Il pagellone del Sassuolo 2025-2026
Il pagellone del Sassuolo 2025-2026: i portieri
Arijanet MURIC 7. Un portiere che è stato una sicurezza. Arrivato a stagione cominciata, ha subito tolto il posto a Turati e ha dato sfoggio delle sue certezze. Pesano sul voto finale le incertezze, soprattutto nei rinvii, e la terribile uscita con la quale ha dichiarato anzitempo che lascerà Sassuolo.
Stefano TURATI 6.5. Partito papa, relegato a cardinale, tornato titolare nelle ultime della stagione. Le incertezze si sono viste soprattutto all’inizio, meno nelle partite finali della stagione. Dopo le esperienze di Monza e Frosinone è forse giunta l’ora di tentare di nuovo l’esperienza da titolare. Ma molto dipenderà da chi si siederà in panchina.
Giacomo SATALINO NG. Zero presenze per un portiere che, in B, il suo contributo lo aveva dato.
Gioele ZACCHI NG. Grosso gli regala la gioia dell’esordio in Serie A all’ultima giornata, quando rileva Turati al minuto 83.

Il pagellone del Sassuolo 2025-2026: i difensori
Tarik MUHAREMOVIC 8. Certezza assoluta, anche se le indecisioni non sono mancate. Il bosniaco è stato attenzionato dalle big e non sappiamo quale sarà il suo futuro. Di certo, se resterà a Sassuolo sarà solo per un altro anno. Nonostante una velocità non eccelsa, ha compensato con un’ottima pulizia nella gestione del possesso palla e personalità nell’impostazione dal basso, con dei lanci che spesso si sono trasformati in una gioia per gli occhi.
Jay IDZES 7.5. L’indonesiano è stato lo sprint social del Sassuolo, poi ha dimostrato di essere molto di più, una vera e propria colonna portante della difesa neroverde. Con Muharemovic ha formato una coppia affidabile, di quelle in grado di far rimpiangere i tempi di Acerbi e Cannavaro. Dalla sua ha dimostrato una buona pulizia nei passaggi, gestendo bene l’avvio della manovra dal basso.
Josh DOIG 6.5. Costretto agli straordinari nella prima metà della stagione, ha poi rifiatato (e perso il posto) con l’arrivo di Garcia. La terza stagione in neroverde poteva essere quella della conferma, ma si è visto meno e in maniera decisamente meno incisiva rispetto al passato.
Sebastian WALUKIEWICZ 7. Abnegazione totale. L’ex Toro è stato un punto fermo della squadra per tutta la stagione, portando esperienza e copertura sulla fascia destra, a scapito della spinta. Quando è tornato centrale, ha dato sfoggio delle sue qualità ma, di sicuro, è uno di quelli che lascia la sua firma sull’ottima stagione neroverde.
Fali CANDÉ 6.5. Un ragazzo in grado di far rifiatare un po’ tutti, sia come esterno che come centrale. L’infortunio arrivato nel suo miglior momento stagionale lo ha costretto a chiudere la stagione in anticipo con non poco rammarico.
Ulisses GARCIA 7. Arrivato a gennaio dal Marsiglia di De Zerbi, si è preso subito la titolarità. Esterno di difesa completo, ha dato un forte appoggio alla manovra d’attacco, prendendosi anche la soddisfazione di andare in rete contro il Cagliari e di regalare due assist a Pinamonti. Un po’ discontinuo in fase di copertura, ma il suo apporto è di quelli che si fanno sentire.
Woyo COULIBALY 6.5. Cavallo pazzo con il 25 che fu di Mimmo sulle spalle. Ci ha fatto sognare, arrabbiare, risognare, riarrabbiare. Sempre a testa bassa, sempre in lotta. Anche lui un po’ troppo discontinuo ma, di sicuro, in grado di lasciare il segno. Edizione matura di quello che aveva già fatto vedere a Parma.
Filippo ROMAGNA 6.5. Il voto è per affetto. Solo 5 presenze in Serie A e 2 in Coppa. Anche con il contagocce, è una certezza. E, di certo, un uomo spogliatoio.
Pedro FELIPE 6.5. Anche lui impiegato con il contagocce, ma il bilancio non può che essere positivo. La partita col Lecce, la sola disputata da titolare, è la cartina di tornasole di quello che sarà. Giovane e ancora acerbo, ma in grado di regalare delle piccole perle come l’assist per Laurienté.

Il pagellone del Sassuolo 2025-2026: i centrocampisti
Ismael KONÉ 8. 35 presenze più una in coppa. Sei reti. Un riscatto a gennaio. E una certezza assoluta. Koné è uno di quelli che servono come il pane. Con Thorstvedt e Matic ha formato uno dei terzetti di centrocampo più in vista del campionato, imponendosi come uno dei profili più dominanti e creativi delle linee mediane di Serie A. A soli 23 anni sembra già grande.
Kristian THORSTVEDT 8. Perno della squadra. Quando è tornato, lo ha fatto in grande. Quando mancava si è visto. Non ha segnato i numeri della Serie B, ma è stato spesso decisivo. Il gol pareggio con il Pisa, ad esempio, e quello contro l’Atalanta al ritorno. Il 1999 ha garantito la solita, massiccia dose di sostanza e continuità tattica.
Darryl BAKOLA 7. Un altro che in poche presenze ha mostrato una personalità che non ci si aspetterebbe da un diciottenne, impreziosite dall’assist per Pinamonti contro il Cagliari. Un ragazzo dal futuro radioso.
Luca LIPANI 7. La convocazione in Nazionale Maggiore sembra essere la definitiva consacrazione per un ragazzo che è da anni considerato una promessa del nostro calcio. Grosso gli ha dato fiducia, lui lo ha ripagato con le prestazioni. In piena ascesa: pur non essendo un titolare fisso e inamovibile nell’undici di partenza, è stato una risorsa costante a partita in corso, accumulando un minutaggio consistente per la sua età.
Aster VRANCKX 6. Dopo il rientro di Thorstvedt ha visto il campo sempre meno, con i problemi fisici che ne hanno minato continuità e utilizzo. Non ha sfigurato nella prima parte di campionato, ma nemmeno ha fatto faville.
Daniel BOLOCA 6. Doveva essere il suo anno, ma il ginocchio instabile ne ha compromesso il campionato. La sufficienza è per dargli fiducia. Sempre con tanto affetto.
Edoardo IANNONI 6.5. Ha giocato forse meno di quanto ci saremmo aspettati, specie dopo l’ottimo campionato di B dello scorso anno. Le sue restano però delle prove convincenti, condite dalla gioia del primo gol in Serie A contro l’Udinese.
Nemanja MATIC 9. Giù il cappello di fronte al professore. Il giocatore più titolato di sempre ad aver vestito la maglia del Sassuolo, classe 1988, comanda e gestisce, vestendo anche la fascia di capitano. Pesa sicuramente l’espulsione rimediata contro l’Inter, ma il serbo non si discute. E dopo una sola stagione in neroverde, lo si ama.

Il pagellone del Sassuolo 2025-2026: gli attaccanti
Cristian VOLPATO 7. È evidente la frustrazione dell’essere il vice di Berardi. E sulle spalle porta un fardello non indifferente che si concretizza in un gioco un po’ nevrotico. Due reti e quattro assist sono però un ottimo bottino per il classe 2003
Andrea PINAMONTI 7.5. Alla terza stagione in neroverde, parte con le premesse della volta scorsa. Lui conferma la sua rete e segna gol spesso decisivi, a volte pesanti. Ma, soprattutto, in questa stagione lo si è visto spesso in zone dal campo diverse da quelle occupate dal classico centravanti. E con 4 assist a ruolino, tra i quali i due firmati contro il Milan all’andata e quello per Laurienté a Udine, ha dimostrato di essere uno dei protagonisti di questa stagione. Nomignoli infelici a parte.
Armand LAURIENTÉ 8.5. Da possibile partente a bandiera. Fresco di rinnovo, con 2.682 minuti giocati è stato il giocatore più utilizzato in stagione. Alla quarta in neroverde, è spesso stato quello che ha mollato per ultimo. Qualche partita storta c’è stata sicuramente, ma è fumo negli occhi. Imprescindibile.
Domenico BERARDI 8. 31 anni, 26 presenze, 8 gol, 5 assist più uno in Coppa Italia. Su di lui si dice di tutto, ma Mimmo è Mimmo. Espulsione post-partita contro il Genoa inclusa. Ce lo teniamo, ce lo godiamo. E, speriamo, godremo.
M’bala NZOLA 6.5. Solo per quello che ha combinato contro il Como, tra assist e gol, si meriterebbe una medaglia. Arrivato a gennaio tra nasi storti e mille dubbi, ha cominciato un po’ spaesato, fino a prendere sempre più confidenza con il campo e con il gioco di Grosso.
Alieu FADERA 6. Una mezza delusione, condita da mille indecisioni, alternate a prestazioni dai tratti fenomenali. Un altro per il quale la discontinuità è stata la chiave, sebbene ben 6 punti portino il suo nome. Decisivo alla terza contro la Lazio e poi alla 22-esima contro la Cremonese.
Luca MORO 6. Soffre il passaggio dai grandi con una stagione da comprimario e senza reti. 200 minuti centellinati su 14 presenze sono poche e, di certo, non è abituato a non segnare.

Il pagellone del Sassuolo 2025-2026: Fabio Grosso
Fabio GROSSO 8. Dopo aver vinto il suo secondo campionato di Serie B personale, si prende la soddisfazione di far bene in Serie A. Si inventa la difesa e insiste su Walukiewicz a destra. Stimola Pinamonti facendolo diventare uomo-squadra. Si affida a Koné, Matic, Berardi e Laurienté e di tanto in tanto sperimenta moduli alternativi. Non sappiamo ancora se si concretizzerà la pista Fiorentina, ma sappiamo quello che ha significato in queste due stagioni.

Il pagellone del Sassuolo 2025-2026: chi ha giocato meno
Edoardo PIERAGNOLO NG. Zero presenze in campionato e una sfortunatissima presenza in Coppa contro il Como, prima di un infortunio al crociato che lo ha tenuto fuori per tutto l’anno.
Tommaso MACCHIONI NG. Una presenza da titolare all’ultima di campionato, dopo un’ottima stagione per uno dei Primavera che Grosso ha ritenuto meritevoli di far esordire in Serie A.
Christian FRANGELLA NG. Grosso gli regala l’esordio negli ultimi minuti della disfatta di Lecce. Nonostante il risultato, entra con personalità.

Il pagellone del Sassuolo 2025-2026: chi è partito a gennaio
Nicholas PIERINI 6.5. In un Sassuolo dalle gerarchie chiuse, uno degli eroi della B non riesce a ritagliarsi grandi spazi, tanto che a gennaio va a cercare fortuna alla Samp, dove contribuisce alla salvezza con due reti e un assist ma – pure lì – con pochi minuti dovuti soprattutto ai problemi fisici.
Walid CHEDDIRA 6-. La sua avventura in neroverde è stata decisamente con il segno meno. Rimandato al mittente già a gennaio, è rinato a Lecce (e lo sappiamo bene). Di lui ci resta il gol (inutile) contro l’Inter e la doppietta che ci ha rifilato da ex.
Cas ODENTHAL NG. Parabola sfortunatissima per un difensore che in stagione ha giocato praticamente solo un minuto prima di partire per Bari, subendo un’inaspettata retrocessione in C.
Andrea GHION NG. Gioca meno di 90 minuti tra Serie A e Coppa Italia, prima di andare in prestito all’Empoli.
Yeferson PAZ NG. Arrivato ai nastri di partenza della Serie A 2025/2026 dopo il percorso di crescita nel club, Paz è stato considerato fin da subito una seconda linea nelle rotazioni difensive, fino alla partenza per Reggio a gennaio e il travagliato infortunio che lo ha colpito a febbraio dopo una sola presenza in maglia granata.

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