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I nuovi arrivati del Sassuolo: la storia di Francesco ‘Ciccio’ Caputo

Tra i nuovi acquisti del Sassuolo quello che spicca di più è Francesco ‘Ciccio’ Caputo, attaccante arrivato in Emilia tra gli applausi dei tifosi. Andiamo a vedere chi è e tutto quello che c’è da sapere sul nuovo giocatore neroverde.

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Francesco Caputo al Sassuolo: la storia del talento pugliese

Ciccio Caputo è pugliese. Nato ad Altamura (provincia di Bari) nel 1987, è capace di giocare in un attacco a due, a tre o anche come unica punta.

Proprio in Puglia ha cominciato a tirare i primi calci nelle giovanili del Toritto, giocando tra i dilettanti della Prima Categoria e mettendosi subito in luce per i suoi tanti gol, che gli valgono la chiamata in Eccellenza, con l’Altamura.

Anche qui mette a segno tante reti, che gli valgono un nuovo doppio salto di Categoria, approdando nel calcio professionistico con il Noicattaro, in serie C2, all’età di 20 anni. Nel suo primo campionato professionistico segna 11 reti in 29 presenze e arriva così la chiamata di un club importante (e l’ennesimo doppio salto di categoria della carriera).

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La favola di Caputo dai dilettanti al Bari

Nella stagione 2008-2009 Francesco Caputo approda infatti al Bari di Antonio Conte, al fianco di altri giovani di belle speranze come Andrea Masiello e Andrea Ranocchia. Ciccio esordisce già alla prima giornata subentrando a Barreto, ma è il 25 ottobre 2008 che si fa notare alla grande. In Bari-Grosseto realizza la sua prima tripletta in serie B, trascinando i galletti alla vittoria. A fine stagione le reti saranno ben 10 (in 27 presenze). Un discreto bottino che permette ai biancorossi di vincere il campionato e tornare in serie A.

Tuttavia, per il ritorno della Bari in massima serie (complice anche l’addio di Antonio Conte), Caputo non viene confermato e, per farlo giocare con più regolarità, per la stagione 2009-2010 rimane in prestito in serie B, alla Salernitana. La prima esperienza fuori dalla Puglia non è delle migliori per l’attaccante, complice una situazione societaria non semplice, tra punti di penalizzazione, continui cambi di allenatore e una carenza generale delle prestazioni collettive. I gol sono meno (solo 6 in 36 presenze) e a fine stagione la Salernitana retrocede in Lega Pro con 7 giornate di anticipo.

Ciccio torna quindi al Bari, stavolta in massima serie. Ancora una volta di passaggio, ma ha il tempo di segnare il suo primo gol in serie A, il 28 novembre 2010 contro il Cesena. Nella sessione invernale del calciomercato 2011 passa in prestito al Siena, in serie B, guidato dal suo ex-allenatore Antonio Conte, dove in 13 partite segna 3 gol, alla guida del quale ottiene una nuova promozione.

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La consacrazione di Caputo in serie B con Bari ed Entella

Nel frattempo, però, il Bari è retrocesso e, per tentare il ritorno in serie A, decide di richiamare proprio Caputo, nonostante le serie difficoltà in cui versa la società. Caputo resta per 4 stagioni, tutte in serie B, collezionando 106 presenze e 37 gol (per un totale di 150 presenze e 49 reti con la maglia del Bari).

Tuttavia, il 21 febbraio 2012 viene coinvolto in alcune vicende legate al calcioscommesse, che lo portano a saltare per squalifica l’intera stagione 2013-14, nonostante poi il tribunale lo assolva completamente.

Il 31 agosto 2015, però, Ciccio lascia Bari per accasarsi all’Entella, sempre in serie B, prima in prestito e poi completamente riscattato dai Diavoli Neri di Chiavari. Si conferma uno dei bomber migliori della serie B, segnando 17 reti il primo anno e 18 il secondo.

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Francesco Caputo: l’Empoli, la riconquista della serie A e il Sassuolo

Nell’estate 2017, però, qualcosa si rompe. A 30 anni Ciccio rifiuta il rinnovo con la società ligure perché sa di poter ambire alla serie A. Si trasferisce così all’Empoli, dove comincia con il botto e sotto la guida di Vivarini prima e di Andreazzoli poi, realizza 26 reti in serie B, laureandosi capocannoniere del torneo e vincendo il campionato.

A questo punto, la Serie A chiama e Ciccio risponde. Dopo 8 stagioni, il suo ritorno in massima categoria è con la maglia dell’Empoli. Caputo prende la fascia di vice-capitano della squadra e gioca tutti i minuti del campionato, realizzando 16 gol e la sua prima doppietta in serie A (contro il Chievo il 2 febbraio 2019).

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All’ultima giornata, tuttavia, l’Empoli retrocede mettendo la parola fine all’avventura toscana del nostro bomber, che è stato il sesto marcatore più prolifico della serie A 2018-2019 dietro Quagliarella, Zapata, Piatek, Ronaldo e Milik e insieme a Pavoletti, Mertens e Petagna.

A questo punto, però, lo corteggiano tutti. Lo vogliono tutti. E Francesco Caputo sceglie Sassuolo, dove continuerà a scrivere la storia sotto la guida di Roberto De Zerbi.

Francesco Caputo sassuolo
foto: Canale Sassuolo
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Riguardo Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino
Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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