domenica , 27 Novembre 2022
davide frattesi corriere dello sport
foto: sassuolocalcio.it

Frattesi al Corriere dello Sport: “Mi rivedo in Barella, dobbiamo cambiare mentalità con le piccole”

Davide Frattesi, centrocampista del Sassuolo, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport rispondendo alle domande sulle sue origini romane, sulla gavetta in Serie B, sull’attualità a Sassuolo e tanto altro. Ecco le sue parole: “Per la consacrazione bisognerebbe aspettare la fine del primo anno di Serie A: io sono appena all’inizio, ma sto facendo bene. Io vicino a una grande? Sinceramente non ci penso, tutto passa per il Sassuolo. Se un giorno dovessi andare via sarebbe un altro discorso, ma ora sto bene qui e voglio dare il mio contributo per raggiungere i nostri obiettivi”.
 
Sulla Juventus, battuta in campionato e impegnata in Coppa Italia: “Abbiamo dimostrato di poter giocare ad armi pari con le big, abbiamo vinto con la Juve, il Milan, la Lazio. A volte soffriamo contro le squadre di livello più basso, che forse non affrontiamo con la giusta cattiveria, con rabbia. Questo è un argomento di discussione: dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista. Forse dipende dal fatto che siamo una squadra giovane, anche se l’esperienza non manca: io sono uno dei pochi al primo anno di Serie A. E’ una questione di mentalità. Dobbiamo cambiare mentalità, questo è poco ma sicuro“.
 
Su Ciervo e sulla Roma: “Parlo per quello che sto vivendo io: questa è una piazza ideale per crescere, per un giovane che vuole mettersi in mostra. Entrambe le squadre non vengono da un periodo felice. Sappiamo di avere le qualità per mettere in difficoltà la Roma, ma non sarà una partita semplice”.

Ciervo si presenta
Foto: sassuolocalcio.it

 
Sulla gavetta in Serie B: “Ho vissuto situazioni che mi hanno aiutato a crescere e maturare, a cominciare dall’Ascoli, dove ho trovato una bella società. A Monza c’era l’obiettivo di salire, è stato uno step fondamentale, mi sono trovato benissimo”.
 
Sulle sue origini romane: “Partono da Fidene. Siamo cresciuti insieme, io e il mio amichetto Gianluca (Scamacca, ndr): ci conosciamo da quando avevamo cinque anni, quando io ho cominciato a giocare nella scuola calcio di Angelo Di Livio al Delle Vittorie. Ero iperattivo e mia madre mi portò alla scuola calcio per farmi stancare… Scamacca l’ho un po’ rincorso, adesso giochiamo insieme e viviamo anche nella stessa casa. La nostra è un’amicizia vera, Gianluca è un ragazzo con la testa sulle spalle, persona tranquilla, anche se spesso nel calcio si affibbiano etichette troppo frettolosamente”.
 
Scamacca somiglia a Ibrahimovic?: “Sono d’accordo. E’ un grande centravanti, lo si capiva da quando ha cominciato. Ha colpi incredibili, merita la Nazionale perché ha qualità che nessuno ha in Italia. Se Gianluca somiglia a Ibra, io, come personalità e modo di stare in campo, restando all’attualità mi rivedo in Barella“.

Gianluca Scamacca
foto: Sassuolo Calcio

Sulla Roma: “Alla Roma mi ha scoperto Bruno Conti. Ho fatto tutta la trafila nel settore giovanile. Non cerco rivincite, anche se avrei voluto giocarmi la mia chance in giallorosso. Non ho mai nascosto che ci sono rimasto male quando mi hanno ceduto, ma adesso sono contento di essere a Sassuolo. Arrivai in prima squadra nell’anno del record di punti, sono andato qualche volta in panchina. Quella era una Roma molto forte, con Salah, Alisson, De Rossi, Nainggolan, era una squadra piena di grandi campioni. Se non avessero venduto nessuno avrebbe vinto lo scudetto, ma sappiamo come è andata. Comunque per me è stata una grandissima esperienza. La Roma attuale? Per capire bene il gioco di Mourinho ci vuole tempo, non possono bastare poche partite. Le difficoltà le abbiamo avute tutti, magari l’anno prossimo andrà meglio”.

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Domani sarà una partita speciale per la famiglia da sempre romanista: “Quando hanno avuto i pass è stato tutto chiaro: “Non si entra se non si tifa Sassuolo”. Verranno tutti, anche mia nonna Stefania. Esultanza alla Florenzi? Se dovesse capitare di segnare scavalco per andarla ad abbracciare. Quindi esulterei davanti alla Roma? Dipende dal momento, io sono un ragazzo che si lega molto alle piazze, l’anno scorso quando ho segnato contro l’Ascoli mi veniva da piangere. Questa volta sarei combattuto, ma per lei lo farei”.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Appassionato di calcio e di sport in generale, ho deciso di condividere la passione per il Sassuolo e per la scrittura con Canale Sassuolo. In redazione curo la sezione del settore giovanile. Per contattarmi, scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it.

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