sabato , 27 febbraio 2021
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Lazio-Sassuolo 2-1
foto: sportmediaset.it

I numeri di Lazio-Sassuolo 2-1: chiudiamo l’andata all’ottavo posto

Lazio-Sassuolo 2-1 ha chiuso un girone d’andata molto positivo, non ci piove: 30 punti ottenuti e un ottavo posto, con la concorrenza che c’è, non sono assolutamente da trascurare. Certo, alcuni di voi avranno l’amaro in bocca per non aver superato il record di 31 punti del 2015/16, a maggior ragione se consideriamo la penuria di punti ottenuti in questo mese di gennaio. 

Veniamo alla partita: la Lazio non è mai stata una preda semplice per il Sassuolo che, eccezion fatta per l’exploit di luglio firmato Raspadori-Caputo, non batte i biancocelesti dall’uno-due della stagione 2015/16. E non tragga in inganno il solo punto di distanza in classifica: se fino a dicembre la Lazio ha perso qualcosa per strada lo deve anche agli sforzi profusi nel girone di Champions, ostacolo brillantemente superato; senza contare il filotto di quattro vittorie con cui arrivava alla sfida con i neroverdi. La partita di oggi ha dimostrato che le big del campionato hanno un altro passo, seppur il Sassuolo abbia ampi margini di miglioramento.

tabellino lazio sassuolo
foto: Getty

L’immediato vantaggio di Caputo, meritato per quanto visto fino a quel momento, ha costretto il Sassuolo a chiudersi dietro e a concedere il palleggio ai padroni di casa; una situazione, questa, non congeniale a Locatelli e compagni. Più possesso, più passaggi utili, più corsa e (soprattutto) più tiri: 18 a 5, un confronto eloquente per un Sassuolo che fino al primo tempo è ripartito bene, ma ha sempre peccato nell’ultimo passaggio (Traorè, Djuricic, il neoentrato Haraslin). Non sorprende che l’unica occasione da gol che la Lega attribuisce al Sassuolo sia proprio quella del gol di Caputo, contro le 7 della Lazio: una Lazio ermetica in fase difensiva, brava ad accerchiare e neutralizzare i vari Djuricic, Caputo e Boga a 2-1 acquisito.

Dopo due partite d’assenza, Manuel Locatelli si è ripreso il consueto posto a centrocampo, seppur con qualche errore di troppo: le 84 palle giocate (il doppio delle 42 di Obiang, oggi in ombra) sono sotto la media per un top di reparto come lui, e difatti quella di oggi è stata una delle pochissime partite in cui il Sassuolo non ha avuto il predominio del possesso palla. I neroverdi hanno chiuso le 19 partite d’andata con oltre il 60% di possesso palla medio: nessuna squadra in Serie A ha fatto meglio.

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Ci piace far notare, però, che sia stata proprio una verticalizzazione di 30 metri del Loca per Traorè a dare il la allo 0-1 di Caputo: la sua visione di gioco ci servirà come il pane nei prossimi impegni. E ci piacerebbe anche vedere trequartisti e attaccanti più nel vivo del gioco: Djuricic ha toccato 39 palloni in 94 minuti di gioco, Traorè si è fermato a 34, Caputo a 25, mentre Defrel e Boga a quota 16 (ma con molti minuti in meno). Che gli avversari stiano iniziando a prendere le misure a questo Sassuolo non è più soltanto una nostra impressione: ora starà a De Zerbi apportare quelle piccole modifiche che ci consentano di essere ancora imprevedibili come ad inizio anno.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Gabriele Boscagli
Appassionato di calcio, ha deciso di condividere la passione per il Sassuolo con noi di Canale Sassuolo. In redazione è il pilastro del settore giovanile. Per contattarmi scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it

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