venerdì , 23 aprile 2021
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Locatelli e Berardi: il neroverde alla conquista della Nazionale

La Nazionale conquistata dal Sassuolo. L’ultima pausa delle Nazionali ha confermato lo straordinario lavoro svolto da mister De Zerbi negli ultimi tre anni nel valorizzare al pieno del loro potenziale i calciatori a sua disposizione: i due esempi azzurri più lampanti sono Manuel Locatelli e Domenico Berardi, che si sono messi in luce nelle ultime uscite della Nazionale azzurra guidata da Roberto Mancini e che si apprestano a rientrare nel novero dei convocati in vista del prossimo Europeo.

Come confermato da tutti gli adetti ai lavori e anche dalla quote del bookmaker e fornitore di scommesse di calcio, l’Italia costruita negli ultimi due anni da Roberto Mancini è una squadra assai solida e con un piacevole impianto di gioco che ai prossimi campionati europei può sperare in un piazzamento dietro a Francia, Belgio e Portogallo, leggermente favorite al momento. La costruzione di gioco con una difesa a tre ha valorizzato diversi elementi, tra cui l’ex-Sassuolo Acerbi, i diversi centrocampisti che fanno della regia il loro cavallo di battaglia (Jorginho, Verratti, lo stesso Loca e un altro ex-neroverde come Sensi), un giocatore verticale e letteralmente esploso come Nicolò Barella, e i giocatori offensivi abili a giocare nei mezzi spazi come Insigne e Berardi. Una struttura di gioco fissa e riconosciuta, che ha permesso all’Italia di qualificarsi per le semifinali di Nations League e di essere riconosciuta come una delle principali outsider in vista del prossimo Europeo.

 

 
 
 
 
 
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Il lavoro biennale svolto da De Zerbi su Locatelli, trasformandolo in un centrocampista perfetto per una mediana a due e guidandolo secondo gli stessi principi di gioco di Pep Guardiola (ricerca dei mezzi spazi, verticalità nel possesso, tempismo della giocata e il giusto posizionamento con il corpo prima di effettuare il passaggio), ha reso quasi naturale una chiamata del centrocampista lecchese in Nazionale. Sei presenze negli ultimi due mesi, di cui quattro da titolare: fin dalla prima uscita contro l’Olanda, Manuel ha dimostrato una maturità e una qualità incredibile nel gestire il possesso azzurro, di fronte a un fenomeno nel ruolo come Frenkie De Jong rispetto al quale Locatelli non ha di certo sfigurato. Sono bastate poche partite per rendersi conto del livello ormai raggiunto dal classe 1998: un livello che lo porterà in una big a partire dalla prossima estate, e chissà che non possa conquistare un posto da titolare anche in vista degli Europei, al fianco di uno tra Jorginho e Verratti.

La storia di Berardi con la Nazionale nasce più indietro, nel 2018, e inizialmente è stata altalenante. Proprio i lavori contemporanei del tecnico Mancini e di mister De Zerbi (che ha recentemente lodato l’esterno per la sua dedizione alla maglia del Sassuolo, nonostante abbia avuto più volte la possibilità di approdare in club più blasonati) hanno trasformato Berardi in un’ala destra prolifica e soprattutto dalla grande continuità, un fattore che spesso lo ha penalizzato nelle sue prime stagioni con la maglia neroverde. Il suo mancino può ora considerarsi una certezza per la fascia destra azzurra, più delle scorribande confuse di Chiesa e più della discontinuità di Bernardeschi: Domenico ha dimostrato di combinarsi perfettamente su quella fascia con la verticalità di Barella e con le sovrapposizioni interne di due terzini come Florenzi o Di Lorenzo.

 

 
 
 
 
 
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Il goal di Berardi contro la Bosnia nell’ultima uscita della Nazionale che ha conquistato le semifinali di Nations League, su assist meraviglioso di Locatelli, ne è la dimostrazione: il Sassuolo, grazie a Mimmo e Loca, si è preso la maglia azzurra. In vista degli Europei entrambi i giocatori potrebbero addirittura vestire la maglia da titolare nell’undici azzurro, soprattutto se continueranno a far volare il Sassuolo come accaduto in queste prime uscite stagionali. E non dimentichiamoci del capitolo attaccanti: tra Immobile e Belotti, Caputo potrebbe avere le sue chances se dovesse continuare il suo fantastico momento di prolificità.

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