lunedì , 9 Marzo 2026
pagellone sassuolo girone andata
Fonte: Sassuolo calcio

Sassuolo 2025-2026: il pagellone del girone d’andata

Con la sconfitta interna contro la Juventus si è conclusa la prima parte del campionato di Serie A 2025-2026. Il Sassuolo chiude il girone di andata a quota 23 punti, 11 in casa e 12 in trasferta, esattamente equidistante tra la zona rossa e quella europea. Sono 10 i punti che dividono i neroverdi dal Como (in alto) e dal duo Verona-Fiorentina (in basso). Abbiamo quindi deciso di stilare un pagellone del nostro girone di andata.

Sassuolo 2025-2026: il pagellone del girone d’andata

ARIJANET MURIC 7. Alzi la mano chi si sarebbe aspettato un portiere del suo livello, tra le vere sorprese dell’intero campionato. Muric è stato più volte decisivo, imponendosi su un Turati partito papa e retrocesso a cardinale dopo gli incerti 90 minuti dell’esordio contro il Napoli. Il kosovaro è un portiere solido tra i pali, nonostante qualche imprecisione di troppo – soprattutto nei rilanci coi piedi e nelle uscite alte, in miglioramento nelle ultime gare. Da matita rossa il posizionamento troppo avanzato in alcune situazioni, specie sui cross laterali o da calcio d’angolo, autentico fattore in diversi duelli vinti nel tu per tu con il diretto avversario a cui fa sembrare molto piccola la porta anche a distanza ravvicinata. Saracinesca. 

JOSH DOIG 6+. Lo scozzese è stato un valore aggiunto della rosa durante il campionato di Serie B, ma quest’anno ha cominciato in maniera molto altalenante, alternando buonissime prestazioni a vere e proprie sbandate, specie in fase difensiva, confermando invece di essere più a suo agio in quella offensiva. Non è un caso che Grosso gli abbia più volte preferito Candé, specie in gare in cui bisognava pensare prima a non prenderle che a offendere. A corrente alternata. 

FALI CANDÉ 6-. Arrivato in punta di piedi più da alternativa al centro che sulla fascia, Candé si è ritagliato spazio da terzino soprattutto nella seconda metà del girone, alternato sempre con Doig, rispondendo presente quando chiamato in causa. Ordinato, spesso pulito negli interventi e raramente sopra le righe, fa da contraltare qualche ingenuità di troppo ancora da limare. Incompiuto. 

SEBASTIAN WALUKIEWICZ 6.5. Nasce centrale, ma viene preso a ritiro inoltrato per coprire la casella del terzino destro, ruolo ricoperto nella scorsa stagione con la maglia del Torino. Paga gli evidenti limiti offensivi in fase di spinta che compensa con il buon posizionamento preventivo in fase difensiva da stopper di vecchio stampo. Solido nelle gare in cui c’è “da mettere il pullman davanti alla porta” per difendere il risultato, soffre in altre in cui è chiamato a spingere, dote che sta cercando di migliorare nelle ultime uscite, come certificato da un assist messo a referto nella penultima contro il Parma, grazie all’impegno e al sacrificio per la causa che non gli sono mai mancati. Difensivamente resta comunque una soluzione utile, badando più al sodo che all’estetica. Al posto giusto al momento giusto. 

FILIPPO ROMAGNA 6+. Tre sole presenze per lui prima di un infortunio – l’ennesimo – il capitano dovrà sbracciare per tornare a brillare al centro di una difesa già quasi perfetta con Idzes e Muharemovic. Ma il suo ruolo è e deve essere quello di uomo spogliatoio. Un fattore di crescita. Oh capitano, mio capitano. 

JAY IDZES 7+. Crescita costante e rendimento affidabile. L’indonesiano ha saputo adattarsi rapidamente al gioco di Grosso, lasciandosi alle spalle qualche sbavatura iniziale con prestazioni di grande solidità e sicurezza che trasmette a tutta la linea della retroguardia che guida magistralmente. Roccioso nel gioco aereo e sempre coinvolto nella costruzione, è diventato una pedina fondamentale nello scacchiere difensivo. Ed era dai tempi di Acerbi-Cannavaro che non si vedeva un duo così affiatato e solido come quello tra Idzes e Muharemovic. Il gatto e la volpe. 

TARIK MUHAREMOVIC 7.5. Una delle note più liete del girone del Sassuolo e dell’intera Serie A. Personalità, fisicità, senso dell’anticipo e una sorprendente qualità in impostazione, con i suoi proverbiali lanci per gli esterni a scavalcare la linea di pressione avversaria, lo hanno reso rapidamente centrale nel progetto, attirando l’interesse delle grandi italiane e della Premier. Non sono passati inosservati i due assist e i due gol, come qualche fisiologico errore di gioventù, ma il potenziale è evidente e il rendimento è stato più che convincente. Muro Muharemovic. 

WOYO COULIBALY 6-. Impiegato a rotazione, ha mostrato buona corsa e discreta aggressività. Non impeccabile in fase difensiva, ma utile quando servono spinta e intensità, ma deve migliorare nella scelta del passaggio e nell’ordine in campo. Quando tornerà dalla Coppa d’Africa, dovrà crescere nella continuità e nella gestione dei momenti della partita. Scheggia impazzita.

DANIEL BOLOCA 6. Partito come certezza assoluta, gli arrivi di Matic e Koné lo hanno spinto in panchina prima del sorgere dell’infortunio. Si spera possa tornare. Anche perché è tra i più legati alla maglia. Idolo dei tifosi. 

NEMANJA MATIC 8. Il cervello del centrocampo. Si è preso la leadership dentro e fuori dal campo e, con l’infortunio di Berardi, anche la fascia di capitano. Alla sua età, ha ancora tutti i 90 minuti nelle gambe senza perdere lucidità anche nei momenti di nervosismo, addirittura accompagnando Grosso, già espulso, fuori dal campo dopo il gol ingiustamente annullato a Volpato contro la Fiorentina. I compagni dicono di essere onorati di condividere lo spogliatoio con un fuoriclasse dal suo palmares, che non fa mai pesare da autentico campione, anzi mettendosi a disposizione del gruppo da vera guida, riuscendo anche a concedersi lo sfizio del gol, uno sin qui. Detta tempi e posizioni, quando si spegne, si spegne la luce. È la certezza assoluta di questa squadra. Aura. 

LUCA LIPANI 6. Utilizzato con parsimonia, titolare nella prima e nella penultima del girone, ha mostrato sprazzi interessanti ma anche limiti di esperienza in una categoria che aveva solo assaggiato con la maglia neroverde due anni fa, distinguendosi tra le pochissime note liete di una stagione da dimenticare. Quando entra porta dinamismo, ma deve crescere nella lettura delle situazioni e nella pulizia tecnica. È ancora un investimento per il futuro più che una certezza immediata. Sarà famoso. 

ASTER VRANCKX 6. Molto generoso, meno continuo. Si spende tanto in fase di recupero, ma spesso manca precisione nella gestione del pallone. Alterna prestazioni di sostanza a gare opache, senza riuscire a trovare una vera identità nel centrocampo neroverde, motivo per cui perderà via via con il passare delle giornate il posto da titolare con il pieno recupero di Thorstvedt. C’è ma non si vede. 

KRISTIAN THORSTVEDT 7.5. Il suo rientro ha dato equilibrio e presenza fisica alla mediana. Non sempre brillante e preciso negli appoggi e sottoporta, specie nelle prime gare al rientro dal lungo infortunio nella fisiologica progressiva fase di ritorno ai ritmi e tempi di gioco, ma sempre fondamentale per struttura e inserimenti. Quando è al meglio, il Sassuolo ne beneficia; quando cala, si sente. Girone complessivamente positivo, condito da due gol e un assist nella seconda parte del girone coincisa con il ritorno di condizione e del vero Thorstvedt. E si spera che l’infortunio alla spalla non lo tenga troppo lontano dai campi per non bloccarne l’ascesa. Vichingo con qualità. 

EDOARDO IANNONI 6.5. Poche presenze ma pesanti. Entra spesso bene, con personalità e tempi di inserimento intelligenti. Il gol contro l’Udinese è il simbolo di un giocatore che meriterebbe più spazio nel girone di ritorno. La prestazione con la Juventus in una posizione non sua non gli rende onore. Più che gregario. 

ISMAEL KONÉ 7.5. Una delle certezze del Sassuolo. Dinamico, aggressivo, capace di strappare e di incidere anche in zona gol, ben tre sin qui. Qualche ingenuità disciplinare dettata dall’eccessiva generosità e voglia di recuperare alto il pallone, il suo apporto in termini di intensità e presenza è stato fondamentale. Tra i migliori del girone. Box to box. 

CRISTIAN VOLPATO 7. Talento ancora da sgrezzare, ma già decisivo in più occasioni. Porta imprevedibilità, cambia ritmo alle partite e crea superiorità. Deve migliorare nella continuità e nelle scelte finali, ma il suo impatto è spesso positivo. Nel momento del bisogno, come ci si aspetta da un giocatore dalle sue doti tecniche, si prende sulle spalle la squadra, firmando un gol e quattro assist, sprigionando la sua qualità e le sue giocate non più solo fini a se stesse. Berardi futuro.  

WALID CHEDDIRA 6. Utilizzato quasi sempre a gara in corso, tranne che in una occasione da titolare, ha dato fisicità e soluzioni diverse in attacco. Non sempre preciso, ma utile nel gioco spalle alla porta e nel lavoro per la squadra. Il rendimento è in linea con il suo ruolo ed è stato schierato all’occorrenza anche come esterno, oltre che come punta centrale. L’impressione è che abbia potenziale inespresso e che forse avrebbe meritato maggiore spazio per l’apporto dato negli appena 190′ giocati, conditi anche da un gol, motivo per cui potrebbe salutare nella sessione di mercato di riparazione in cerca di maggiore minutaggio. Incompreso. 

DOMENICO BERARDI 7+. Non sempre continuo, ma resta il riferimento tecnico ed emotivo della squadra. Alterna partite da trascinatore ad altre più opache, spesso condizionato dalla manovra collettiva. Ma anche in quelle in cui la squadra sembra appannata, lui riesce a lasciare il segno mettendo a referto 4 gol e 3 assist in 11 partite. Il suo ruolo e i suoi movimenti all’interno del campo e della partita sono cambiati, ma la differenza che riesce a determinare è la stessa, con un apporto al servizio della squadra e non della gioia personale. A tutto questo si aggiunge l’esempio ai compagni in fase di ripiegamento. Manca come il pane. Tu che sei diverso. 

ALIEU FADERA 5.5. Arma tattica preziosissima ma estremamente discontinua. I numeri dicono che ha messo a segno un gol e due assist, ma la sua presenza in campo è talvolta totalmente evanescente, specie dopo il ritorno dalla Nazionale di ottobre sembra un altro giocatore rispetto a quello visto nella prima parte del girone nella quale ha collezionato la rete e i due passaggi decisivi, poi poco o nulla. Spesso avulso dal gioco, ci si aspetta decisamente di più. Discendente.

LUCA MORO 6. Spazio limitato ma atteggiamento sempre positivo. Si mette al servizio della squadra, senza mai tirarsi indietro. Non lascia il segno, ma garantisce affidabilità quando chiamato in causa. Voglioso.

ARMAND LAURIENTÉ 6.5. Girone altalenante. Alterna partite devastanti ad altre piene di frustrazione e scelte sbagliate. Quando è in giornata sposta gli equilibri, quando si spegne il Sassuolo perde imprevedibilità.

NICHOLAS PIERINI 6. Impiegato a intermittenza, si è fatto trovare pronto in più occasioni. Non sempre incisivo, ma utile per equilibrio e sacrificio. Un comprimario affidabile. Dal vivaio alla Serie A.

ANDREA PINAMONTI 7-. Lavora tantissimo per la squadra e segna quattro reti condite da tre assist. Visto il generoso sacrificio spalle alla porta, non è sempre lucido sotto porta, ma il suo contributo va oltre i gol, specie quando funge da boa offensiva, facendo a sportellate con le ruvide difese avversarie. Non si arrende mai, anche quando i compagni lo lasciano molto (troppo) isolato. Criticato oltremisura, unica pecca il mancato appuntamento con il gol in casa utile a placare definitivamente il lamento di qualche mugugnatore accanito per partito preso. Maturato. 

FABIO GROSSO 6.5. Possiamo dire che il suo girone di andata è stato di assestamento, tra sperimentazioni e aggiustamenti continui, specie dopo un grande campionato di Serie B. Il suo Sassuolo mostra identità, pur con evidenti margini di crescita. Qualche scelta discutibile, ma anche la capacità di valorizzare giovani e alternative. Rimangono i problemi classici di questa squadra, specie nelle prestazioni più opache contro le pari grado. La classifica tuttavia certifica un lavoro solido, seppur non ancora completo.

Seguici anche su Instagram

Riguardo Redazione

La redazione di Canale Sassuolo è costantemente al lavoro per fornirvi informazioni in tempo reale riguardo al Sassuolo Calcio.

Potrebbe Interessarti

diretta live sassuolo lazio

FOCUS LIVE Lazio-Sassuolo: precedenti, curiosità, probabili formazioni, quote scommmesse e news in diretta

Un caloroso saluto a tutti i tifosi del Sassuolo per seguire con noi live Lazio-Sassuolo, …