Le pagelle di Sassuolo-Torino 2-1
Arijanet MURIC 6.5: a freddo dopo 7′ chiude letteralmente la porta ad Adams confermando di essere uno dei migliori portieri nei duelli a tu per tu. Poco prima della mezz’ora fa correre un brivido dietro la schiena dei tifosi con un clamoroso liscio sul lancio lungo per Simeone, ma rimediando al proprio errore nella successiva conclusione di Vlasic. Al tramonto del primo tempo sventa il colpo di testa ravvicinato di Coco. Nulla può su quello di Comuzzo e va a vuoto in uscita sull’ultimo corner del primo tempo, venendo salvato da Doig. Attento nel finale in uscita quando bisogna mettere in ghiaccio il risultato.
Simone CINQUEGRANO 6.5: confermato dal 1′ per la terza volta su tre in stagione, Coppa Italia compresa, alla seconda presenza assoluta in A, sfiora anche la prima marcatura, trovando la traversa, che avrebbe meritato maggiore fortuna con un bolide terra aria dopo due minuti. Si lascia definitivamente alle spalle l’errore di Bergamo, trovando una buona intesa con Volpato sull’out di destra facendosi trovare in posizione pericolosa in proiezione offensiva. Mantiene la barra dritta anche nei secondi 45′, in cui però è egoista nel tentare la conclusione dall’out di destra anziché mettere in mezzo per i compagni.
Jay IDZES 6.5: il ministro della difesa rientra dall’infortunio che lo ha tenuto fuori per tutto il pre-campionato, fa vedere, se mai ce ne fosse bisogno, quanto mancasse la sua presenza al centro della retroguardia. Gioca sempre d’anticipo su un cliente scomodo come Adams prendendosi qualche rischio calcolato da uomo d’esperienza quale è e chiudendo la porta su un tiro insidioso di Simeone.
Fedde LEYSEN 6.5: dopo lo spezzone a Bergamo, debutto da titolare con la maglia neroverde per il giocatore scuola PSV, gioca in maniera ordinata senza prendere rischi e badare all’estetica. Mezzo voto in più per la sponda di testa che serve il gol di Berardi.
Josh DOIG 6+: pronti via, si rende protagonista di due inserimenti pericolosi in area avversaria, entrambi su invito di Laurienté, servendo l’assist per la traversa di Cinquegrano prima e venendo fermato sul più bello al momento della conclusione poi. Nell’ultima azione del primo tempo, rimedia con un colpo di testa provvidenziale all’uscita a vuoto di Muric. In avvio di ripresa, rischia di sorprendere la difesa del Torino con l’ennesima rimessa laterale in zona offensiva che, dopo quella con l’Atalanta, già alla seconda giornata rischia di diventare un marchio di fabbrica. (dal 60′ Rafael OBRADOR 6: esordio con la maglia neroverde contro la sua ex squadra che ha deciso di non riscattarlo, contiene Fortini senza offendere nella metà campo avversaria)
Vasilije ADZIC 6.5: in avvio, fatica a trovare la posizione per colpire sulla trequarti e ad entrare nel match. Prova ad uscire dal guscio con una timida conclusione al 12′, deviata in angolo, prima di confezionare l’assist per il gol di Volpato con un tocco delizioso. (dal 60′ Kristian THORSTVEDT 6.5: “Finché l’ho a disposizione lo schiero”. Detto fatto da parte di Aquilani che non rinuncia all’esperienza del norvegese che fa valere la propria fisicità confermando di essere presente mentalmente e fisicamente, da vero professionista quale è. Tenta anche una conclusione fuorimisura e fa da boa spalle alla porta a liberare la conclusione dei compagni).
Nemanja MATIC 6.5: come con l’Atalanta, conferma di ritrovare le geometrie del primo Matic visto a Sassuolo facendosi trovare al posto giusto al momento giusto da schermo davanti alla difesa capendo con anticipo dove va il pallone. Nell’unico errore della sua gara, spende d’esperienza il giallo su Gineitis che gli scippa il possesso in zona potenzialmente calda, onde evitare guai peggiori. (dal 90′ Luca LIPANI SV)
Darryl BAKOLA 5.5: passo indietro rispetto a Bergamo e ai buoni spunti di inizio stagione. Non riesce a rendersi pericoloso in fase di inserimento, sbagliando anche la scelta su un contropiede potenzialmente pericoloso servendo Bowie, anziché il meglio appostato Volpato. Generoso in fase di recupero palla, ma è colpevolmente in ritardo sul gol di Comuzzo che lascia staccare indisturbato. Nella seconda frazione, l’arbitro lo grazia evitandogli un giallo che poteva starci, segno di una gara in cui va perdendo lucidità e si fa vedere con un buon cross per la sponda di Thorstvedt che per poco non porta al gol di Bowie. Cresce nel finale, grazie alla tanta corsa che mette al servizio della squadra con alcuni recuperi importanti per un ragazzo che deve crescere, ma può farlo al meglio sotto la gestione Aquilani.
Cristian VOLPATO 6.5: non finalizza una buona occasione al quarto d’ora, faticando a trovare la posizione per colpire, motivo per cui cerca spesso di partire da dietro per trovare maggior spazio. Si riscatta con gli interessi trovando la propria seconda rete stagionale, dopo quella in Coppa, sorprendendo Mascardi concludendo sul primo palo, e non sul secondo, dalla sua mattonella dedicando il gol all’infortunato Koné. Macchia una buona prestazione perdendo il duello con Cacciamani che serve l’assist a Comuzzo e con un’ammonizione rimediata ad inizio ripresa. (dal 60′ Benjamin DOMINGUEZ 5.5: rispetto a Bergamo, ha una mezz’ora per incidere e farsi vedere, ma soffre la fisicità di Cacciamani e si nasconde tra le maglie granata)
Kieron BOWIE 5.5: confermato al centro dell’attacco in assenza di valide alternative, in attesa dell’arrivo di Sebastiano Esposito, ora ufficiale, la generosità in fase di pressing gli fa perdere lucidità al momento della conclusione, come quando non trova la coordinazione per essere pericoloso al 23′ e al 37′ venendo chiuso sul più bello dal portiere granata dopo essersi liberato magistralmente del diretto avversario. Per questione di centimetri non trova la deviazione vincente su invito di Thorstvedt prima di essere sostituito stremato. (dal 73′ Domenico BERARDI 7: esordio per Mimmo alla quindicesima stagione in neroverde, tredicesima in A. Alla prima conclusione trova il proprio 157esimo gol con la maglia del Sassuolo, 131esimo nella massima competizione nazionale. Ormai gli aggettivi per lui sono finiti. In una parola: Chapeau)
Armand LAURIENTE 6.5: dai suoi piedi e dalle sue intuizioni, partono le migliori azioni offensive neroverdi. Non a caso, orchestra la ripartenza che dà avvio all’1-0 mandando a vuoto furbescamente Comuzzo. In avvio di ripresa, tenta due conclusioni delle sue senza fortuna e conclude il match da punta centrale. Meno appariscente, ma più efficace ed ispirato, come nella punizione che porta al 2-1 di Berardi.
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