Fabio Grosso è intervenuto in conferenza stampa dal Mapei Football Center in vista di Pisa-Sassuolo, scontro diretto della 19^ ed ultima giornata d’andata di Serie B, in programma il 26 dicembre alle 12.30 alla Cetilar Arena. Il nostro inviato Gaetano Pannone era presente in sala stampa ed ha raccolto le dichiarazioni del tecnico abruzzese.
Cosa funziona di più e come gestire la pressione esterna: “Siamo consapevoli del percorso intrapreso, dopo un’annata difficile anche inaspettate ci siamo messi al lavoro per costruire qualcosa di bello. Abbiamo la responsabilità di rappresentare una proprietà forte e seria: per noi sono tutte considerazioni fatte all’inizio che ogni tanto rispolveriamo per capire quello che vogliamo fare. Sono contento dello spirito creato, del modo in cui ci alleniamo ormai da mesi e dobbiamo farlo ancora per tanti mesi: ho cercato subito questo aspetto perché, per mettere gli ornamenti migliori in casa, servono fondamenta solide. Sappiamo benissimo di avere qualità anche fuori categoria e siamo consapevoli che questo campionato le ha in altre zone e città, ma ci interessa quello che succede dentro di noi. I dati dicono che stiamo facendo bene e di questo siamo contenti, ma manca ancora una tappa per arrivare a metà e manca l’altra metà del percorso: ci prendiamo quello che di buono abbiamo fatto ma le doti, sia di talento naturale che costruito, le perdi se non vai alla ricerca del miglioramento. Anche gli avversari hanno fatto investimenti e dev’essere stimolo per superarli di volta in volta”.
Sulla squadra competitiva: “Abbiamo fatto grandi sforzi per trattenere quei ragazzi che non ho nominato ma che tutti voi conoscete. Le partite poi non si giocano in 4/5: abbiamo 27 ragazzi di movimento più 3 portieri, bisogna amalgamarsi bene e siamo stati finora bravi a farlo. Non sono sorpreso, perdiamo tante energie e tempo, ci battiamo spesso: questo spirito di sacrificio che appartiene anche a ragazzi molto grandi è qualcosa di bello”.
Su Berardi: “Domenico fa parte di quei ragazzi che ho detto prima, è il capostipite e lo conoscete meglio di me, incluse le difficoltà fisiche e mentali che ha incontrato. Subire quello che ha subito lui, a 30 anni e in rampa di lancio da diversi anni, e reagire nel modo in cui ha fatto lui non è affatto scontato: mettersi a testa bassa e lavorare con voglia, determinazione ed entusiasmo. Con grandissima umiltà si è messo tutti i giorni a disposizione dei compagni, tecnicamente e moralmente”.

Sulla profondità della rosa alla luce degli infortuni: “Siamo stati abbastanza fortunati e bravi a non essere falcidiati come può capitare. Abbiamo avuto dei piccoli intoppi che sono normali in una stagione lunga come la nostra. Abbiamo 27 ragazzi di movimento: la bravura è far sentire tutti partecipi al progetto, ma non per finta. Nell’arco dei campionati è importantissimo tenere buoni anche i giocatori che non sono sotto la luce dei riflettori, perché poi ne avrai bisogno”.
Sui giovani come base per il futuro: “Il passato lo accantono subito, mi serve solo per trovare degli spunti per lavorare nel presente: quindi, figuriamoci se penso al futuro. Adesso ci aspetta una sfida contro una squadra di altissimo livello, con interpreti forti e che sta facendo un grandissimo campionato. Sono tante le cose che potremmo elencare per capire le difficoltà a cui andiamo incontro, ma abbiamo gli argomenti per mettere in difficoltà gli avversari che incontriamo”.
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Sul vantaggio di sei punti sul Pisa: “Non mi aspettavo questo vantaggio, ma non cambia quello che ho appena detto: le difficoltà sono oggettive ma ho fiducia nei miei ragazzi e nel nostro lavoro, sono convinto che ci faremo trovare pronti a questo appuntamento importante. Fuga? Siamo andati oltre la partita e il campionato. Vedremo quello che succederà, sarà una partita stimolante con una cornice di pubblico bella e con un arbitro bravo a dirigere l’incontro, ma alla fine darà sempre tre punti a chi vince ed un punto in caso di pareggio. Non sarà una partita diversa dalle altre se non in qualche particolare, ogni gara nasconde delle difficoltà. La migliore prestazione porta sempre al miglior risultato”.
Su Inzaghi e sul Pisa: “Il Sassuolo non lo guarda nemmeno? Lo ha guardato eccome, lo conosco da tanti anni e so quello che dice pubblicamente ma anche privatamente. Sapremo la squadra che incontreremo, ha una batteria di attaccanti di primissimo livello che sfrutta le occasioni create dalla squadra attaccando gli spazi con tanti giocatori, ma come detto prima non mi piace soffermarmi sugli altri. Sarà importantissimo saper giocare, non possiamo fare solo resistenza ma dobbiamo proporre. Il Pisa mette sotto pressione con un ritmo importante: dovremo pareggiarlo e tenere i ritmi nostri quando avremo l’opportunità per farlo”.
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