mercoledì , 21 ottobre 2020
Home / Campionato / Milan-Sassuolo: lettera a milanisti e sassolesi
Milan-Sassuolo
Milan-Sassuolo (foto: Gazzetta di Modena)

Milan-Sassuolo: lettera a milanisti e sassolesi

Le polemiche per le sviste arbitrali di Milan-Sassuolo non si sono ancora placate: la levatura qualitativa dei commenti è quasi rasoterra e, a molti di essi, passa persino la voglia di tentare una risposta. Sa tanto di causa persa in partenza. Soprattutto se sei un tifoso del Sassuolo e devi fronteggiare un mare di utenti rossoneri, in tempi in cui domina il pensiero dominante e vince chi urla maggiormente. Da parte nostra, se c’è da andare controcorrente, non si teme il contraccolpo negativo che potrebbe derivarne; in questo caso, il sottoscritto non ha neanche l’appoggio completo dell’intera redazione.

Abbiamo sempre covato qualche postilla sparsa riguardo la questione arbitri in Italia: le polemiche che ciclicamente vedono coinvolte un po’ tutte le squadre della Serie A, la moviola in campo, gli arbitri di porta, annessi e connessi. Ora che la questione riguarda il Sassuolo, come mai prima d’ora, abbiamo deciso di riordinare i vari pensieri in un unico discorso. Partiamo dai tifosi del Milan: la loro felicità per questa vittoria è legittima, avendo battuto una diretta concorrente per l’Europa League. Tale entusiasmo, però, è cieco, e porta il più delle volte a negare quanto successo effettivamente nella partita: la classica piaga consistente nel mettere sotto al tappeto del risultato la prestazione nell’arco dei novanta minuti si palesa in tutta la sua tristezza.

La domanda che ci piacerebbe porre ai tifosi del Milan oggi è la seguente: siete davvero felici di questo Milan? Vi ritenete soddisfatti della prestazione offerta, errori arbitrali a parte? Se fossi un tifoso rossonero, rabbrividirei per le reiterate uscite a vuoto di Abate, che ha regalato il gol dell’1-1 a Politano. Rabbrividerei per la solitudine di Adjapong e Acerbi, che hanno eluso il fuorigioco rossonero con una semplicità disarmante. Proprio loro, un terzino adattato ad ala e un centrale difensivo, non certo i rapaci d’area di rigore che hanno abitato San Siro, come il buon vecchio Pippo Inzaghi. Rabbrividirei per l’azione del 3-1 del Sassuolo, che ha smontato step by step la resistenza rossonera. Infine, rabbrividirei per la facilità disarmante con la quale Magnanelli, nelle ultime azioni della partita (e, quindi, nel momento di massima ritirata del Milan), sventagliava da una parte all’altra della Scala del Calcio, senza trovare alcuna opposizione.

Milan-Sassuolo
Milan-Sassuolo (foto: Gazzetta di Modena)

 

E invece no. Si tira in ballo l’intervento a caldo di Di Francesco, si confronta con quello post Juve-Sassuolo (chissà perché), come se fossero due partite minimamente confrontabili. Classico doppiopesismo social di cui abbiamo già parlato in passato. Da grande allenatore, Di Francesco diventa un mister di provincia, che non accetta la sconfitta, quando è proprio dalle sconfitte più fragorose che ha tratto più indicazioni e ha dato vita a questo Sassuolo.

Passiamo invece alle argomentazioni rivolte ai tifosi del Sassuolo. E’ difficile accettare sconfitte come queste, ne siamo consci, ma finché la cosiddetta Var non entrerà in vigore a tutti gli effetti la Serie A dovrà convivere con questi errori arbitrali. E’ ora di farsene una ragione: come ha giustamente detto Pellegrini, i giocatori sbagliano quanto gli arbitri, e non c’è motivo di dimenticare quanto accaduto sul campo appena non viene concesso un calcio di rigore, come se un errore del direttore di gara contasse più di uno di un giocatore.

Per essere la svolta che tanto ci hanno (e ci siamo) definiti, bisogna partire da queste piccole cose. Iniziando a smettere di invocare i poteri forti, come ha erroneamente fatto Di Francesco, e iniziando a guardare in cosa questa squadra ha eccelso e in cosa ha peccato. Perché nessuno parla del fatto che Adjapong avrebbe potuto insaccare senza particolari problemi da quella posizione? Perché nessuno parla del fatto che Niang, per aver guadagnato il rigore contestato, avrebbe dovuto essere fermato prima dalla difesa del Sassuolo? Perché nessuno parla del fatto che, in occasione del 4-3, Letschert neanche abbozza un salto per contrastare Paletta?

Non siamo noi tifosi ad asserire quando parlano del progetto Sassuolo? Domanda retorica, ovviamente. Alla lunga, vincono sempre le idee e il bel calcio; tra Milan e Sassuolo, non ho timore ad affermare che il Milan sia ancora alla deriva, al contrario di un Sassuolo che migliora a vista d’occhio e che se la gioca contro tutti anche con 8 infortunati sul groppone. Voi barattereste gioco corale con confusione cronica ma tre punti in classifica in più? Per questo, parlare di questi episodi, a nostro parere, non ha alcun senso: i cavalli migliori si vedono alla fine della corsa e sarà ancora più bello arrivare alla fine dell’anno giocando meglio di loro.

GUARDA ANCHE:
POTREBBE INTERESSARTI:

Riguardo Gabriele Boscagli

Gabriele Boscagli
Appassionato di calcio, ha deciso di condividere la passione per il Sassuolo con noi di Canale Sassuolo. In redazione è il pilastro del settore giovanile. Per contattarmi scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it

Potrebbe Interessarti

sassuolo torino tabellino

Serie A, biglietti Sassuolo-Torino: da oggi la prevendita sul sito del Sassuolo

E’ aperta dalle 15 di oggi la prevendita dei biglietti per assistere a Sassuolo-Torino, match …