venerdì , 16 Ottobre 2026
berardi pagelle sassuolo genoa
foto: sassuolocalcio.it

Sassuolo-Catanzaro Coppa Italia Frecciarossa 1-0: un Sassuolo a due facce nel segno di Berardi

Buona la prima nell’esordio stagionale del Sassuolo targato 2025-26 che archivia la pratica Catanzaro e accede ai sedicesimi della Coppa Italia Frecciarossa in cui affronterà il Como.

Aveva chiesto una partita seria alla vigilia mister Grosso ai suoi ragazzi, che hanno soddisfatto il proprio allenatore sfoderando una prestazione a due facce della stessa medaglia.

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Appena novantotto giorni prima della gara del Mapei Stadium, Romagna e compagni avevano festeggiato davanti ai propri tifosi la seconda promozione in A della storia neroverde dopo la partita con lo stesso Catanzaro, alzando la Coppa Nexus per mano di capitan Berardi, sempre più uomo simbolo del club del distretto ceramico.

berardi 400 presenze
foto: sassuolocalcio.it

Il destino ha voluto che quella con i calabresi fosse l’ultimo gettone della scorsa annata di Mimmo che ieri contro il medesimo avversario ha raggiunto quota 400 presenze in tutte le competizioni con la maglia neroverde cucita sul petto senza mai cambiare squadra.

Un unicum nel calcio di oggi sottolineato anche dallo stesso allenatore e festeggiato dai compagni con una torta celebrativa in spogliatoio, nonché da chi gli ha passato il testimone di giocatore più rappresentativo, ovvero Francesco Magnanelli.

La società omaggerà il numero 10 in occasione della gara con il Napoli prima della firma del rinnovo “a vita” con il Sassuolo.

Berardi ha cominciato la nuova stagione come aveva finito quella appena trascorsa, mettendo a referto il primo assist, con un invito a nozze al bacio per Doig, bravo a coordinarsi al volo e a concludere a rete.

Berardi e Doig guidano il lato positivo della medaglia insieme al…

Una giocata non certo frutto del caso, ma provata e riprovata in allenamento e in partita in cui è per la prima volta riuscita, segno di un’intesa sempre maggiore tradotta nel sorriso dello scozzese, una delle note liete di questo pre campionato.

In “testa” al lato positivo della medaglia l’approccio iniziale alla gara, non scontato nella prima uscita stagionale, che nasconde spesso insidie in questo senso.

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Un atteggiamento elogiato da Grosso, che ha apprezzato nella prima frazione l’aggressività dei suoi, bravi a stare corti e compatti in pochi metri nella metà campo avversaria, quasi come uniti da un elastico, uno dei mantra dell’idea di calcio del tecnico Campione del Mondo, per poi creare diverse occasioni sfruttando gli uno-due nello stretto a liberare le praterie per gli esterni alle spalle della difesa ospite, proprio come avvenuto nella sfida contro l’ex Aquilani.

…neoacquisto Koné

Frutto di un pressing alto e di un’intensità capitanate dal neo acquisto Koné, sicuramente tra i migliori campo per applicazione e sacrificio, grazie alle proprie qualità più di lotta che di governo da interditore fisico difficilmente superabile, caratteristiche uniche tra i centrocampisti in rosa e che sarebbero servite come il pane nell’anno della retrocessione.

koné
fonte: sassuolocalcio.it

Tra i neo acquisti visti all’opera contro il Catanzaro, il canadese è tra quelli che si è dimostrato più pronto ai ritmi della Serie A e già insostituibile, mentre, per motivi diversi, resta il punto interrogativo sugli altri due nuovi arrivi visti all’opera contro i calabresi: Fadera e Walukiewicz.

…da rivedere gli altri due volti nuovi

Se il primo ha fatto intravedere il motivo per cui nel Como di Fabregas in 28 gare abbia totalizzato appena un gol e tre assist, confermandosi un gran corridore con buona tecnica a cui non si unisce la lucidità nella zona calda, meritando comunque di essere “rimandato” ad altre occasioni, un discorso a parte va fatto per il difensore.

Ed è proprio qui che arriva il lato della medaglia a “croce” da tracciare in vista del Napoli.

Non ce ne voglia il polacco, che ha fatto il massimo sull’out di destra contenendo con il mestiere e l’esperienza le sgasate del giovane di proprietà del Sassuolo Nuamah, ma è chiaro che tra sette giorni i giri del motore avversari saranno molto più veloci e dalla cilindrata più alta e non sarà facile stare alla velocità degli esterni dei Campioni d’Italia per un giocatore dalla prestanza fisica importante come l’ex Torino che nasce evidentemente come centrale di difesa e che risulta adattato nel ruolo di laterale destro. Lui come lo sarebbero altri in rosa, posto che Paz e Missori non sembrano pronti per l’olimpo del calcio e hanno diverse richieste in B.

Il mancato terzino destro guida il lato negativo della medaglia…

Ecco che, se mai ce ne fosse bisogno, il duo Palmieri-Carnevali è uscito dalla gara di ieri con una conferma: urge un terzino destro di gamba in grado di sostenere i ritmi della Serie A e, in questa direzione, il profilo di Calabria potrebbe essere quello più adatto in termini di temperamento ed esperienza, a cui si aggiunge, in alternativa, Mazzocchi, che potrebbe trovare i propri attuali compagni da avversari.

…insieme agli eterni indecisi

Chi invece sta sfogliando la margherita “resto” “non resto” è quel Laurienté, apparso evidentemente distratto dalle voci che lo vorrebbero lontano da Sassuolo, come dimostrano le due occasioni nitide non sfruttate, la prima a tu per tu con il portiere avversario, la seconda dalla propria mattonella preferita, che lo stesso giocatore della scorsa stagione non avrebbe fallito.

berardi laurienté
foto: Sassuolo Calcio

Il francese ha ricoperto nella prima ora di gioco il ruolo di falso nueve, come già successo in B, al posto di Pinamonti, anch’egli al centro di sirene di mercato, alimentate recentemente dal proprio procuratore, ma allontanate Grosso nella conferenza stampa post partita, spiegando come sia uno dei giocatori “chic” e titolare di questa squadra.

…che potrebbero prendere spunto da Mimmo

A questo punto, resta da capire la reale volontà o meno di indossare questi colori da parte dei cosiddetti titolari da dimostrare sul campo, da sempre l’unico giudice, chiedere a Berardi per suggerimenti.

Riguardo Mattia Bannò

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