mercoledì , 28 luglio 2021
Home / Notizie Neroverdi / Magnanelli a SportWeek: “Orgoglioso di aver aiutato Locatelli nella sua crescita, è un predestinato”
francesco magnanelli Locatelli
foto: Getty

Magnanelli a SportWeek: “Orgoglioso di aver aiutato Locatelli nella sua crescita, è un predestinato”

Francesco Magnanelli, capitano del Sassuolo ha rilasciato una bella intervista a SportWeek, analizzando sia la realtà neroverde, ma soprattutto, la crescita esponenziale avuta da Manuel Locatelli dal suo approdo al Sassuolo. Qui c’è da anni un gruppo che si sbatte e spinge forte in allenamento – esordisce il Puma-  “Non inganni la città piccola e una tifoseria che non mette pressioni: la società è forte e punta a fare sempre meglio. Perciò, i nuovi fanno in fretta a capire qui che aria tira: se vuoi emergere, devi sgobbare“. 

Leggi anche > Raduno con l’Albania Under 15 per il portiere del Sassuolo Cristian Jashari

Manuel Locatelli, arrivato tre anni fa, lo ha compreso subito? “Ci ha messo un po’. Passava dallo status di promessa del Milan a quello di scaricato, anche se su di lui il Sassuolo ha investito, e tanto (16 milioni, ndr). Però è chiaro che aveva bisogno di metabolizzare quello che in apparenza sembrava a tutti gli effetti un salto all’indietro“. 

Manuel Locatelli
foto: sassuolocalcio.it

E dunque? “Ha mostrato da subito di avere grandissime qualità, ma non era mentalmente pronto. Non si rendeva conto di dov’era. Pensava forse di poter ottenere tutto e subito, di avere il posto assicurato, come se gli fosse in qualche modo dovuto vista la squadra di provenienza. Non arrivo a dire che avesse la puzza sotto al naso, ma aveva un atteggiamento un po’ così. Di sicuro era un ragazzo di vent’anni che aveva perso fiducia e consapevolezza, si sentiva quasi tradito. Ha fatto fatica a calarsi nella nuova realtà e infatti il primo anno ha giocato poco.

E poi? “Poi ha capito che avrebbe dovuto fare fatica, sì, ma in allenamento. Ha capito insomma che aveva per compagni venticinque ragazzi che ogni giorno spingevano e perciò, se avesse giocato, sarebbe stato non per diritto acquisito ma perché nel lavoro avrebbe messo la stessa intensità degli altri, davanti a un allenatore come De Zerbi che era consapevole delle sue doti ma era altrettanto esigente”.

Quando è scattata la scintilla? Dopo una partita in cui non aveva giocato e al termine della quale aveva avuto atteggiamenti che non erano piaciuti a noi compagni. Allora io, Pegolo, Peluso e Matri lo abbiamo preso da parte e gli abbiamo spiegato un paio di cose. E, visto che lui è un ragazzo con un’intelligenza sopra la media, ha capito subito. Da quel momento è diventato uno di quelli che in allenamento si impegna di più».

sassuolo-spezia 1-2
foto: Sky

Che giocatore è, il Locatelli di oggi? Per lui ho un debole. Giocargli vicino è facile: è un centrocampista moderno, totale, può piazzarsi davanti alla difesa o giostrare da mezz’ala. Per me può giocare in ogni squadra europea di alto livello, Barcellona e Manchester City comprese. Ha una facilità di gestione del pallone che è sorprendente. Del resto parliamo di un calciatore di 23 anni che ha già 100 e più partite in A».

Le poche pressioni che ci sono al Sassuolo l’hanno aiutato a migliorare? Al contrario: più giocherà con quelli bravi, più Locatelli migliorerà. È un predestinato. La palla tra i piedi non gli scotta, ha una spiccata personalità e una forte fiducia nei suoi mezzi».

Il ricordo più bello legato a lui in questi tre anni passati insieme? È successo proprio alla fine di questa stagione, nell’ultimo giorno di allenamento. Mi ha regalato la maglia azzurra che aveva indossato a marzo a Parma contro l’Irlanda del Nord. Me l’ha consegnata dicendomi che ero stato molto importante per la sua crescita. Parole che mi hanno riempito di orgoglio».

manuel locatelli roberto mancini
foto: figc.it

Cosa insegna la parabola di Locatelli? Che il calcio italiano dovrebbe avere più pazienza coi giovani. Il fatto che un ragazzo di 19 anni venga scaricato da una società come il Milan per tre-quattro mesi fatti male, ci deve far riflettere”.

Segui CS anche su Instagram! 

GUARDA ANCHE:
POTREBBE INTERESSARTI:

Riguardo Martino Cozzi

Appassionato di calcio sin da piccolo. Ha trovato in Canale Sassuolo la redazione su misura per lui nella quale poter coltivare il suo sogno: vivere raccontando il gioco più bello del mondo!

Potrebbe Interessarti

domenico berardi allenamento

Domenico Berardi è tornato: l’attaccante si sottopone ai test Mapei

Domenico Berardi è tornato a Sassuolo dopo la vittoria dell’Europeo con la Nazionale italiana. Il …