sabato , 14 dicembre 2019
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de zerbi parma-sassuolo 1-0
foto: foxsports.it

Ritardo di 45 minuti all’Olimpico, il Sassuolo arriva quando la Roma ha già cominciato da sola

Il Sassuolo butta alle ortiche un’occasione unica: poter uscire da un Roma-Sassuolo come squadra vincente. E sulla carta davvero poteva essere così, con i neroverdi con la testa libera dopo la convincente vittoria contro la Samp ed una Roma ancora non al 100% a causa di un’infermeria affollata e per il fatto di essere una squadra nuova, appena forgiata dal neo mister Fonseca. 

Il campo ha, però, subito smentito questa possibilità. Il Sassuolo nei primi 33 minuti subisce quattro gol, venendo completamente annullato sul piano fisico dalla squadra di casa. L’unica reazione neroverde è un palo colpito da Defrel al 16esimo minuto. La difesa ospite perde completamente il bandolo della matassa, Marlon nel ruolo di terzino destro è inqualificabile, Ferrari regala una prestazione pessima, Peluso passa un’intera frazione di gioco a rincorrere gli avversari senza profitto e il neo acquisto Chiriches fa quello che può, ottenendo una sufficienza scarsa.

In questo vortice degli orrori, non degli errori, difensivi la Roma fa ciò che vuole. Pellegrini confeziona tre assist, Kluivert e Mkhitaryan sembrano inarrestabili e Dzeko dimostra tutte le sue indiscusse qualità. 

L’intervallo porta consiglio a Mister De Zerbi, probabilmente reo di aver proposto un undici iniziale non propriamente corretto, cambia modulo: fuori Locatelli dentro Toljan, il Sassuolo passa alla difesa a 3, è 3-4-1-2. Il nuovo assetto non ha reso meno difficile per la Roma entrare in area neroverde, tre legni colpiti nel primi 10 minuti del secondo tempo, ma ha concesso agli ospiti la possibilità di ripartire e di non rimanere schiacciati sulla trequarti. 

I due gol neroverdi sono firmati da Domenico Berardi, sempre più capocannoniere. La prima rete è una super punizione che batte Pau Lopez, mentre la seconda nasce da due ottime giocate di Duncan e Caputo con “Mimmo” che conclude l’azione in rete. In una serata grigio-nera per gli ospiti, l’attacco regala soddisfazioni, Traorè entra a fine gara e per due volte va vicino al gol, mentre Boga si è dovuto accontentare della panchina. Attacco a 2 più un trequartista o proponendo il classico tridente, il Sassuolo là davanti regalerà gioie ai suoi tifosi. Sette gol nelle prime tre giornate non solo è un bottino rispettabile, ma rappresenta il terzo numero più alto del campionato. Solamente il Napoli (9 reti) e la stessa Roma (8 reti) hanno fatto meglio.

Se il dato goal fatti è molto rassicurante, quello delle reti incassate è allarmante. Il Sassuolo è la squadra che ha subito più marcature, immediatamente dopo la Sampdoria, regina di questa classifica al contrario. 

Roma-Sassuolo 4-2 è il risultato di una una squadra giallorossa qualitativamente fortissima che ha ben appreso i dettami di mister Fonseca, ma i neroverdi devono recitare il “mea culpa”. La gara è stata persa in partenza, la vera sconfitta è avvenuta difesa. Nel secondo tempo le cose sono andate meglio complice il cambio di modulo e il fatto che la formazione di casa abbia tolto il piede dall’acceleratore.

Il modulo a tre del Sassuolo

Il modulo a tre dietro può essere la strada giusta che questa squadra dovrà percorrere, 3-4-1-2 o 3-4-3 sono gli schieramenti più accreditati. Il Sassuolo vanta un solo terzino completo ovvero Toljan che nonostante la parentesi non perfetta contro il Torino ha dimostrato di saper difendere e di saper dare equilibrio alla squadra. Rogerio, ora infortunato, e Muldur hanno importantissime doti offensive mentre sul piano difensivo lasciano a desiderare. Marlon terzino è uno spettacolo aberrante, mentre Peluso ha dimostrato di fare molto bene in una difesa a 3. In questa lista figurerebbero anche Tripaldelli e Kyriakopoulos, ma il loro giudizio è congelato in attesa di un loro impiego in un impegno ufficiale. 

Leggi anche > Le pagelle di Roma-Sassuolo 4:2

Per farla in breve i nostri terzini sanno offendere, e lo fanno bene, ma in fase difensiva spesso sono distanti dalla sufficienza. In un’ipotetica difesa a tre il Sassuolo potrebbe schierare Chiriches, Ferrari, Marlon (giocherebbe nel suo ruolo naturale), Peluso e Romagna. Per assurdo sia Toljan che Muldur potrebbero essere impiegati in questo tipo di difesa a tre, nel loro recente passato hanno già svolto questo ruolo.

Chi oggi scrive vede un Sassuolo che ha mostrato difficoltà nel giocare a quattro e che potenzialmente potrebbe fare bene giocando a tre con terzini spostati più in avanti. Lettori di CanaleSassuolo.it anche voi siete di questo avviso? 

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Riguardo Federico Anarratone

Federico Anarratone
Chi in Liguria tifa Sassuolo? Forse solo lui! Fede è di Genova, folgorato dai colori neroverdi durante un Sampdoria-Sassuolo gara playoff del 2011/12, da quel momento per lui esiste solo la squadra di Piazza Risorgimento.

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