udine. Quindi ci sarà anche modo di parlare con i tifosi, ma penso che non ci sia nessun tipo di problema, perché poi è una cosa finita là. E come si dice sempre, l’importante è poi dimostrare di dare tutto per la maglia durante le partite, questo penso che non si può recriminare, di conseguenza sono sereno. Il periodo senza gol, che ti devo dire, sicuramente per un attaccante può diventare pesante, perché il gol è poi l’emozione più bella che c’è nella partita, però è anche vero che io ho sempre dato tutto, anche quando non arrivava il gol ho messo a disposizione la mia energia, anche la mia esperienza posso dire, nell’aiutare la squadra in determinate partite, dove bisognava fare un lavoro duro, un lavoro sporco che passava magari in secondo piano. Però sicuramente poi la settimana scorsa che è arrivato il gol mi sono tolto un bel peso“.

Se e quanto la presenza di Berardi, che è tornato in campo da poche partite dopo un lungo stop, che aiuta la manovra offensiva ad essere più fluida e magari ti libera anche degli spazi, ti aiuta a trovare rapporto con più facilità?Ma che Dome sia un valore raggiunto non sta a me a dirlo, nel senso che lo sappiamo tutti, quindi siamo contenti di riaverlo dopo il lungo stop che l’ha tenuto fuori e dà una mano a tutti, non solo a mettere gli spazi. In generale sappiamo che magari in momenti di difficoltà possiamo affidarci a lui, toglie degli uomini perché ovviamente le altre squadre magari vanno a raddoppiarlo e quindi semplifica un po’ tutto il contorno della fase offensiva, ma non solo, quindi siamo contenti di lui ma non sta a me a dirlo“.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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