Le pagelle di Sassuolo-Verona 3-0
Arijanet MURIC 6-. Conferma in avvio le leggerezze in uscita facendosi superare pericolosamente dal pallone lasciando sguarnita la porta non venendo punito dal Verona, ma si riscatta in un paio di occasioni pur confermando qualche incertezza, ma chiudendo con il clean sheet.
Woyo COULIBALY 5.5. Dopo il buon ingresso di Udine si guadagna la maglia da titolare come non succedeva addirittura dalla trasferta di Cagliari, fa vedere qualche ruggine nel partire dal 1′ non prendendo le misure sui diretti avversari subendo presto un giallo che consiglia Grosso nel correre ai ripari per evitare guai peggiori. (dal 36′ Filippo ROMAGNA 6.5: rivede il campo dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori dalla gara di fine ottobre contro la Roma e lo fa nel momento di massima pressione del Verona. Lui risponde come sempre presente deviando in maniera decisiva una conclusione insidiosa dell’ex Harroui subito dopo l’1-0, confermandosi una sicurezza)
Sebastian WALUKIEWICZ 6. Vista la squalifica di Muharemovic, viene schierato nel proprio ruolo naturale di centrale di difesa salvo poi tornare terzino destro dopo l’uscita di Coulibaly. Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia in termini di affidabilità ed attenzione. Si prende un giallo evitabile nel finale che gli farà saltare la gara contro l’Atalanta. (dal 89′ Pedro FILIPE sv)
Jay IDZES 6+. Annulla gli attaccanti del Verona al centro della retroguardia che guida con la consueta autorevolezza in una gara in cui, rispetto ad altre occasioni, non è chiamato agli straordinari.
Ulisses GARCIA 6+. Dopo l’ingresso che ha cambiato il passo ad Udine, debutta dal 1′ alla terza presenza con la maglia neroverde ed è subito provvidenziale sul tiro da due passi a botta sicura di Sarr a cui chiude letteralmente la porta, non trovando, però, la precisione sui cross come invece avvenuto una settimana fa.
Ismael KONÉ 6-. Non sale in cattedra nei duelli come ci ha abituato e fatica ad entrare in una partita in cui mette quantità ma non la solita qualità, ma tanto basta per portare a casa il proprio mattoncino. (dal 72′ Edoardo IANNONI 6: torna in campo dopo tre gare a risultato acquisito)
Luca LIPANI 6-. Confermato al posto di Matic come play maker non riesce a pulire i palloni e la manovra ne risente. Prova a suonare la carica con il primo tentativo verso la porta dei neroverdi a nove minuti dalla fine del primo tempo che è il preludio al 2-0. Cresce alla distanza, ma senza farsi notare.
Kristian THORSTVEDT 6.5. Se il ritmo del Sassuolo in avvio è basso lo si deve anche al suo inizio sottotono. Quando alza i giri del motore tutti i compagni ne beneficiano e prova ne è il passaggio filtrante per il rigore guadagnato da Berardi. Nella seconda frazione guadagna anche un giallo prima di fallire una ghiotta occasione in cui si libera bene facendosi trovare solo al colpire di testa in area non trovando l’impatto giusto con il pallone. Poco dopo sfiora il tocco sottomisura sugli sviluppi di calcio d’angolo confermandosi insidioso in fase di inserimento.
Domenico BERARDI 7+. Guadagna d’astuzia il rigore spalle alla porta coprendo il pallone d’esperienza su Niasse che gli frana addosso per l’inevitabile penalty che si fa respingere da Montipò, poi corretto in rete sulla ribattuta. Per il resto, si fa apprezzare con le sue consuete giocate di fino al servizio dei compagni, prima di mettersi in proprio trovando la doppietta personale con una rete da consumato bomber d’area di rigore.
Andrea PINAMONTI 6.5. Dopo il digiuno da reti di tre mesi interrotto a Udine, segna il proprio secondo gol consecutivo, il primo al Mapei Stadium dopo un digiuno che durava dall’ultima stagione in A in casa dal pirotecnico 3-3 contro il Milan dell’aprile 2024. Si lascia andare ad un’esultanza liberatoria, facendosi trovare al posto giusto al momento giusto e facendo ripensare all’istinto killer di un tempo. Che sia il viatico verso la rinascita del Pina? (dal 72′ M’bala NZOLA 6: si fa vedere con le sue sterzate che mandano fuori dai giri la difesa del Verona)
Armand LAURIENTE’ 7. Inizia, come tutta la squadra, in modo appannato sbagliando stop e passaggi semplici per uno come lui. Riattacca la spina nell’azione del vantaggio, nel quale ha la lucidità di servire l’assist per Pinamonti sul recupero sul passaggio sbagliato dal Verona. Si ripete con il passaggio decisivo anche per il 3-0 di Berardi, confermandosi un giocatore di caratura superiore se non si prendesse troppe pause nell’arco della gara. (dal 72′ Alieu FADERA 6: ha un quarto d’ora per farsi notare, ma la gara è già in ghiaccio)
Fabio GROSSO 6.5. I neroverdi, come ad Udine, partono contratti lasciando l’iniziativa al Verona, concedendosi qualche pausa di troppo non capitalizzata dagli scaligeri. Il mister manda un segnale togliendo Coulibaly prima della fine del primo tempo e i suoi recepiscono il messaggio dell’allenatore che chiede di far viaggiare più veloce il pallone. Quando lo fanno si ritrovano sul 2-0 alla fine dei primi 45′ e mettono il punto esclamativo nella ripresa. Seconda vittoria di fila e salvezza sempre più vicina.
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