giovedì , 3 dicembre 2020
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Presentazione Cristian Bucchi

Le prime parole di Bucchi: “Sassuolo con grandi valori, qui per dare continuità”

Si è svolta questa mattina presso il Modena Golf & Country Club di Colombaro la presentazione ufficiale alla stampa di Cristian Bucchi, il nuovo allenatore del Sassuolo. Il neo tecnico neroverde, che arriva dal Perugia, raccoglie la pesante eredità di Eusebio Di Francesco con l’obiettivo di stupire alla sua prima, vera stagione in Serie A. Presenti in sala stampa, insieme all’allenatore, l’amministratore delegato Giovanni Carnevali, il direttore sportivo Guido Angelozzi e il presidente Carlo Rossi: quest’ultimo è il primo a prendere parola.

“In 15 anni, questo è il 13esimo allenatore che presento – esordisce Rossi. A parte la parentesi Di Francesco, durata ben cinque stagioni, un anno abbiamo cambiato ben tre allenatori (Arrigoni, Gregucci e Mandelli). Il Sassuolo è una società che cerca sempre di assecondare il lavoro dell’allenatore. Questo sarà un anno un po’ particolare per il Sassuolo, anche perché se dovessimo accettare tutte le richieste arrivate per i nostri giocatori dovremo schierare la formazione Primavera: sono convinto che riusciremo a dare all’allenatore un ottimo organico e che rimarremo in Serie A”.

Dopo Rossi, è il turno di Carnevali: “Un ringraziamento speciale va al nostro ex mister Eusebio Di Francesco, che ha conseguito dei risultati straordinari con noi, senza dimenticare il rapporto umano che si è formato tra la società, il tecnico ed i suoi collaboratori. Siamo onorati che un grande club come la Roma lo abbia scelto: da parte nostra va un grosso in bocca al lupo al mister. Un altro ringraziamento va al presidente del Perugia Massimiliano Santopadre, che ha liberato Bucchi nonostante avesse un altro anno di contratto con il club umbro. Bucchi è sempre stato la prima scelta della società, nonostante i play off di Serie B e la situazione contrattuale con Di Francesco da risolvere: è un allenatore giovane, che garantisce una linea di continuità con quanto svolto nelle ultime stagioni. A breve andremo in ritiro: speriamo che la prossima stagione sia divertente e che il nostro progetto continui per il meglio, non senza novità positive. L’interesse dei grandi club nei confronti dei nostri giocatori è motivo di orgoglio, nonostante la nostra volontà sia quella di confermare tutti in rosa. Cristian lavorerà fianco a fianco con Guido Angelozzi: al neo mister va un grosso in bocca al lupo”.

Giovanni Carnevali
foto: facebook.com

 

Prende la parola il nuovo tecnico, Cristian Bucchi: “Anche da parte mia volevo ringraziare alcune persone: in primis il presidente del Perugia Santopadre, che, da galantuomo qual è, ha rispettato una parola e mi ha concesso questa opportunità, d’accordo con l’intera società con cui ho avuto un ottimo rapporto durante la scorsa stagione. Ringrazio, inoltre, la società del Sassuolo che mi ha concesso questa grande chance: è grazie a loro se sono qui oggi. Sono arrivato in un club in forte crescita, con una proprietà solida e professionale alle spalle: chiunque faccia parte di questa famiglia deve tenere a mente questo. Dobbiamo vivere lo stile Sassuolo in ogni ambito”.

L’eredità di Di Francesco è pesante ma stimolante allo stesso tempo ammette Bucchi. Ciò che ha lasciato Di Francesco in cinque anni è qualcosa che rimarrà per sempre impresso: ha fatto la storia di questo club raggiungendo dei traguardi straordinari. Non cerco paragoni, voglio soltanto continuare questo progetto di crescita mettendoci del mio. Preoccupato del mercato in uscita? Faremo delle valutazioni con la società: chi resta a Sassuolo deve esserne totalmente convinto, qui può migliorare quotidianamente per se stesso e per la squadra. Chi deciderà di partire sarà rimpiazzato al meglio. Il mio obiettivo? Dare continuità attraverso il gioco: ovviamente i risultati sul campo saranno importanti. L’identità è un aspetto determinante e questa squadra ne è provvista. Sono un allenatore che ha sempre voglia di migliorare ed è sempre aperto al confronto: ciò che mi manca è un pizzico di esperienza, ma per mia fortuna sono in una società che mi accompagnerà in questo percorso di crescita. Le basi per costruire ci sono, anche dal punto di vista sportivo. L’obiettivo della squadra? Proseguire gradualmente nel progetto della società, facendo uso dei ragazzi giovani che possono mettersi in luce e valorizzare il collettivo. Io giovane? Non lo nego, ma ho già cinque anni di carriera alle spalle che mi sono serviti molto. Con l’umiltà giusta, questa esperienza può risultare ancora più stimolante”.

Cosa posso dare al Sassuolo? Non amo costringere i giocatori in un modulo: la mia idea di gioco, tuttavia, si avvicina molto a quella mostrata in questi anni dal Sassuolo. Un modulo può avere tantissime interpretazioni diverse: sono poi i giocatori in campo che effettivamente fanno la differenza. Voglio conservare ed ottimizzare il calcio propositivo di questa squadra: ogni giocatore deve sentirsi libero di esprimersi nel proprio ruolo, a patto però che dia sempre il massimo. Farò delle valutazioni una volta che avrò a disposizione la rosa definitiva. Rassicurazioni sul mercato? Non ne ho bisogno: la società parlerà con i giocatori per capire le loro intenzioni. Sul mercato in entrata parlerò con la società nei prossimi giorni. Magnanelli punto di riferimento? Assolutamente sì: il nucleo storico di questa squadra, come Pomini, Cannavaro, Peluso, Biondini e lo stesso Magnanelli, va preservato. Sono giocatori che danno l’anima per questa causa. Cosa mi ha colpito? La consapevolezza di essere arrivato in un grande club che ha conservato un clima familiare: sembra una contraddizione ma, a mio parere, è ciò che ha contraddistinto il Sassuolo in questi anni. Di Francesco? Sono molto amico con lui, ultimamente non ci siamo sentiti ma sono certo che lo faremo in un futuro prossimo. Il prossimo campionato sarà impegnativo, da affrontare con tanta umiltà ma con la consapevolezza di potersela giocare con tutti; dovremo farci rispettare. La partita con il Genoa in Coppa Italia può essere stata al massimo un biglietto da visita, ma è pur sempre un episodio. L’intero campionato di B è stato giocato in un certo modo, senza mai piegarsi al cospetto degli avversari: dominare il gioco deve essere l’anima della squadra”.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Gabriele Boscagli
Appassionato di calcio, ha deciso di condividere la passione per il Sassuolo con noi di Canale Sassuolo. In redazione è il pilastro del settore giovanile. Per contattarmi scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it

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