giovedì , 1 Dicembre 2022
infortunio Domenico Berardi
foto: sassuolocalcio.it

Atalanta-Sassuolo 2-1: la vera sconfitta è la ricaduta di Mimmo

Un discreto Sassuolo cede il passo all’Atalanta nell’anticipo del sabato sera: secondo 2-1 di fila, seconda sconfitta di fila dopo quella con l’Inter di sette giorni fa. Quella che poteva essere archiviata come una sconfitta a metà, con il ritorno in campo di Berardi e Traorè dopo i lunghi infortuni, rischia invece di passare agli archivi come la partita della ricaduta al bicipite femorale per Mimmo. Rientrato al 55′ al posto di un buon D’Andrea – assistman in Serie A più giovane dal 2015 – il numero 10 non si risparmia ed entra subito nel vivo del gioco, con tante tracce e con un tiro all’incrocio che, a posteriori, sarebbe stata l’occasione più importante del nostro secondo tempo.

Il Sassuolo, che al Gewiss Stadium non ha un ruolino di marcia positivo (l’ultima vittoria è dell’anno della prima salvezza), approccia bene la partita, lasciando il possesso all’Atalanta e ripartendo bene centralmente con gli strappi di Frattesi, ancora tra i migliori in campo. Il bellissimo gol di Kyriakopoulos – stavamo per dire che sotto porta non ha la freddezza giusta, ma ci ha smentiti subito – non è bastato per andare al riposo in vantaggio. Il gol di Pasalic ha ribaltato completamente la situazione e quello di Lookman, propiziato da un erroraccio di Rogerio, ha indirizzato il secondo tempo su dei canali che il Sassuolo sta provando ad aborrire. O meglio, da cui si sta allontanando come modalità esclusiva di gioco: il possesso palla offensivo, a schiacciare l’avversario, di dezerbiana memoria.

Oltre al terzino brasiliano, in una prestazione tutto sommato positiva di tutti gli interpreti, è un’altra la nota stonata: Andrea Pinamonti. Seppur in redazione il suo arrivo sia stato accolto con più freddezza rispetto ad altri colleghi, abbiamo sempre riconosciuto che il puntero di Cles è un giocatore funzionale al gioco di Dionisi, e che merita di essere designato come titolare. Lo stesso Dionisi lo ha difeso, legando a doppio filo la sua pochezza sotto porta all’assenza di Berardi, definito a ragione il miglior assistman della squadra. Ci sembra ancora troppo poco come giustificazione, per un giocatore che deve fare di più. Lo diciamo anche noi: un po’ di panchina, non punitiva ma rigenerativa, potrebbe fargli bene.

Il prossimo impegno è in casa contro il Verona, una squadra allo sbando dopo le recenti ottime stagioni: un avversario più che mai insidioso, soprattutto dopo il cambio di allenatore in panchina con la promozione di Bocchetti dalla Primavera.

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Domenico Berardi, Atalanta-Sassuolo 2-1
foto: sassuolocalcio.it
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Riguardo Gabriele Boscagli

Appassionato di calcio e di sport in generale, ho deciso di condividere la passione per il Sassuolo e per la scrittura con Canale Sassuolo. In redazione curo la sezione del settore giovanile. Per contattarmi, scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it.

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