Quando a cinque minuti dalla fine del primo tempo di Salernitana-Sassuolo, Muharemovic ha messo in rete il secondo gol, a molti la testa sarà andata al 4-0 dell’andata. Ci si aspettava un secondo tempo semplice, nel quale lottare sì, ma senza particolari difficoltà. Tutto sembrava in discesa.
“Ma quando sembra che sia finita, è proprio allora che comincia la salita“, cantava Venditti. E infatti al rientro in campo i campani hanno colpito subito. E hanno dato vita a un secondo tempo nel quale il Sassuolo praticamente non s’è visto.
Ora, al di là degli errori difensivi neroverdi e di quelli in attacco della Salernitana, è andata alla grande. Tre punti su un campo difficile come l’Arechi, sul quale non si vinceva dal 2010, non erano affatto scontati. E quindi la prova c’è stata, anche quando si è trattato di difendere il risultato, in una Salerno così fredda e ventosa tale da ricordare climi ben più nordici. E contro una Salernitana rilanciata dai nuovi acquisti, dal ritorno di Breda in panchina e dai cambiamenti dirigenziali.
LEGGI ANCHE > LE PAGELLE DI CANALE SASSUOLO DOPO IL MATCH DI SALERNO
Come sempre, c’è un però. O, meglio, c’è un avvertimento. A un primo tempo concluso in maniera estremamente positiva è seguito un secondo tempo deludente e complicato.
E se il concetto lo espandiamo a tutto il campionato, possiamo arrivare alla stessa conclusione: a una prima parte conclusa in cima alla classifica, non è detto che segua una seconda parte altrettanto gloriosa. Il campionato è lungo. E pieno di ostacoli. E le difficoltà di Salerno rischiano di riproporsi con avversari ben più ostici. Sì che il girone d’andata si è concluso. E pure il 2024. Ma ora c’è l’ultimo ostacolo prima della corsa finale: il calciomercato di riparazione.
Servirà tanta testa, specie ora a mercato aperto. E come diceva chi il Sassuolo di oggi lo ha praticamente creato: “Mai smettere di pedalare“.
Gaetano Pannone

Canale Sassuolo Notizie Sassuolo Calcio