giovedì , 29 ottobre 2020
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Serie A: tante facce nuove in panchina nelle big, il Sassuolo conferma De Zerbi

Nessun cambiamento in seno al settore tecnico del Sassuolo, che anche nella prossima stagione vedrà sedersi in panchina Roberto De Zerbi. Il giovane allenatore ha disputato un’annata in chiaro scuro, con tanti alti e bassi, ma ha avuto l’indiscutibile pregio di non restare mai impelagato nella zona per la lotta salvezza. Nella seconda stagione alla guida dei rossoverdi, però, c’è da scommetterci che la società emiliana chiederà un ulteriore passo in avanti, puntando alla zona sinistra della classifica. D’altronde squadre con budget non troppo differenti, come Atalanta o Torino, hanno centrato l’Europa e anche il Sassuolo potrebbe tentare il colpaccio. Nel frattempo il club è già da tempo all’opera sul mercato e alla corte di De Zerbi sono arrivati elementi molto interessanti come Ciccio Caputo e Hamed Traorè, entrambi reduci da una stagione esaltante all’Empoli. Per strappare il primo ai toscani, i neroverdi hanno sborsato la somma di 7,5 milioni di euro. Spese in ogni caso bilanciate dalle partenze di Demiral e Sensi. Un occhio di riguardo il Sassuolo potrebbe darlo anche alla Coppa Italia, capace di offrire maggiori sorprese rispetto al campionato. Il provider di scommesse online Betway quota il successo il successo finale della squadra di De Zerbi a 67.00, mentre la favorita della vigilia è la Juve data a 2.50, seguita dalla Lazio a 7.00 (quote al 15 luglio 2019).

Sono ben 7 le panchine cambiate rispetto alla scorsa stagione. Tra di questi c’è anche il nome di un ex Sassuolo, quell’Eusebio Di Francesco che dopo l’esonero dalla Roma proverà a rilanciarsi in sella alla Sampdoria. Oltre ai nuovi nomi in panchina, un’altra novità sarà quella del VOR (Video Operation Room), che dovrebbe rimpiazzar la VAR. L’obiettivo è di non avere più tante piccole sale dislocate presso gli stadi di Serie A, ma di disporre di un centro unico a Coverciano in cui opereranno gli addetti a rivedere le immagini dal campo. Una decisione presa per uniformare ancor di più i giudizi e che si spera possa aiutare a stemperare sempre di più le polemiche sui campi da calcio.

Tornando al calcio giocato e alle nuove facce degli allenatori, meritano massima attenzione Maurizio Sarri e Antonio Conte. Entrambi sono accumunati da un passato al Chelsea e siederanno rispettivamente sulle panchine di Juventus e Inter. Quella di Sarri è stata una scelta davvero sorprendente, arrivata dopo l’addio tra Massimiliano Allegri, vincitore degli ultimi 5 scudetti, e la Vecchia Signora. L’ingaggio dell’ex allenatore del Napoli rappresenta una vera rivoluzione, poiché è quanto di più differente da Allegri. Insomma, i bianconeri vogliono continuare a vincere, facendolo in maniera diversa. Meno sparagnini e più spettacolari, per cercare di fare en plein anche in Europa, dove rincorrono una Champions che non vuole proprio saperne di tornare in bacheca. Per riuscire nell’impresa, Sarri potrà contare sui nuovi arrivi di Ramsey, Rabiot e de Ligt, senza contare il ritorno di Buffon come spiega questo articolo di Virgilio Sport . Probabile, però, che il mercato della Juve non finisca qui, ma possa continuare con la caccia a un grande attaccante. Icardi resta uno dei nomi più gettonati.

Ha sposato la causa interista senza troppi ripensamenti Antonio Conte, che torna ad allenare in Serie A dopo 5 anni. Il compito dell’ex ct italiano pare anche più difficile di quello di Sarri, perché i nerazzurri sono sempre finiti molto distanti dalla Juve. Pensare, quindi, di poter arrivare davanti agli acerrimi nemici è operazione piuttosto complicata, ma già provare ad avvicinarsi non sarebbe troppo utopistico. Nel frattempo l’approdo di Conte a Milano è coinciso con la messa alla berlina di quelli che sembravano due punti forti dell’Inter, ossia Icardi e Nainggolan. Sia l’argentino che il belga non sono più i benvenuti e sono stati invitati senza troppi giri di parole a trovarsi nuove sistemazioni. Un atteggiamento a tratti anche autolesionistico da parte della dirigenza, che vedrà in maniera inevitabile diminuire drasticamente il valore dei due cartellini, ma che fa ben capire come sia cambiata l’aria che tira ad Appiano Gentile dopo l’arrivo anche di Beppe Marotta. Gli arrivi di Godin, Lazaro, Barella e Sensi dovranno però essere solo i primi per rinforzare una squadra che al momento difficilmente potrebbe gareggiare alla pari con la Juve e che pari un gradino indietro anche al Napoli di Carlo Ancelotti, altra grande antagonista annunciata dei nerazzurri.

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