mercoledì , 28 ottobre 2020
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foto: gazzetta.it

Fiori (CagliariNews24): “A Sassuolo con una rosa ancora incompleta”

 

La prima giornata di Campionato del Sassuolo vede i neroverdi impegnati in casa contro il Cagliari guidato dall’ex tecnico del Sassuolo Di Francesco. Per capire come arriverà la squadra di mister Eusebio alla sfida contro i neroverdi, abbiamo intervistato Claudio Fiori, vice caporedattore di CagliariNews24, portale di riferimento per i tifosi cagliaritani. Con il collega rossoblù abbiamo analizzato il momento di forma della squadra e parlato di calciomercato.

Come arriva il Cagliari all’esordio in questa Serie A?

Il Cagliari all’esordio in Serie A non arriva benissimo, perché non c’è una rosa ben definita. Ci sono ancora parecchi esuberi che non son stati piazzati, ci sono alcuni tasselli mancanti, come ad esempio i difensori centrali e bisogna considerare che alcuni giocatori sono indisponibili o hanno cominciato la preparazione in ritardo. Esempi di questo genere sono Pereiro e Ceppitelli, quest’ultimo è pure dato in uscita. Anche gli arrivi sono abbastanza freschi, escluso Marin, gli altri hanno avuto poco tempo di allenare con la squadra e son tutti giocatori che hanno bisogno di amalgamarsi al gruppo. Va aggiunto anche che il Cagliari ha un nuovo allenatore, che usa un modulo diverso dal solito usato e questi son tutti elementi che ritardano un po’ il raggiungimento di una forma ottimale, sia fisicamente che tatticamente.

Cosa ne pensate dello scambio Romagna-Tripaldelli appena chiuso dalle due società? Ci guadagna di più il Cagliari, il Sassuolo o tutte e due allo stesso modo?

Lo scambio Tripaldelli-Romagna a me personalmente non ha convinto eccessivamente. C’è da dire che Tripaldelli è giovane e bisogna vederlo all’opera e noi per ora ci possiamo basare solo ed esclusivamente su quello che è il suo curriculum. Non ha avuto molta esperienza in Serie A, ma c’è da dire che è comunque un giocatore in pianta stabile nella Nazionale U21 ed è sempre stato nel giro delle Nazionali Under, quindi sicuramente c’è qualcosa di interessante alla base. Fondamentalmente non son convinto perché credo che il Cagliari si sia liberato in maniera troppo frettolosa di Romagna, che è stato un giocatore che ha fatto molto bene con la maglia rossoblù e che ha ancora grossi margini di miglioramento. Credo che per capire questo scambio, bisogna cercare di entrare nell’ottica delle scelte societarie: Romagna era l’unico difensore che si poteva sfruttare per monetizzare in maniera importante. Non è stata una monetizzazione cash, ma è arrivato un altro giocatore (che serviva assolutamente dato che a sinistra c’è solamente Lykogiannis e Pajac, dato però in partenza) con conguaglio a seguito, che ha permesso di puntellare la rosa.

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foto: foxsports.it

Ai tempi del Sassuolo, Di Francesco relegò Pavoletti come terzo attaccante portandolo alla cessione al Genoa: com’è il rapporto tra i due in Sardegna?

Per quanto riguarda Pavoletti, bisogna prendere in considerazione il suo stato di forma e quella che è stata la sua stagione. Pavoletti arriva da un doppio infortunio molto grave e dunque non ci possono essere grosse garanzie sulla sua condizione fisica. Allo stesso tempo Di Francesco nel precampionato ha dimostrato di dargli molto spazio e fiducia ed è probabile che l’abbia rivalutato dopo l’esperienza di Sassuolo. Ha anche detto che Pavoletti è un giocatore importante e che al momento non prende in considerazione una sua eventuale cessione. Credo che sia un giocatore che il mister apprezza tanto e, pur non partendo con il grado da titolare, tornerà sicuramente molto utile durante il campionato.

Quali sono le prospettive del Cagliari per questo campionato?

Io credo che il Cagliari finirà la stagione probabilmente intorno al 9-10 posto. L’anno scorso sono stati fatti degli sforzi molto più importanti per arrivare subito all’Europa League, ma c’era troppo su cui lavorare e c’erano alcuni reparti leggermente scoperti, come la difesa. Tenendo conto della base di cui disponeva il Cagliari l’anno scorso, era parecchio complicato raggiungere senza intoppi l’Europa. Credo che il presidente Giulini stia facendo un ottimo lavoro e che abbia un progetto ben preciso in mente e credo che entro 5 anni il Cagliari sia in grado di compiere quel salto di qualità che poi gli permetterà di andare a lottare stabilmente per le posizioni per l’Europa. Allo stesso modo è un processo che necessita di tempo e questo è evidente anche dagli acquisti che sta facendo il Cagliari, molti in prospettiva, come Zappa, Sottil e Tripaldelli. D’altro canto cerca anche l’esperienza come si può notare dai tentativi di acquisto per Godin e Fazio, che sono due giocatori con grande esperienza internazionale e che sono in grado di dare la giusta spinta al Cagliari, perché hanno un curriculum importante. L’ingaggio di un allenatore di esperienza come Di Francesco è sicuramente significativo per effettuare il salto di qualità che si sta cercando. Con un mister del genere credo si voglia puntare a costruire un progetto lungo e duraturo e Di Francesco è il tecnico ideale per fare ciò, perchè sa lavorare con i giovani, così come dimostrato quando allenava il Sassuolo. Credo che il Cagliari abbia un futuro roseo.

Sassuolo-Cagliari, qual’è il vostro pronostico?

Il pronostico a parer mio è un 1X, per un motivo semplice: Di Francesco è allenatore al Cagliari da poco e gioca un calcio diverso da quello giocato con Maran e Zenga e la rosa è molto fresca. Gli ultimi acquisti son recenti e non hanno avuto il tempo di essere indottrinati dal punto di vista tattico. Credo che Di Francesco abbia ancora bisogno di tempo per insegnare il suo credo calcistico e il fatto che la rosa non sia completa, non giova. Dall’altra parte invece si ha una squadra già plasmata e ben assodata sotto la guida di De Zerbi e, anche se non ha fatto un mercato altisonante, è comunque una squadra che lo scorso anno ha fatto un grande campionato, che gioca bene. Mentre il Cagliari ha davanti un mese dove potrebbero palesarsi difficoltà, il Sassuolo partirà bello carico proprio perché il lavoro tattico è già stato inculcato dagli anni scorsi.

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