Lorenzo Lucca era uno dei nomi più caldi per l’attacco del Sassuolo, ma dopo una serie di vicissitudini l’attaccante ha scelto di sposare il progetto Ajax. A raccontare gli ultimi sei mesi di Lucca, tra mercato e infortuni, è stato Antonino Imbrogia, agente del calciatore, il quale ha parlato così ai microfoni di gianlucadimarzio.com.
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L’inserimento dell’Ajax:“Era tutto fatto con il Bologna, poi è tornato l’Ajax in modo concreto e il ragazzo ha scelto di andare lì. Ma quando lo chiamai la prima volta gli dissi che sul tavolo dall’Olanda non c’era ancora niente, così che non ci sperasse troppo. Poi in ventiquattro ore è cambiato tutto. Devo dire che a Lucca non appartengono le cose normali, lineari. Era successa una cosa simile già a gennaio con il Sassuolo”.
La stagione di Serie B, cominciata con 6 gol nelle prime 7 giornate ma conclusa in calando: “Su questo è necessario fare chiarezza. Il problema di Lucca, soprattutto nella seconda parte della stagione, non è stato assolutamente di natura mentale ma fisica. Lorenzo non stava bene, per il Pisa però era un giocatore importante e quindi giocava. Lui anche ovviamente era d’accordo. E alla lunga tutto questo non gli ha fatto bene”.
I sondaggi invernali e la permanenza al Pisa: “Inutile dirti che dopo tutti quei gol alla finestra si sono affacciati in tanti e da ogni parte d’Europa. Dall’Inghilterra alla Germania. Anche se non c’è stata nessuna trattativa. Durante il mercato di gennaio il Sassuolo lo aveva chiuso. Era tutto fatto, poi all’ultimo il Pisa ci ha ripensato. Lucca stava venendo a Milano per firmare, invece ha girato la macchina ed è tornato a casa. Te lo dicevo prima che è nel suo destino il fatto che cambi tutto all’ultimo”.
La scelta dell’Ajax: “Mi avevano chiesto la disponibilità già venti giorni prima, dicendo però che avevano altre priorità. Una su tutte la cessione di Lisandro Martinez allo United. Ci avevano quindi chiesto tempo e noi ci eravamo mossi in altre direzioni. Lo volevano la Cremonese, il Bologna e il Sassuolo, che però doveva prima fare delle uscite davanti. I rossoblù invece si erano mossi in modo concreto e deciso. Era fatta, mancavano gli ultimi dettagli. Poi è arrivato l’Ajax in maniera repentina e abbiamo scelto di andare lì. Ma abbiamo fatto tutto con grande chiarezza e rispetto delle parti in causa”.
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