Tre giorni fa il Sassuolo ha comunicato il nome del nuovo Direttore Generale, Andrea Fabris, che dopo due stagioni ritorna nel Distretto, dove era stato dal 2013 al 2024. Non proprio un uomo di primo pelo, senz’altro. E chiamato a sostituire Giovanni Carnevali al fianco di Palmieri, con Veronica Squinzi che resta nel ruolo di AD. Non sappiamo se è un ripensamento, un po’ di nostalgia o il segno della volontà di rimettere in piedi una vecchia macchina sul cui funzionamento non c’è da dubitare, alti e bassi a parte.
Le operazioni in entrata restano poche e mirate. Bowie sembra destinato a fare da prima punta mentre Pinamonti resta in ostaggio del mercato e El Canario Alvarez è stato spedito in Argentina.
Sulle ali, l’arrivo di Dominguez è un colpo di prospettiva. Anche lì, in attesa di far spazio. Antiste è già partito per la Polonia e l’argentino, pur essendo giovanissimo, non è di primo pelo in Serie A. Fatto sta che vedremo andar via almeno un altro attaccante. Per Pierini ad esempio c’è un derby campano in B tra Avellino e Benevento.
In difesa si piange. Messo a segno il colpo Obrador (che farà praticamente la staffetta con Doig, come Garcia lo scorso anno), c’è da ridisegnare il centro. Per stasera si parla di un ritorno di Jay Idzes, ma con Walukiewicz e Candè ancora ai box è facile che lo affianchi Odenthal, se non addirittura il giovane Macchioni. A destra si insiste per ora sul tandem Missori-Ciervo, in attesa tanto del recupero di Walukiewicz che magari di un nuovo arrivo, dato che pure Paz difficilmente tornerà disponibile prima dell’autunno. Si parla di Belghali del Verona, però.
Le voci parlano anche di un possibile inserimento di Niccolò Fortini nell’affare Thorstvedt. Che non è affatto male, anzi. Solo che arriverebbe in un ruolo già sovraffolato, quello di terzino sinistro appunto.
Su centrocampo e attacco c’è poco altro da limare, a quanto sembra, ma mai dire mai. Se Thor parte davvero (e la formazione della gara col Cesena ci dirà qualcosa), potrebbe anche arrivare qualcuno. Fermo restando che Lipani e Matic sono i titolarissimi, con Bakola che scalpita, Adzic che è appena arrivato e in attesa del (tardo) rientro di Koné.
Insomma, ai nastri di partenza c’è ancora parecchio da fare. E queste paio di settimane fino al 1° settembre saranno un bell’inferno.
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