martedì , 27 ottobre 2020
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Francesco Acerbi
Francesco Acerbi

Sassuolo Genoa 2-0: parla Francesco Acerbi

Francesco Acerbi, difensore del Sassuolo e autore di un’ottima partita, ha parlato della vittoria dei suoi contro il Genoa.

Partita da grande squadra del Sassuolo che quando sa soffrire soffre e quando c’è da colpire colpisce: “Abbiamo iniziato bene, perché non volevamo fare come contro il Pescara, abbiamo sofferto e abbiamo imparato la lezione. Anche se dopo due partite in tre giorni la stanchezza si fa un po’ sentire, noi abbiamo iniziato bene. Loro volevano venirci a prendere, siamo usciti bene. Abbiamo fatto un secondo tempo molto equilibrato, però ovviamente come con tutte le squadre c’è da soffrire. Dopo il gol comunque bene, bene la squadra, giusto il carattere, poi ci voleva una vittoria oggi, soprattutto per la classifica”.

E’ già passato un po’ di tempo dal vostro inizio di stagione: con anche l’Europa, avete perso solo con la Juventus, come sta andando per voi: “Vedendo i numeri abbiamo iniziato benissimo, si è perso con la Juve che ci può stare, è la squadra più forte del campionato. Là, però, abbiamo perso male e ci stava un po’ sullo stomaco, volevamo vincere con l’Athletic e confermare quanto fatto di buono”.

State provando turn over, cinque giocatori di differenza rispetto alla partita contro il Bilbao. Per voi è una novità: “E’ da tanti anni che giochiamo insieme, quindi chi entra gioca e fa bene. Questo fa la differenza. Abbiamo assenze importanti come Sensi, Missiroli, Berardi e Gazzola però chi entra sa dare il massimo”.

Acerbi e Consigli in Nazionale: “Consigli è giusto, secondo me merita una chiamata per quanto fatto, merita una possibilità. Per quando riguarda me aspetto la chiamata di Ventura, se non arriverà continuerò ugualmente a fare bene qui a Sassuolo”.

Il turn over riguarda tutti, tranne te: “Io voglio giocare, molto, come tutti gli altri. Poi sarà ovviamente il mister a decidere, io mi faccio sempre trovare pronto”.

Giocare ogni tre giorni può essere duro oltre che dal punto di vista fisico anche da quello psicologico: “Ovviamente bisogna sempre essere sul pezzo, giocare spesso dopo un po’ fisicamente lo senti, ma se mentalmente stai sul pezzo lo senti meno. La testa è fondamentale”. 

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