mercoledì , 15 Aprile 2026
matheus henrique intervista starcasinò
foto: sassuolocalcio.it

Matheus Henrique: “Giocare a San Siro un sogno che si avvera, contento della mia stagione”

Quattro gol e un assist nella seconda stagione con la maglia del Sassuolo. E’ con questo bottino che Matheus Henrique ha terminato la stagione, diventando sempre più protagonista del centrocampo neroverde. Il brasiliano ha rilasciato un’intervista a StarCasinò Sport durante la quale si è raccontato a tutto tondo.

Leggi anche > Thorstvedt: “La mia prima stagione a Sassuolo? Un po’ sottotono, ma non mi piango addosso e sulla Nazionale…”

Che tipo di realtà hai trovato in Italia? Hai mantenuto le aspettative o hai trovato delle sorprese?
“Una delle tante cose positive che già sapevo era che il calcio italiano era tra i più forti del mondo. Da quando sono arrivato ho cercato in tutti i modi di fare meglio ciò che potevo fare. E in questa stagione è successo: sono soddisfatto sia a livello generale di squadra che a livello personale”. 

Che giocatore ti senti? Che maturazione hai avuto in questi due anni al Sassuolo?
“In brasile giocavo come playmaker, giocavamo a due a centrocampo. Quando sono arrivato abbiamo cominciato così, ma dopo tanti allenamenti e partite il mister mi ha detto che potevo fare la mezz’ala o il trequartista. Quando me l’ha detto ho preso fiducia perché è una buona cosa. Saper giocare ovunque per me è importante. Il mister e lo staff mi hanno aiutato tanto, il mio obiettivo era mettere tutto in campo”. 

Ti aspettavi di segnare così tanto quest’anno?
“Dopo la mia prima stagione, in ritiro a Vipiteno abbiamo giocato tre partite e ho giocato da mezz’ala. In allenamento ho messo tutto quello che lui voleva e sono contento”.

Due gol a San Siro quest’anno: senti qualcosa di speciale quando tocchi quell’erba?
“Certo, perché è uno stadio che guardavo da bambino. In Brasile non guardavamo tante partite in diretta perché era difficile, ma guardavamo sempre i gol a San Siro. Quando si arriva lì è lo stadio più bello e storico del calcio: tanti calciatori fortissimi hanno giocato lì. Quando si entra lì è sempre qualcosa di speciale”. 

Che giocatore ti piaceva da piccolo?
“Io ho sempre giocato a centrocampo e guardavo Ronaldinho e Kakà, ma anche Adriano e Robinho, giocatori che hanno lasciato il brasile da giovani e sono andati in Italia facendo cose speciali”.

Il brasiliano di oggi è un difensore più completo?
“Il calcio cambia ogni cinque anni. Il calcio di Ronaldinho e Kakà non è lo stesso di oggi, che ha molta intensità, lavoro tattico e fisico. In Brasile dobbiamo prepararci per arrivare qui il più pronti possibile: il calcio europeo è il migliore di tutti”.

matheus enrique intervista stacasinò sport
foto: sassuolocalcio.it

C’è una motivazione particolare dietro al numero 7?
“E’ un numero che ho sempre usato in Brasile, anche quando andavo in Nazionale. Se posso, voglio sempre usare questo numero ma non c’è un motivo speciale. E’ un numero che mi ha sempre accompagnato”.

Hai un soprannome particolare?
“In Brasile mi chiamavano Henrique perché nel nostro gruppo c’erano già altri Matheus, qui lo stesso. Qualcuno qua mi chiama ‘Mate’ o ‘Henri’, ma non cambia molto”. 

In Serie A che calciatori ammiri e stimi?
“Ci sono tanti calciatori forti. E’ difficile fare una top 3, ma nel mio ruolo penso che ci sia Barella. Poi ci sono Dybala, che è fortissimo, Osimhen e Berardi. Sono giocatori a livello top”.

In spogliatoio voi brasiliani vi racchiudete molto o siete aperti?
“Siamo aperti: quando sono arrivato, Rogerio era da solo. Eravamo sempre insieme, ma in spogliatoio siamo sempre tutti assieme”.

La maglia che vorresti scambiare?
“Non l’ho fatto, ma se avessi potuto l’avrei scambiata con Ibrahimovic. Mi piacciono i giocatori come lui che hanno fatto tanto per il calcio. E’ fortissimo”. 

Preferiresti segnare un gol in finale di Champions (con il Sassuolo) o in finale dei Mondiali?
“Finale dei Mondiali”. 

Nella stessa partita, preferiresti segnare una doppietta o fare tre assist?
“Una doppietta”.

Ronaldinho o Iniesta?
“Ronaldinho. Iniesta è un idolo per me perché gioca nello stesso ruolo, ma dico Ronaldinho”.

Film o serie tv?
“Serie tv, l’ultima che ho visto è Homeland”.

David Beckam o Ribery?
“Beckam per il ruolo”.

Otto gol o quindici assist l’anno prossimo?
“Quindici assist”. 

Casemiro o Paquetà?
“Casemiro, attualmente è il centrocampista brasiliano più forte. Sono già stato in Nazionale con lui, è un calciatore straordinario e una grandissima persona”. 

Lasagna o tortellini?
“Tortellini”.

Un messaggio ai giocatori giovani?
“Se hai un sogno, devi fare di tutto per raggiungerlo. E’ quello che ho fatto per tutta la mia vita fino ad oggi. Ho lasciato mio padre e mia madre a 12 anni per inseguire il mio sogno. Ringrazio Dio perché l’ho realizzato. Se hai l’opportunità devi andare avanti perché si avvera”.

Segui CS anche su Instagram!

Riguardo Martino Cozzi

Appassionato di calcio sin da piccolo. Ha trovato in Canale Sassuolo la redazione su misura per lui nella quale poter coltivare il suo sogno: vivere raccontando il gioco più bello del mondo!

Potrebbe Interessarti

fabio grosso juventus-sassuolo

Fabio Grosso prima di Juventus-Sassuolo: “Abbiamo rimodellato i piani, speriamo di non doverlo rifare ancora”

Sarà una partita complicata, anche per via delle assenze dovute al caso pertosse: “La partita …