venerdì , 16 Ottobre 2026
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foto: sassuolocalcio.it

Laurienté e i suoi fratelli: dove eravamo rimasti? Le impressioni nella nostra tre giorni di Ronzone

Stessa storia stesso posto stesso bar canterebbero gli 883.

Un anno dopo nel ritiro di Ronzone il Sassuolo e Laurienté si sono ritrovati all’ennesimo bivio del proprio percorso che ormai rappresenta un leimotiv per i gioielli neroverdi nelle roventi estati di calcio mercato, in cui i tifosi restano appesi ad un filo intenti a sfogliare la solita margherita “resta o non resta“. 

L’affaire Laurienté

Se nella scorsa stagione il club del distretto ceramico, grazie al decisivo intervento di Fabio Grosso, aveva fatto in modo che l’esterno rimanesse in B, diventandone il miglior giocatore, nonché capocannoniere, questa volta il duo Carnevali-Palmieri aveva assecondato le legittime ambizioni dell’ex Lorient di misurarsi con altri palcoscenici, la Premier League, trovando un’offerta congrua da parte del Sunderland che era disposto a versare ben 20 milioni nelle casse emilane.  

laurienté
foto: sassuolocalcio.it

Il francese aveva salutato tutti in Trentino ed era salito sull’aereo con i suoi due procuratori per le visite mediche e per raggiungere i nuovi compagni in ritiro in Portogallo. 

Ma proprio sul più bello è arrivato il classico coup de théâtre che ha scardinato le carte in tavola e piani del mercato neroverde: il club inglese e gli agenti dell’esterno non hanno trovato l’accordo ed è saltato tutto. 

Ed ecco che Laurienté ha fatto nuovamente ritorno a Ronzone, riabbracciando nuovamente Fabio Grosso, che gli ha concesso una quindicina di minuti scarsa nell’amichevole vinta per 3-0 contro il Trento. 

Leggi anche > L’intervista a Mulattieri da Ronzone

Canale Sassuolo era presente insieme a circa 500 tifosi, che hanno accolto positivamente il ritorno del francese, ma a cui non saranno passate inosservate le movenze compassate di un giocatore che ancora doveva fare i conti con la realtà. 

Nella classica seduta di scarico post amichevole del giorno dopo, giovedì scorso, il n. 45 neroverde ha lavorato a parte con il preparatore atletico rispetto ai compagni, facendo intendere di essere temporaneamente tornato ma di essere con la valigia pronta, in attesa di nuova chiamata. 

Ma ecco che nella giornata di ieri, Laurienté è rientrato a tutti gli effetti in gruppo, venendo schierato nella formazione “titolare” alto a sinistra nella linea del tridente offensivo composto da Pinamonti e Berardi nella seduta mattutina, in cui il mister, dividendo il gruppo in due squadre, ha spiegato i movimenti su pressione e possesso da tradurre in campo nel pomeriggio. Quando il francese è stato tra i più attivi nella partitella di tre tempi da cinque minuti, trovando anche il gol su un uno-due con Pinamonti, realizzando quanto spiegato al mattino dall’allenatore ex Campione del Mondo. 

L’intrigo Pinamonti e…

Proprio Andrea Pinamonti rientra tra quei giocatori, pur non avendo chiesto di partire (come confermato da Carnevali e Grosso), con un orecchio aperto alle voci di mercato che l’arciere di Cles pare aver allontanato con mezza rovesciata da applausi che ha sbloccato il risultato contro il Trento a favore di quel Sassuolo per il quale, come dichiarato dall’ex Genoa in una recente intervista a Sky Sport, continuerà “come sempre fatto, a dare il massimo fino a quando indosserà questa maglia”, non nascondendo di ambire “il più in alto possibile”, glissando sul mercato con un laconico “non so cosa succederà”. 

andrea pinamonti
foto: sassuolocalcio.it

L’impressione è che in una campagna trasferimenti in cui ci sono pochi soldi e orfana di punte centrali di livello, il duo Carnevali-Palmieri si priverà dell’ex Inter a fronte di offerte irrinunciabili e vicine a far rientrare il club dall’investimento di 20 milioni fatto nell’agosto 2022  per un giocatore capace nelle ultime tre stagioni di andare in doppia cifra in Serie A, aspetto di non poco conto da mettere sul piatto della bilancia. 

…Volpato

Un altro giocatore sul chi va là è Cristian Volpato. Anch’egli, in una recente intervista rilasciata al Corriere dello Sport Stadio, ha confermato di non aver chiesto di andarsene, ma ha più volte dimostrato la propria voglia di “spaccare il mondo” e di misurarsi nuovamente con la Serie A, chiedendo a gran voce quella “continuità di giocare cinque partite consecutive avuta ai tempi di Mourinho”.

Nella stessa direzione vanno le parole del suo procuratore Stefano Antonelli rilasciate a Sky Sport, secondo cui al suo assistito “in questo momento manca la continuità per fare un campionato da protagonista”, pur ribadendo che “noi andremo in linea con i progetti del Sassuolo”, che, al momento, visto l’infortunio di Thorstvedt, prevedono la titolarità dell’italo-australiano nella prima parte del campionato e la non apertura ad ogni possibile cessione anche all’estero dove Volpato non ha chiuso la possibilità di trasferirsi “qualora si dovesse presentare la situazione“, che, però, per ora lui stesso non si pone. 

cristian volpato
foto: sassuolocalcio.it

Chi invece partirà è El Canario Alvarez, apparso in grande spolvero e deciso a riprendersi il tempo perduto nella partitella di ieri, con ben due reti, ma chissà che l’uruguaiano, vista la sua duttilità nel ricoprire più ruoli nel reparto offensivo, non possa convincere Grosso a dargli una chance, facendogli scalare le gerarchie a discapito di compagni che al momento partono più avanti di lui. 

Le prime risposte a queste domande arriveranno tra poche ore nel triangolare di Bolzano, che dirà qualche (più) che mezza verità sul futuro dei gioielli neroverdi la cui permanenza è ancora in bilico. 

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