sabato , 27 novembre 2021
Home / Notizie Neroverdi / Inside Serie A, intervista ad Andrea Consigli: “Sono diventato un uomo-spogliatoio”
inside serie a consigli
foto: sassuolocalcio.it

Inside Serie A, intervista ad Andrea Consigli: “Sono diventato un uomo-spogliatoio”

Andrea Consigli è stato intervistato da Inside Serie A, magazine internazionale prodotto dalla Lega Serie A: ecco un estratto scritto dell’intervista, tratto da SassuoloChannel:

Sulla squadra: “Rispetto a quando avevo 26/27 anni, sono migliorato sotto tutti gli aspetti: sono più completo e sono diventato più uomo-spogliatoio. Una volta avevo bisogno di un compagno che mi facesse capire certe cose, invece ora le capisco prima io e le faccio vedere ai ragazzi più giovani. Quella di oggi è una generazione diversa rispetto alla mia a parità di età: dobbiamo cercare di non scontrarci con la nuova generazione, ma anzi entrarci in sintonia. Ad esempio, Locatelli aveva vissuto una delusione al Milan e doveva ricostruirsi, invece Frattesi ha fatto un percorso diverso, dal basso, si è affermato in Serie B e nonostante sia ancora giovane si sta facendo trovare pronto ed è entrato in pianta stabile nell’undici titolare”.

Sui precedenti mister: Di Francesco era per la ripetitività del gesto: a furia di farlo e rifarlo, il giocatore lo fa suo e lo fa sempre meglio. De Zerbi ci ha dato un concetto e Dionisi sta cercando di renderlo il più concreto possibile: quando si può far male in tre passaggi, non è necessario farne trenta. Questa è una cosa che, secondo me, si vede molto nel Sassuolo di quest’anno: siamo più verticali e creiamo molte palle gol, dobbiamo solo essere più bravi a sfruttarle. Sul campo probabilmente meritavamo più punti: a fine campionato, quando tireremo le somme, gli episodi positivi e negativi si equivarranno”.

Segui CS anche su Instagram!

Sui rigori: “L’anno scorso, la cosa che mi ha messo in difficoltà è che molti giocatori hanno cambiato il loro modo di tirare il rigore quando si presentavano davanti a me: ad esempio, Insigne e Pellegrini di solito si fermano a guardare il portiere, mentre con me sono andati dritti senza fermarsi e io mi aspettavo un’altra cosa. Penso che anche gli attaccanti hanno iniziato a studiare i portieri come noi studiamo gli attaccanti. Parate? Alcune belle le ho fatte, ma da portiere mi restano impresse altre cose: ad esempio, un’uscita bassa su Ola Aina del Torino, perché è stata una lettura, mentre le parate solitamente sono puro istinto. Invece, quando vado a prendere dei palloni, bassi o alti, faccio un ragionamento su chi può essere l’avversario più pericoloso e mi metto in una posizione tale da poter dare una mano”.

GUARDA ANCHE:
POTREBBE INTERESSARTI:

Riguardo Gabriele Boscagli

Appassionato di calcio, ho deciso di condividere la passione per il Sassuolo e per la scrittura con Canale Sassuolo. In redazione è il pilastro del settore giovanile. Per contattarmi scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it

Potrebbe Interessarti

noselli uefa b

Due ex attaccanti del Sassuolo diventano allenatori UEFA B abilitati

Nella serata di ieri, il Settore Tecnico della FIGC ha ufficializzato la lista dei nuovi …