sabato , 16 ottobre 2021
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De Zerbi sassuolo-atalanta
fonte: sassuolocalcio.it

De Zerbi presenta Sassuolo-Fiorentina: “Le assenze hanno pesato, ma abbiamo una rosa forte e completa”

Roberto De Zerbi ha presentato ai microfoni di Sassuolo Channel la sfida di domani con la Fiorentina (qui il live testuale). Il mister dei neroverdi ha analizzato la partita di lunedì con il Benevento e ha lanciato un monito a Boga e Traorè, giocatori che, secondo De Zerbi, devono ancora crescere molto.

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“A Benevento abbiamo fatto una buonissima partita, ma dovevamo chiuderla molto prima. Come succede spesso nel calcio rischi di vanificare tutto il lavoro precedente e sarebbe stato un peccato se non avessimo vinto. E’ un nostro neo, ma non è solo un neo di non fare gol ma di non avere la ferocia nel chiudere le partite e nel prenderci tutto quello che meritiamo”. 

Ad oggi l’ottavo posto è tanto, forse è il massimo di quello che potevamo raggiungere. Se poi consideriamo le assenze perché il vero Caputo l’abbiamo avuto solo per le prime nove partite, Defrel e Berardi sono stati fuori parecchie partite, ma anche Boga ha avuto un’annata complicata e ha fatto solo tre gol in trenta partite. Questo spiega quanto sia stato complicato quest’anno e dà ancora ancora più valore alla posizione che stiamo occupando. Mancano ancora otto partite e non è ancora chiuso nessuno discorso. 

“Domani rientrano Berardi e Defrel, non so se dall’inizio o da gara in corso, ma probabilmente perderemo Locatelli perché ha un fastidio e non so cosa mi diranno i medici. Bourabia lo stiamo recuperando e per noi è un giocatore importante. Abbiamo una rosa talmente forte e completa che Raspadori e Traorè non sono alternative ma titolari. Hanno un’età diversa e quindi un’esperienza diversa. Questa squadra ha dimostrato di poter sopperire ad assenze importanti e di superare il momento in maniera brillante. A volte, però, ci perdiamo nel non essere maturi e questo è normale”. 

Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images

“Al di là del distacco di punti che c’è con la nona e la decima, le prime sette fanno un campionato a parte. E’ difficile non immaginare Napoli, Lazio, Roma e Atalanta. I punti di distacco potevano essere meno per quanto ha detto il campo. Per quello che abbiamo fatto, 43 punti sono pochi: magari non cambiava niente nella posizione in classifica ma per quello che abbiamo fatto oggi avremmo potuto tranquillamente avere più di 50 puntiIo guardo in casa mia, guardo l’andamento delle gare e guardo quello che abbiamo creato e subito nelle gare stesse. Non penso di dire una cosa troppo a favore nostro: se non li abbiamo è per una mancanza nostra”.

“La Fiorentina è da considerare al nostro livello. Abbiamo una classifica diversa perché negli ultimi anni non abbiamo stravolto la rosa come hanno fatto loro. Il loro è un progetto diverso e partito da poco. Nell’organico la Fiorentina ha giocatori di qualità. Sta passando un periodo delicato, ma questo non vuol dire che la squadra non abbia qualità“. 

“Aspettare non vuol dire non volere attaccare o non voler vincere la partita. Bisogna differenziare tra tattica e strategia di gara, che sono cose completamente diverse. La Fiorentina con Iachini ha dei principi di gioco chiari e hanno una loro strategia. Siamo pronti a giocare sia con squadre chiuse che con squadre che ti vengono a pressare forte. Quello che viene fuori dalla partita sono cose diverse. Una squadra che ci viene a prendere alti non ci crea più difficoltà rispetto ad una che ci aspetta, sono solo due partite diverse”. 

“Con Boga e Traorè ho avuto un confronto post Torino. Spero per le loro carriere che abbiano intrapreso la strada per diventare più maturi ed affidabili perché sono due talenti naturali. Devono completarsi, non tanto come calciatori dal punto di vista tecnico e tattico, ma come calciatori, professionalità e come costanza d’impegno, rendimento e atteggiamento. Non lo devono a me come allenatore o al Sassuolo, ma lo devono a loro stessi. Se poi fanno quello step in avanti, nessuno obiettivo è a loro precluso, vedi Locatelli, Ferrari e la crescita che Muldur ha avuto in questo anno e mezzo. E’ una cosa che devono ricercare per loro stessi, non per me o per il Sassuolo”.         

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Riguardo Martino Cozzi

Appassionato di calcio sin da piccolo. Ha trovato in Canale Sassuolo la redazione su misura per lui nella quale poter coltivare il suo sogno: vivere raccontando il gioco più bello del mondo!

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