giovedì , 28 gennaio 2021
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Simone Zaza e Domenico Berardi

I numeri di Roma-Sassuolo 0-0: ancora un pareggio, come sei anni fa

In otto stagioni di Serie A, il Sassuolo ha fermato la Roma all’Olimpico in ben cinque occasioni, ma non è mai riuscito a vincere. C’è andato vicinissimo esattamente sei anni fa, il 6 dicembre 2014: si ricorderanno tutti della doppietta di Zaza, del pasticcio di De Sanctis, e della rimonta subita in pieno recupero da Adem Ljajic, con la Roma capace di recuperare due gol in inferiorità numerica. Una delle partite che più hanno lasciato l’amaro in bocca ai tifosi neroverdi, una delle rimonte più difficili da digerire tra quelle subite in quel periodo.

Il tabù Roma, il Sassuolo, lo ha sfatato soltanto a febbraio, con un netto 4-2 al Mapei Stadium: ma il tabù Olimpico è ancora lì, inespugnabile. Il punto di ieri non è da buttare via, nonostante tutto: le occasioni da gol più importanti le ha avute la Roma, che ha tirato più del doppio delle volte rispetto al Sassuolo (14 tiri a 6, 5 a 2 le conclusioni nello specchio della porta). I ragazzi di De Zerbi hanno avuto il consueto predominio nel possesso palla, risultato sterile come contro l’Inter: paradossalmente, i neroverdi hanno tenuto la palla maggiormente nel primo tempo in parità numerica, piuttosto che nella ripresa in superiorità numerica.

foto: Ansa

Chi ha visto la partita non ne sarà stupito: la Roma del secondo tempo ha davvero messo alle corde il Sassuolo, con un Dzeko imponente (sei tiri per lui) e un Mkhitaryan imprendibile tra le linee. Spinazzola, come preventivabile, ha concluso la partita con il maggior numero di dribbling riusciti (quattro). Nel Sassuolo, il giocatore che ha tirato più volte verso la porta di Antonio Mirante è stato Mehdi Bourabia. Cosa c’è che non va? Il marocchino è entrato all’84’. Un dato che la dice lunga sulla pericolosità offensiva del Sassuolo, calata improvvisamente dopo l’assenza di Ciccio Caputo, uomo squadra ancor prima che finalizzatore.

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E se Domenico Berardi compie tanti recuperi difensivi quanti quelli di Gian Marco Ferrari (sette), non ci dobbiamo poi stupire della poca lucidità negli ultimi venti metri: Mimmo ha compiuto una partita di grande sacrificio su Spinazzola, contenuto malamente da Ayhan nel corso del primo tempo, ma non si è quasi mai reso pericoloso dalle parti di Mirante. I dati sui passaggi riusciti nella trequarti offensiva (Sassuolo primatista con Locatelli, a quota 16, con Ayhan, Obiang, Berardi e Djuricic alle sue spalle) dimostrano che il giro palla funziona ancora; ciò che manca è l’ultimo passaggio, che sia esso un tiro, un uno-due o un filtrante. Venerdì, contro il Benevento, i neroverdi hanno una ghiotta occasione per tornare momentaneamente al secondo posto. Sperando nel ritorno di Ciccio.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Gabriele Boscagli
Appassionato di calcio, ha deciso di condividere la passione per il Sassuolo con noi di Canale Sassuolo. In redazione è il pilastro del settore giovanile. Per contattarmi scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it

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