giovedì , 26 novembre 2020
Home / Notizie Neroverdi / La Repubblica intervista De Zerbi: “Obiettivo Europa, Sassuolo al 60% delle sue potenzialità”
Roberto De Zerbi
foto: sassuolocalcio.it

La Repubblica intervista De Zerbi: “Obiettivo Europa, Sassuolo al 60% delle sue potenzialità”

Sull’edizione odierna de La Repubblica è presente una lunga e interessantissima intervista di Paolo Condò a Roberto De Zerbi, che ha parlato senza peli sulla lingua della stagione, dei propri giocatori, del proprio passato e dell’immediato futuro. Riportiamo integralmente la conversazione tra Condò e De Zerbi.

Sulle tre presenze in A: “Detesto chi piagnucola dicendo “meritavo di più”: le rispondo che ne valevo di più, ma ne ho meritate tre. Non cambiavo posizione facilmente, se qualcosa non mi convinceva non mi adeguavo, ero un 10 nel periodo del 4-4-2 imperante. Questo si è riflettuto anche sul mio modo di allenare: mi faccio in quattro per assecondare le richieste dei miei calciatori. Ma siccome metto tutti a loro agio, poi sono tre volte più esigente rispetto a chi non lo ha mai fatto per me. Sono un martello”.

Sugli obiettivi: “Non ho problemi a dichiarare le mie ambizioni. Se l’anno scorso siamo arrivati ottavi, quest’anno vogliamo un posto in Europa. Il Sassuolo sta migliorando, ma ha bisogno che una delle prime sette “buchi” perché sono più forti di noi, anche se nessuno dei nostri giocatori è qui per caso, sono stati scelti tutti, uno ad uno. Il traguardo di questa stagione disegnerà il futuro del Sassuolo: senza l’Europa, il ciclo di questa squadra sarebbe concluso e l’anno prossimo si dovrebbe ripartire su basi nuove”.

Su Boga e Locatelli: “Quando è arrivato qui non sapeva relazionarsi né con i compagni né con la porta, ma in quanto a dribbling gli ho sempre messo davanti Messi e poi… dovrei pensarci. Ora gioca con la squadra, se ne sono accorti tutti. Locatelli è il miglior centrocampista italiano e non solo: con la Nazionale in Olanda aveva davanti Wijnaldum, una colonna del Liverpool, eppure l’ha sovrastato”.

sassuolo-torino 2-1 boga
foto: foxsports.it

Su Raspadori e Traoré: “Se Giacomo continua così, per me diventerà il centravanti della Nazionale. Se Junior metterà ordine e concretezza nelle sue intuizioni, avremo un altro grande giocatore in rosa. Qui i giocatori li aspettiamo“.

Su Berardi: “Il suo caso è comprensibile soltanto conoscendo bene la persona: è un ragazzo genuino, consapevole della sua forza ma anche del fatto che è il suo ambiente a conferirgliela. Siamo abituati ad un mondo in cui l’importante è salire, arrivare e guadagnare di più. Domenico è spiazzante perché la sua permanenza felice al Sassuolo va contro le regole“.

Leggi anche > INTERVISTA A BETTY VIGNOTTO

Roberto De Zerbi sulla permanenza: “Non è affatto detto che io andrò in una grande. Potrei trovare molto stimolante giocare in Europa col Sassuolo o impostare il nuovo ciclo”.

Sul Palermo: “E’ stato più grave l’errore mio di andare che quello di Zamparini di cacciarmi. Dopo quell’esperienza, mandai un messaggio a Bielsa chiedendogli se potessi assistere ad un allenamento, in quel periodo era al Lille. Lui mi richiamò personalmente invitando me ed il mio staff a passare una settimana da lui. Ci ha dedicato tantissime ore, una signorilità incredibile e uno stage prezioso. Non è vero che ho preso tutto da lui, ad esempio a me piace variare il ritmo della partita mentre Bielsa va sempre a velocità massima. E’ la persona ad essere pazzesca: generosa, coerente, ricchissima di valori”.

Pep Guardiola
foto: foxsports.it

Roberto De Zerbi su Guardiola: “Seguo diversi suoi principi, quelli del gioco posizionale. I tre cardini che mi interessano sono la tecnica individuale, senza la quale non puoi palleggiare nella tua metà del campo, la comprensione del gioco, che passa anche attraverso concetti come la postura giusta nel ricevere e il passaggio preciso sul piede forte del compagno, e infine il coraggio di accettare l’errore. Ogni allenatore ha la propria scala di valori, ma non mi faccia passare per filosofo anche lei. Nel calcio, il termine filosofo viene usato in termine dispregiativo”. 

A Benevento si diceva che volessi fare bella figura io fregandomene dei risultati della squadra. Avreste dovuto vederci negli spogliatoi di San Siro a festeggiare una vittoria sul Milan che spostava semplicemente di 24 ore la retrocessione matematica. E’ vero che dedico l’80% del mio lavoro alla fase offensiva, ma è qui che nasce l’esigenza delle coperture preventive. Se limitassi al 20% il lavoro sulla difesa, perderemmo tutte le partite: curo le posizioni in modo da non farmi trovare impreparato a palla persa, ho unito fase offensiva e difensiva“.

Leggi anche > DJURICIC E DUE MEMBRI DELLO STAFF NEGATIVI AL TAMPONE

Sulla stagione: “E’ un campionato anomalo in cui le Coppe incidono molto, credo che non ritroveremo la normalità prima dell’anno nuovo. Dobbiamo approfittarne, giocare solo una partita a settimana è un vantaggio. Ma diciamo anche che non firmo nulla, nemmeno per il quarto posto, anche perché mi toglierei tutto il divertimento di una stagione da decifrare. Senza pubblico, poi, è come combattere a mani nude quando sei abituato a un duello con le armi da fuoco. Non creda però che l’assenza di pubblico incida soprattutto per le grandi squadre: a volte è successo che il Sassuolo sia andato in grandi stadi a prendere il possesso del gioco fin da subito. Quando la gente inizia a mugugnare contro i suoi giocatori, io me ne approfitto e cavalco il momento. Anche i giocatori hanno imparato a percepirlo. A Torino l’anno scorso finì 2-2, ma tutti rimasero impressionati dal Sassuolo”.

Sulla ripresa: “Il Sassuolo sarà più consapevole. Reso più forte dalle convocazioni in azzurro, dalle vittorie larghe o in rimonta, dal fatto che in una giornata storta non abbiamo perso con l’Udinese, che fino all’anno scorso ci avrebbe infilato. È stato utile veder perdere il City dal Lione per tre contropiede. Vuole la verità? Il Sassuolo è ancora al 60% delle proprie potenzialità”.

SEGUICI ANCHE SU INSTAGRAM!

GUARDA ANCHE:
POTREBBE INTERESSARTI:

Riguardo Gabriele Boscagli

Gabriele Boscagli
Appassionato di calcio, ha deciso di condividere la passione per il Sassuolo con noi di Canale Sassuolo. In redazione è il pilastro del settore giovanile. Per contattarmi scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it

Potrebbe Interessarti

Claud Adjapong

Claud Adjapong chiude al ritorno al Sassuolo: “Esperienza conclusa”

Nonostante sia ancora legato contrattualmente al Sassuolo, Claud Adjapong ha dichiarato concluso una volta per …