venerdì , 16 Ottobre 2026
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foto: TRC

Francesco Messori: “Orgoglioso del risultato al Mondiale, Sassuolo società accogliente”

Dalla sua voglia matta di giocare a calcio, nonostante la gamba destra mancante dalla nascita, Francesco Messori ha contribuito alla nascita della Nazionale Calcio Amputati, nel 2011 ad appena 13 anni. Adesso Francesco lavora nel Sassuolo – è Segretario dell’Area Femminile – ma non ha mai smesso di giocare a calcio: è tuttora il capitano della Nazionale Amputati arrivata ai quarti di finale agli ultimi Mondiali ad Istanbul. Questa l’intervista di TRC a Francesco Messori per la decima puntata di Nero&Verde.

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L’esperienza ai Mondiali, dove avete conquistato un risultato storico: l’accesso ai quarti di finale.
“E’ stata davvero emozionante. Per noi è sempre un grande onore rappresentare l’Italia in giro per il mondo e penso che stavolta abbiamo davvero raggiunto il nostro obiettivo. Siamo tornati molto orgogliosi del nostro lavoro”. 

Il cammino ai Mondiali.
“Come prima Nazionale abbiamo incontrato l’Iraq, che abbiamo battuto 2-0. Il secondo giorno abbiamo affrontato l’Uruguay e l’abbiamo battuto 2-1. L’ultima del girone era l’Angola, che era ex campione del Mondo, e con questa corazzata abbiamo perso malamente, ma il nostro obiettivo di qualificarci agli ottavi era stato raggiunto. Agli ottavi abbiamo battuto 1-0 l’Iran all’ultimo minuto: per noi si giocano due tempi da venticinque minuti e abbiamo segnato al cinquantesimo. Questo ci ha permesso di qualificarci ai quarti di finale, dove abbiamo incontrato l’Uzbekistan ma con loro la partita si è messa male sin da subito ed è finita subito. Siamo usciti, ma ci siamo aggiudicati l’ottavo posto finale. Ci ricorderemo tanto di questo obiettivo raggiunto”. 

La fondazione della Nazionale Calcio Amputati.
“Avevo circa tredici anni quando mi è venuta questa idea, che è stata portata a compimento grazie ai miei genitori e alle persone che mi hanno aiutato credendo in me. Guardarmi indietro da adesso fino a dieci anni fa è emozionante: pensare a tutta la strada che abbiamo fatto, quanto è cresciuto il movimento. Ci portiamo dietro un bel percorso”.

La crescita del movimento.
“Da un traguardo nasce sempre un obiettivo e questa è la nostra filosofia. Speriamo che in Italia, fosse anche quando smetterò di giocare, venga portato ad alti livelli perché secondo me è quello che persone come noi si meritano di vivere con tutti i sacrifici e le sfide che affrontiamo”.

Il Sassuolo Calcio.
“Lavoro al Sassuolo con persone meravigliose. Lavoro come Segretario dell’area Femminile, mi occupo dalle ragazze più piccole fino alla prima squadra. Lavoro part-time e questo è stato fatto apposta all’inizio affinché potessi portare avanti le mie testimonianze e i miei allenamenti. Questa società si è dimostrata subito accogliente e molto vicina a questa realtà. Sono contento di portare avanti questa cosa insieme a loro. Inoltre, la società ci ha dato modo di allenarci per ben due volte su questi campi straordinari per prepararci al meglio per i nostri eventi. Speriamo che possiamo organizzare altri eventi di questo tipo”.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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