lunedì , 27 giugno 2022
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Generazione S
foto: Twitter Sassuolo

Generazione S, la testimonianza di tre società che hanno aderito al progetto

E’ terminata pochi minuti fa la conferenza stampa di presentazione del progetto Generazione S, evento a cui Canale Sassuolo ha partecipato via streaming. Al termine dell’intervento di Giacomo Raspadori, hanno preso la parola i responsabili di tre delle cinque società che per ora hanno aderito al progetto Generazione S: la FYA Riccione, la Caronnese e lo Sporting Chiozza (le altre due sono l’AC Fabbrico e il Progetto Aurora).

Francesco Cesarini, FYA Riccione: “Ringrazio Veronica Squinzi per averci invitato. L’acronimo FYA sta per Football Youth Academy, siamo una scuola calcio con 340 iscritti: a Riccione si fa molto sport, grazie anche a strutture all’altezza. Nel nostro stadio nel ’67 venne a giocare addirittura Pelè. Quando abbiamo letto di questo progetto Generazione S ci siamo riconosciuti immediatamente, perché è quello che vogliamo portare avanti quotidianamente tra mille difficoltà. Noi che lavoriamo tra i dilettanti siamo persone molto concrete, poco avvezze agli annunci: il Sassuolo ha dimostrato coi fatti e coi comportamenti di poter essere il club ambasciatore di un progetto come questo, perché mette al primo posto la sostenibilità economica. Mi è piaciuta molto la scelta sulle convocazioni (focolaio in Nazionale, ndr) fatta dal Sassuolo, non era una cosa scontata: mi ha aiutato a far capire ai miei ragazzi il motivo per cui non partecipavamo all’Eccellenza, ma andavamo avanti nel settore giovanile. Giocare a calcio è stato l’unico appiglio alla normalità per i nostri ragazzi quando erano in DAD. La cosa che ci ha convinti più di tutte è stata la foto di Raspadori con la fascia di capitano: è il sogno di ogni dirigente vedere i propri ragazzi in certi palcoscenici dopo averli visti arrivare al campo che quasi gattonavano. Io ho un ragazzo del ’99, Nicolò Alberighi, che fa Astronomia e prende tutti 30, non giocherà in Serie A ma in scala rappresenta la nostra filosofia. Abbiamo rivisto in questa società la passione che distingue i dilettanti: nonostante i traguardi raggiunti, il Sassuolo ha mantenuto l’identità che Squinzi ha portato avanti con i fatti”.

Giuseppe Pirola, Caronnese: “Il motivo che mi ha portato qui è casuale ma eccezionale: la Caronnese è stata fondata nel 1932 e nell’ultimo anno ha perso tutti e due i suoi Patron, tra cui il Cavaliere Augusto Reina, l’uomo dell’Amaretto di Saronno. Il Sassuolo ha perso il Cavalier Squinzi, proprietario di Mapei: due grandi imprenditori che hanno portato i brand italiani nel mondo. Due società, una piccola e una grande, con gli stessi valori. Con la morte di Reina la gente diceva che sarebbe finito tutto: io ero vicepresidente e non sapevo di Generazione S, ne condivido i valori che sono gli stessi di Reina e Squinzi, nonché dei nostri genitori. Chiamo Giovanni Carnevali, mio amico, e gli chiedo una mano: una convenzione gratuita. Carnevali mi risponde che c’è già Generazione S, ovvero la stessa cosa. Sono stato accettato come società e sono molto orgoglioso di questa cosa. Ringrazio tutti, ricordando che lassù i Patron Squinzi e Reina stanno discorrendo sui progetti che hanno lasciato in terra”.

Leggi anche > CARNEVALI PRESENTA IL PROGETTO GENERAZIONE S 

Vittorio Bondi, Sporting Chiozza: “Quando ci è stata proposta l’affiliazione a Generazione S e abbiamo letto la Carta dei Valori, avevamo già deciso: si sposava perfettamente con le linee guida che abbiamo sul nostro sito da anni e che ci hanno spinto a sacrifici importanti. Nell’affiliazione non si parla mai di accordi commerciali, un’altra cosa fantastica da parte di una società professionistica, che potrebbe invece chiedere qualcosa. Noi siamo a 10 chilometri di distanza e collaboriamo da anni con il Sassuolo: abbiamo l’onore di ospitare le partite della Primavera Femminile al “Poli”, speriamo di continuare nel tempo. Avendo firmato la Carta, speriamo che ci porti a crescere ancora di più come società: è questo il nostro obiettivo. Chiudo ricordando il compleanno di un nostro allenatore storico, che avrebbe compiuto 28 anni, e ringraziando tutti i volontari che ci hanno permesso di essere qui oggi, senza tanti mezzi ma con tanta passione. Io rappresento anche loro ed è un onore per tutti”.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Appassionato di calcio e di sport in generale, ho deciso di condividere la passione per il Sassuolo e per la scrittura con Canale Sassuolo. In redazione curo la sezione del settore giovanile. Per contattarmi, scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it.

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