lunedì , 23 settembre 2019
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I numeri della stagione e di Atalanta-Sassuolo 3-1: la calma è la virtù dei forti…

Termina con l’amaro in bocca il campionato dei neroverdi. Che battere il “giocattolo perfetto” di Gasperini fosse un’impresa difficile è risaputo, ma questa volta il Sassuolo ci ha messo del suo. Sassuolo che dal canto suo passa inaspettatamente in vantaggio con Berardi sul delizioso assist di tacco fornitogli da Duncan  dopo 20 minuti giocando un ottimo primo tempo. Il pareggio di Zapata arriva al 35° ma fino al duplice fischio la la partita è stata equilibrata. Già… fino al duplice fischio… Doveri non fa nemmeno in tempo a mandare le squadre negli spogliatoi che si accende un parapiglia che coinvolge sia giocatori in campo che dalle panchine. Su tutti proprio Domenico Berardi, che da sempre è il più bersagliato dalle provocazioni a causa delle bravate del passato. Negli ultimi due anni Mimmo aveva fatto passi da gigante sotto questo punto di vista: la fascia da capitano lo aveva responsabilizzato, certi atteggiamenti non si sono più visti, anzi era lui spesso a dare l’esempio in certe situazioni. Ma ieri ci è ricascato…

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La vera forza di un uomo, o in generale un gruppo, è quella di saper passare sopra certe situazioni, di non cedere alle provocazioni, che fanno parte del gioco quando la posta in palio è così elevata. L’Atalanta si giocava la storica qualificazione in Champions League, ed è normale e comprensibile che provasse con ogni mezzo, anche meno lecito, a trarre qualche tipo di vantaggio. Se invece di reagire, Mimmo e compagni, avessero lasciato passare, probabilmente i cartellini sarebbero stati sventolati soltanto ai giocatori atalantini, invece così non è stato e Berardi si è beccato la quinta espulsione diretta per comportamenti “rivedibili” da quando gioca in Serie A, e se contiamo l’episodio del 18 maggio 2013 nello storico Sassuolo-Livorno che valse la promozione in A, nel quale si strattonò con il portiere Fiorillo, fanno 6. L’espulsione di Magnanelli nel finale è la ciliegina sulla torta… per l’Atalanta.

Foto: Sito Uff. Sassuolo Calcio (Berardi e la palla nel sacco, gol dell’1-0)

Il Sassuolo chiude dunque la sesta stagione in Serie A all’undicesimo posto a quota 43 punti, superato in extremis da un sorprendente Bologna, capace di battere il Napoli per 3-2. Stessa posizione dello scorso anno, stessi punti (43). La differenza rispetto allo scorso anno sta nel numero di gol messi a segno: ben 53, cioè 24 in più rispetto allo scorso anno (in cui furono 29). Sono 60 invece i gol subiti, uno in più rispetto alla stagione precedente. Un grosso miglioramento sotto questo aspetto c’è stato, ma soprattutto a livello del gioco, e qui i meriti vanno a De Zerbi e alla società che ha saputo individuare profili molto interessanti. Se la differenza reti lo scorso anno era di -30, oggi è -7. Con un pizzico di esperienza in più il Sassuolo avrebbe avuto senza alcun dubbio qualche punto in più, ma tempo al tempo.

Vediamo i numeri di Atalanta-Sassuolo > Per la prima volta da quando il Sassuolo ha il Mapei Stadium come casa, gioca una partita in trasferta nel proprio stadio: a causa dei lavori di adeguamento dell’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, l’Atalanta è costretta a giocare in quella che è diventata per lei la seconda casa. Risulta difficile fare un’analisi complessiva della partita in quanto la si può vedere come spezzata in due: da una parte un primo ad armi pari, dall’altra una disfatta cercata, che ha compromesso l’esito del match. Possesso palla ad appannaggio nerazzurro: 59% contro 41% del Sassuolo. 13 tiri totali per gli orobici (5 nello specchio e 3 gol), solo 4 per i neroverdi (di cui 3 nello specchio e un gol). Per il resto è l’Atalanta a dominare: soprattutto sotto l’aspetto del gioco e della fase di possesso palla, fase nella quale risulta travolgente. Ma dal 45° non c’è più partita.

Foto: Sito Uff. Sassuolo Calcio (Raspadori alla prima in Serie A)

Esordio meritato per Sernicola e Raspadori, che finora non hanno mai avuto spazio. E’ comunque Berardi a chiudere la stagione come miglior marcatore in casa Sassuolo con soltanto 8 reti all’attivo, una in più di Babacar, secondo. La forza del Sassuolo è stata quella di riuscire a mandare in rete ben 19 marcatori diversi, un risultato straordinario: nessuno in Europa ci è riuscito, solo il Borussia Dortmund ha sfiorato il record, ma fermandosi a quota 18.

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Riguardo Andrea Manderioli

Andrea Manderioli
La favola del Sassuolo lo ha fatto appassionare al calcio. Possiede un archivio personale di dati statistici da lui raccolti e organizzati sul Sassuolo dell'era Mapei. Blogger e collaboratore presso un giornale locale con la passione di raccontare il mondo neroverde anche attraverso i numeri.

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