Dopo la vittoria casalinga con la Fiorentina, in cui il Sassuolo ha rimontato il temporaneo svantaggio contro la Viola, Fabio Grosso ha parlato in conferenza stampa. A raccogliere le sue parole c’eravamo anche noi di Canale Sassuolo con il nostro inviato, Mattia Bannò.
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Cosa ha provocato l’espulsione? “Conosco l’arbitro, sono tanti anni che giriamo, lo stimo, è un internazionale e di livello. Ma oggi in tante piccole situazioni e anche qualcuna grande ci sono state due modalità diverse. A un certo punto ho perso la lucidità (che è una cosa che non deve succedere). Ho fatto un errore che spero di non ripetere. Però siamo esseri umani. Ho sbagliato. Ho fatto questo errore perché nonostante le grandi qualità dell’arbitro che avevamo oggi, all’interno della partita sono stati usati pesi diversi per determinate situazioni. Mi sono chiarito con lui, gli ho chiesto scusa per la reazione, ma gli ho detto le stesse cose. Anche perché certe decisioni in partite come queste possono essere determinanti. Fortunatamente non lo sono state perché la nostra prova è stata una prova di altissimo livello e portiamo a casa una vittoria pesante che ci teniamo stretta. Perché abbiamo fatto tanta fatica per ottenerla ma penso che l’abbiamo meritata“.
Dove sta crescendo il Sassuolo? “Nel portare a casa per me partite così perché oggi noi affrontavamo una squadra molto forte, in grande difficoltà. Loro oggi sono venuti qua per provare a ripartire perché comunque hanno le qualità per farlo e io glielo auguro perché comunque è una società, è una squadra che merita sicuramente una classifica diversa. E quindi per ottenere quello che abbiamo ottenuto noi vuol dire che tante situazioni di gioco le abbiamo fatte bene. Abbiamo riconosciuto i momenti in cui era l’occasione per accelerare, per creare, abbiamo saputo faticare e stringere i denti nei momenti in cui loro sono venuti fuori. Ovviamente in tutte le partite troviamo sempre qualcosa che si può migliorare e la cosa che mi viene subito in mente ovviamente è questo approccio iniziale. In questa abbiamo concesso un calcio di rigore e questo dobbiamo essere molto bravi a farlo meglio perché poi questo è un campionato che si gioca su tanti piccoli dettagli, soprattutto per squadre come la nostra che comunque arrivano da giù e che vogliono grattare tutti i punticini che ci sono. Complimenti ai ragazzi perché per uscire con questo risultato penso meritato, tante cose sono state fatte bene, proveremo a riproporle rimettendoci al lavoro, pulendo quello che è successo, cancellando quello che è stato e guardando avanti e ripreparando le partite difficili che ci aspettano“.
Muharemovic e Volpato sono stati fondamentali: “Non mi entusiasma parlare dei singoli perché la prova è sempre collettiva. Loro sono ragazzi di grande potenzialità, hanno margini per migliorare rispetto a come sono. La bravura loro deve essere quella di mettere le cose belle da parte e rilavorare sodo per andare a cercare sempre il meglio di loro stessi, perché solo questa è l’unica strada che ti permette di alzare il livello e loro lo possono alzare in maniera grande perché hanno un potenziale veramente grande“.
Come sta Pinamonti? “Andrea l’avrei visto a fine partita, forse sembrava meno grave di come in realtà aveva percepito all’interno del campo, vediamo bene i prossimi giorni sperando di poterlo recuperare perché anche lui ha fatto una partita molto bella di sacrificio, di lotta, ha giocato tanti duelli, è stato bravo a legare il gioco. E quindi faccio i complimenti a lui così come faccio a tutti perché abbiamo fatto una bella partita”.
Il lavoro sta andando in una certa direzione, anche in fase difensiva? “Sono tante le cose che poi possono succedere durante la gara, quindi per me la bravura della squadra è quella di riconoscere quello che sta succedendo e trovare le soluzioni giuste. Quindi tante cose si possono provare però se tu fai i cambi di gioco e loro sono già con una linea schiacciata e quindi ti occupano tutta l’ampiezza non hanno tanta efficacia. Se tu sei bravo invece a chiamarli fuori e poi dopo che sei venuto fuori provi questi cambi di gioco comunque vai ad attaccare i terzi difensori invece che i quinti e quindi diventi più efficace. Però questa è la bravura loro che sono stati bravi in determinati momenti a riconoscere quando era il momento di farlo e riconoscere invece quando era il momento di prepararla con un pizzico più di pazienza. Abbiamo fatto bene, l’avremmo potuto fare meglio come sempre, siamo in work in progress quindi ci stiamo costruendo per essere bravi ad aumentare il numero delle volte che facciamo le cose belle e diminuire quelle che le facciamo meno perché poi in queste gare la continuità è quello che fa la differenza. E il saper cogliere i dettagli giusti, i movimenti giusti è la cosa più importante da fare. La Fiorentina si è presentata con Kean davanti e poi tanti giocatori che si mettevano tra le linee con questi tre difensori che comunque ti invitavano a venire fuori, e Fagioli che si inseriva nella difesa, quindi ti chiamavano fuori per poi infilarti alle spalle. Se vai a fare le pressioni nei momenti non giusti comunque ti trovi tanti giocatori liberi pronti ad attaccare i corridoi, se invece lo fai nel momento giusto, nel lato giusto, quando riconosci che il tempo è quello da fare allora salendo con la difesa riesci a lasciare fuori dai giochi il loro attaccante e anche la parte di tutti gli altri giocatori che stanno in mezzo alle linee. In determinati momenti l’abbiamo fatto molto bene, in altri l’avremmo potuto fare meglio però mi tengo tutte le cose buone che ci sono state. Perché comunque il bottino che abbiamo è un bottino importantissimo, quasi inaspettato, noi ce lo godiamo, ce lo teniamo stretto“.
Sta avendo queste risposte e pensi che sia proprio quella la strada? “Si tende a esaltare come è giusto che sia, ce lo prendiamo e ce lo teniamo però noi dobbiamo avere l’equilibrio giusto per capire che questo è un campionato difficile, noi abbiamo l’intenzione di volerci rimanere e quindi il primo step deve essere sempre ben chiaro quello, senza mettere freni a niente perché noi tutte le settimane ci prepariamo per provare ad andare a giocarci le partite. E sapendo che a volte sono molto difficili e quindi dobbiamo fare delle grandissime prestazioni per uscire dal campo con i punti. Il nostro obiettivo è quello di fare gara ogni volta e cercare di proporre quelle che sono le nostre potenzialità“.
Quanto orgoglio c’è nel vedere che dopo il gol annullato a Volpato la squadra non ha perso un minuto la lucidità: “Questo fa parte di quella continuità di cui parlavamo prima, se riesci ad aumentare i momenti in cui sei dentro la partita, riconosci quello che serve e lo riesci a fare poi alzi le probabilità di fare delle cose positive. Dopo quel momento siamo stati bravi a rimanerci dentro e a trovare il 3-1 che sicuramente ha messo una bella pietra sulla terra“.
I centrocampisti sono fondamentali: “Sì, in mezzo noi abbiamo delle belle qualità. Nel primo tempo l’unica cosa che ho detto è che delle volte avevamo sofferto questa posizione di Mandragora che si metteva tra Doig e Muharemovic, con Muharemovic che aveva Kean incollato. Era questo giocatore che nei loro giri e nei loro lanci era bravo a prendere la seconda palla, era bravo a mettersi tra le linee e ci ha creato delle difficoltà. Ho detto che più di andare in avanti a cercare degli avversari che invece ci volevano far uscire, doveva essere più bravo a mantenere quella posizione perché avremmo potuto uscire meglio anche con Matic piuttosto che uscire con lui e poi stare con Matic lontano da Mandragora. Questo è l’accorgimento tattico, però poi sono piccole cose che in campo succedono, cambiano, perché dopo un po’ loro hanno cambiato anche il modo di stare in campo. La cosa importante è che ci si riesca a riconoscere all’interno della nostra squadra in quello che serve per limitare loro e esaltare noi“.
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