Fabio Grosso è intervenuto in sala stampa dal Mapei Stadium per commentare Sassuolo-Cosenza 2-1: il ritorno alla vittoria dopo il KO è tanto immediato quanto sofferto, vista la rimonta in zona Cesarini firmata Moro-Lipani. Ecco le parole del tecnico abruzzese, raccolte dal nostro inviato Mattia Bannò:
Sui gol dalla panchina: “Il campionato è difficile, le partite sono dure e delle volte ci vogliono far credere che non sia così. C’è da faticare e mettere in campo le qualità, con chi inizia e con chi entra. Faccio i complimenti ai ragazzi per questa vittoria sofferta ma meritata”.
Sull’assenza di Pierini: “E’ rientrato prima della gara e ha detto che sentiva fastidio al flessore. Abbiamo preferito non rischiarlo, anche se sembra niente di grave. Ce lo riavremo alla ripresa del campionato”.
Sull’asticella da alzare: “La dobbiamo alzare senza guardare troppo lontano, ma al presente. Anche oggi, come altre volte, se ti distrai a pensare a cose diverse perdi di vista quello che devi fare. Sappiamo benissimo che vogliamo continuare a fare bene, e sappiamo che dovremo mettere la stessa intensità messa oggi per larghi tratti della gara”.
Squadra leziosa?: “Non ho visto una squadra spocchiosa, altrimenti sarebbe grave. Non lo siamo e non lo vogliamo essere, ho visto umiltà, determinazione e fatica contro una squadra che ha fatto 2-2 a Pisa, ha fatto tanti risultati e che senza i quattro punti di penalità sarebbe a ridosso della zona playoff. Dobbiamo essere bravi a guardare le cose che vanno, se ogni volta siamo lì a sottolineare quello che non va è come se volessimo dirci che di diritto abbiamo delle cose da dover fare”.

Su Lipani: “Sono contento per Luca, come altri suoi compagni si sta allenando bene, si è sempre allenato bene. Alcune scelte lo hanno penalizzato ma la bravura dei ragazzi è quella di aspettare l’occasione e farsi trovare pronto, come lui”.
Sull’incidenza della sconfitta di Pisa: “La partita l’abbiamo fatta, abbiamo avuto la pazienza di riconoscere i momenti giusti per affondare, abbiamo concesso poco. I piccoli dettagli fanno cambiare i giudizi, ma la nostra bravura dev’essere, al di là di com’è andata la partita, di riconoscere quello che di buono e meno buono è stato fatto. La testa e il cuore possono fare la differenza e noi nel finale abbiamo giocato con grande lucidità, ma anche con un cuore gigante che ci ha permesso di portare a casa un risultato bello”.
Sulla pausa: “Quando una cosa non la puoi cambiare, diventa un dato di fatto e la utilizzi per recuperare energie e ragazzi che stanno fuori. Ci ripresenteremo con la modalità giusta per fronteggiare gli avversari”.
Sul Cosenza: “Faccio i complimenti al Cosenza, conosco Alvini e la loro proposta. Stanno disputando un ottimo campionato. Mi aspettavo questa aggressione sui riferimenti, talvolta ci hanno lasciato giocatori liberi per farci impostare e colpirci in contropiede. Siamo stati bravi a tenere testa e capire i momenti giusti per fare male. La partita ci vedeva sotto fino all’ultimo: anche se la prestazione sarebbe stata la stessa sarebbero cambiati tutti i giudizi, ma fa parte di questo sport”.
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