Cala il sipario sul Sassuolo 2025-26.
Dopo le visite mediche della scorsa settimana presso il Centro Ricerche Mapei Sport, mister Fabio Grosso nella giornata di oggi dirigerà la prima doppia seduta di allenamento stagionale al Mapei Football Center.
L’11 luglio la formazione emiliana partirà per il ritiro di Ronzone, dove rimarrà fino al 28 luglio, per preparare la dodicesima stagione in Serie A della storia del club del distretto ceramico, la seconda da neopromossa, dopo un solo anno di purgatorio tra i cadetti.
Qui il programma delle amichevoli pre campionato:
– Martedì 15 luglio: Sassuolo vs Real Vicenza – Ronzone (TN) ore 17:30
– Mercoledì 23 luglio: Sassuolo vs Trento – Ronzone (TN) ore 18:00
– Sabato 26 luglio: Triangolare Sudtirol, Bologna, Sassuolo – Bolzano (BZ), Stadio Druso ore 18:00
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Si riparte dalle vecchie certezze
Nella giornata di ieri la squadra si è radunata all’Hotel Due Pini, sede abituale dei ritiri pre partita per le partite casalinghe, alla presenza del Presidente Carlo Rossi, dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Giovanni Carnevali, del Direttore Sportivo Francesco Palmieri e dello staff tecnico e sanitario, per cenare insieme nella struttura.
A differenza di altre occasioni, non ci sono volti nuovi ai nastri di partenza della nuova annata. Non a caso, a detta del DS all’evento ‘Colpi da Maestro’, a margine dell’apertura del calciomercato, la società sta lavorando “a fari spenti” valutando le occasioni che si possono presentare, cercando di fare scelte oculate e limitare gli errori.
Berardi su tutti
Ecco perché i neroverdi ripartano dalle vecchie certezze, prima su tutte quella dell’ultima bandiera Berardi (ad un passo dalla 400esima presenza con la stessa maglia cucita sul petto), che ha giurato amore eterno al Sassuolo definendolo una “famiglia” nella miniserie “Sassuolo, La Rinascita”, prodotta dal club e da YF Studio, non dimenticando l’accoglienza ricevuta al suo arrivo da ragazzo da parte della famiglia Squinzi, nonché dell’intera realtà, che non hanno fatto mai mancare il proprio supporto al proprio figlio calcistico a seguito dell’infortunio subito nella fatal Verona. Una sliding doors, quest’ultima, che ha sì rappresentato la fine delle chance salvezza nella scorsa stagione, ma anche l’inizio del rinascimento neroverde capitanato dal proprio condottiero.

Per Mimmo è pronto il rinnovo “a vita” fino al 2028, che, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, comprenderebbe una clausola su un futuro ruolo del talento nativo di Cariati Marina all’interno del club.
Insieme a lui i tre “vichinghi”
A seguire un percorso simile dopo un infortunio è stato quel Kristian Thorstvedt che di comune accordo con la società ha deciso a fine febbraio di operarsi al calcagno di entrambi i piedi al fine di prevenire ulteriori fastidi e di avviare il percorso riabilitativo in vista della nuova stagione. Se Grosso ha dovuto rinunciare per buona parte del girone di ritorno al norvegese, ora avrà come nuova a propria disposizione una pedina fondamentale nello scacchiere. Molto difficile, dunque, che il duo Carnevali-Palmieri sia disposto ad accettare le offerte che busseranno alla loro porta, Bologna su tutte, privandosi di un giocatore dalle caratteristiche uniche di raccordo tra centrocampo e attacco.

Tra i più richiesti, sponda Lazio e Torino, uno dei componenti della rosa che ha mostrato di essere di categoria superiore nella scorsa annata, ovvero Josh Doig, che la società valuta 5 milioni, cifra considerata fuori mercato e indicativa di un elemento di prospettiva che ancora non ha mostrato appieno il proprio potenziale e che i neroverdi si tengono ben stretti.
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A completare il trio dei “vichinghi” c’è l’acquisto di gennaio Laurs Skjellerup. L’investimento importante fatto su di lui, che al momento non ha portato i frutti sperati per via di alcuni stop fisici uniti alle fisiologiche difficoltà nell’ambientamento, consiglia quantomeno di valutare in ritiro la tenuta di un ariete d’area che potrebbe tornare utile nella batteria di punte centrali.
E il duo Boloca-Laurienté
Chi non ha nemmeno ascoltato le sirene di mercato un anno fa e non è certo intenzionato a farlo ora di ritorno dell’olimpo del calcio è il capopopolo Daniel Boloca, tra i più attaccati ai colori neroverdi e pupillo dell’allenatore, che ha manifestato più volte la volontà di restituire sul campo la fiducia ricevuta dall’ambiente nella stagione della retrocessione, ripagata con gli interessi in quella appena conclusa.
Proprio come ha fatto a suon di gol, diventando il capocannoniere e miglior giocatore della Serie B, Armand Laurienté, la più grande delusione di due stagioni fa e la più bella sorpresa della scorsa. Anche lui vorrà smentire sul campo le critiche in termini di continuità all’interno della partita e tra le partite e quale occasione migliore per farlo con la maglia che lo ha portato in Italia, motivo per cui ha dichiarato di essere riconoscente al Sassuolo. Per il francese servirà un grande lavoro di resistenza alle numerose richieste che arriveranno, salvo offerte irrinunciabili (15 milioni), al momento alla portata solo della Premier (ci sta provando il Sunderland), che potrebbero portare cassa per investire su una punta di spessore cambiando le strategie di mercato. In caso contrario, sull’altare delle cessioni onerose potrebbe essere sacrificato Cristian Volpato, attualmente riserva di lusso nell’arciere offensivo a disposizione di Grosso e che potrebbe essere utilizzato come pedina di scambio o per monetizzare rinsaldando le perdite economiche a seguito della discesa in B.

Più una coppia di centrali in attesa di…
Il primo acquisto del 2025-26, in mancanza di nuovi arrivi, è il difensore centrale Tarik Muharemovic, per il quale dopo la promozione è scattato l’obbligo di riscatto per una cifra totale vicina ai 5 milioni pattuita con la Juventus. Il bosniaco ha dimostrato di potersi giocare la Serie A avendo grandi doti in termini di temperamento e furore agonistico da misurare nella categoria superiore magari al fianco di un compagno di esperienza. Esperienza che non manca a Cas Odenthal, reduce da due promozioni nell’olimpo del calcio negli ultimi tre anni, che partirà per il ritiro per non lasciare sguarnita la zona centrale della difesa, in attesa che il Sassuolo e Filippo Romagna trovino un accordo sul rinnovo.
I canterani che meritano una chance in A
Tra i prodotti del settore giovanile che si sono guadagnati una chance nel palcoscenico più importante, in rigoroso ordine di percentuale di permanenza, Nicholas Pierini, Andrea Ghion ed Edoardo Pieragnolo. Se il primo non vede l’ora di calcare i campi della Serie A dopo essere sceso di categoria a seguito della promozione conquistata due anni fa con il Venezia per riconoscenza verso il mentore Palmieri, per gli altri due non mancano richieste dalla B, specie dalle città natali, rispettivamente Mantova e Padova, ma l’attaccamento alla seconda pelle neroverde potrebbe prevalere sul cuore. Insieme a loro, dovrebbero rimanere anche Edoardo Iannoni, che ha messo in mostra un buon potenziale fisico e tecnico, e Luca Lipani, il quale potrebbe partire solo a fronte di una richiesta di giocare di più. Tra i canterani in rosa nell’annata appena conclusa, non dovrebbe far parte della prossima Yeferson Paz, insieme ai rientranti dai prestiti Cinquegrano, Miranda, Kumi, D’Andrea, F. Russo, Abubakar.

Torna di moda il rebus portiere
Chi invece dovrà guadagnarsi la fiducia sul rettangolo verde sarà quel Turati che ha rifiutato di scendere in B l’anno scorso, salvo poi retrocedere con il Monza, ma a cui potrebbero essere consegnate le chiavi della porta che dovrà tenersi strette vincendo la concorrenza del nuovo arrivo (Klinsmann?) che andrà a rimpiazzare le probabili partenze di Satalino (direzione Reggiana) e di almeno uno tra A. Russo e Zacchi.
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E il ballottaggio Mula-Moro
Rivali per un posto da titolare in campo, l’ironia del destino vuole che lo siano anche per la riconferma i “gemelli diversi” Mulattieri e Moro. Entrambi con un recente passato al Frosinone ed entrambi pupilli di Grosso, qualora una delle caselle da punta centrale dovesse essere occupata da Skjellerup, uno dei due sarebbe di troppo dal punto di vista numerico tra i “nove” in rosa, dato per assodato che il Sassuolo dovrà obbligatoriamente cercare sul mercato il centravanti da dieci-quindici gol se vorrà assicurarsi la salvezza. In questa direzione, si vocifera il nome di Giovanni Simeone, profilo che chiuderebbe la strada ad uno tra Mulattieri e Moro, i quali dovranno giocarsi nel ritiro le proprie carte per convincere Grosso a restare non senza valutare le numerose richieste che hanno in B.
Pinamonti guida il gruppo dei rientranti “con la valigia in mano”
A proposito di punte di spessore, tra i giocatori in rosa ci sarà anche Andrea Pinamonti, per il quale il Genoa non ha esercitato il diritto di riscatto fissato a 14 milioni, nonostante i 10 gol realizzati in stagione. La punta di Cles guida la lista dei rientranti dai prestiti, oltre a quelli sopracitati, “con la valigia in mano”. Tra loro, spiccano Racic, voglioso di riaccasarsi al Braga, e Ruan Tressoldi, attualmente infortunato e tornato in Italia per la riabilitazione, su cui tiene banco la querelle sul pagamento tardivo del prestito da parte del San Paolo, El Canario Alvarez, Antiste, Caligara e Ciervo. Tutti giocatori che sembrano fuori dal progetto al pari di Missori, per il quale si sta cercando di trovare l’intesa con la Reggiana per la formula della cessione, come riferito dal Corriere dello Sport, mentre hanno fatto il percorso inverso di rientro alla casa madre i vari Lovato, Moldovan, Mazzitelli, Verdi, Bonifazi e Velthius.

Da valutare l’inserimento anche nella preparazione di qualche elemento della Primavera, giunta per gran parte per questioni di età alla fine del biennio vincente guidato da Bigica. Palmieri è al lavoro in stretta connessione con il responsabile del Settore Giovanile Angelo Carbone per trovare la migliore soluzione per ogni ragazzo (Di Bitonto e Minta hanno già salutato in prestito al Gubbio) e chissà che, come dichiarato nella propria conferenza stampa di presentazione come DS, almeno uno di loro non possa entrare in Prima Squadra. I più pronti per staccare un pass per il Trentino sembrano essere Kevin Leone, per il quale però il suo entourage ha ribadito, come riportato da Mondoprimavera, che ha bisogno di giocare e di trovare una realtà che gli permetta di farlo, e Borna Knezovic.
Ai nastri di partenza della nuova stagione, come lo scorso anno, Grosso si ritroverà dunque alcune gatte da pelare in ritiro e un organico di circa 35 elementi da sfoltire, ma, rispetto alla prima volta del tecnico ex Campione del Mondo il Sassuolo partirà per Ronzone con un ritrovato entusiasmo dato dal ritorno nell’olimpo del calcio con l’intento scrivere un nuovo capitolo della storia nella massima serie a tinte neroverdi.
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