sabato , 28 marzo 2020
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Francesco Palmieri
foto: Alberto Benaglia

ESCLUSIVA CS – Intervista a Francesco Palmieri, responsabile del settore giovanile del Sassuolo

Canale Sassuolo ha intervistato Francesco Palmieri, responsabile del settore giovanile del Sassuolo, con cui abbiamo fatto il punto sulla prima metà di stagione delle squadre giovanili neroverdi.

La prima panoramica è riservata a chi, come Piccinini e Turati, ha esordito con la prima squadra di De Zerbi: “Penso che sia motivo di soddisfazione, va a coronare il lavoro del nostro settore giovanile, cresciuto notevolmente negli ultimi cinque anni. Abbiamo fatto delle cose incredibili, non dimentichiamo che siamo il Sassuolo, abbiamo portato le giovanili neroverdi ad ottimi livelli, ci sono qualità importanti in tutti i gruppi; altri ragazzi hanno già iniziato il loro percorso nel professionismo, tra cui molti in Serie B e Serie C e alcuni aggregati alla nostra prima squadra. Per alzare ulteriormente l’asticella c’è bisogno di tempo, ma penso che la qualità sia alta, come detto in precedenza. Il nostro lavoro consiste in questo: permettere alla società di avere giocatori su cui fare affidamento. Per me e per il mio staff, è motivo di grande soddisfazione vedere dei ragazzi che arrivano a compimento di un percorso entrando nel calcio professionistico”.

La prima delle squadre trattate con Palmieri è la Primavera di mister Turrini: “Non è partita bene, nelle prime cinque partite siamo stati sfortunati ed era subentrata anche un po’ di sfiducia tra i ragazzi. E’ bastato poco per far sì che si ripartisse e penso che meriteremmo una posizione di classifica migliore, potevamo sicuramente raccogliere qualche punto in più nelle ultimissime partite. Dobbiamo però pensare che siamo in un campionato tra le sedici migliori formazioni Primavera d’Italia e la nostra aspirazione dev’essere quella di salvarci, come abbiamo fatto negli anni precedenti. Sotto l’aspetto del gioco stiamo facendo grandi cose, penso che questa rosa abbia molte qualità. E’ presto per parlare di mercato, dobbiamo credere nei nostri giocatori. Al momento, la Primavera non ha bisogno di grossi ritocchi, se ci sarà da fare qualche operazione in entrata o in uscita lo valuteremo in seguito. La nostra ambizione è quella di far crescere i ragazzi che già abbiamo e che hanno intrapreso un percorso con noi già da anni. Rientri dai prestiti? Non sono previsti, sono contento della rosa della Primavera. Partite al Ricci? Giocare nello stadio di Sassuolo fa sentire a casa sia i ragazzi sia chi ci viene a vedere, è uno degli impianti più belli del campionato e siamo felici di giocarci. Prima giocavamo qui soltanto una volta ogni tanto, ma disputare tutte le partite qui è l’opzione migliore”.

Francesco Palmieri
foto: Alberto Benaglia

In seguito, l’attenzione viene spostata sulla formazione Under 18 di Pensalfini, in un campionato introdotto proprio in questa stagione: “L’Under 18 è stata messa in piedi per fornire giocatori alla Primavera, com’era per la Berretti. Non è un campionato con molte squadre, lo abbiamo voluto fortemente soltanto io e altri tre miei colleghi, in seguito si sono aggiunte altre cinque squadre per arrivare all’attuale format a nove formazioni. E’ un campionato formativo ma non veritiero dal punto di vista dei risultati, perché i 2002 più forti giocano già in Primavera. E’ forse l’annata con meno valenza nella classifica, almeno finché il format non sarà uguale a quello dei campionati Under 17, 16 e 15. Stiamo comunque facendo un ottimo lavoro con l’Under 18, i ragazzi stanno crescendo ed è la cosa più importante. La strategia che sta dietro alla scelta di fare il Torneo di Viareggio Under 18 è proprio quello di monitorare i ragazzi non ancora pronti per la Primavera, un campionato che, dall’entrata in vigore della nuova normativa con promozioni e retrocessioni, ha messo l’ansia dei risultati un po’ a tutti. In Primavera bisogna fare risultato: il nostro ruolo è quello di formare giocatori che sappiano vincere. Nel calcio, è la qualità dei giocatori a fare la differenza: per far crescere il settore giovanile del Sassuolo, abbiamo puntato proprio sulla qualità. Differenze tra Berretti e Under 18? Sono due mondi totalmente diversi, non c’è dubbio che l’aspetto qualitativo sia migliorato molto. Il Campionato Berretti non ci dava risposte concrete sotto l’aspetto tecnico”.

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Le ultime tre squadre nazionali rimaste da trattare sono l’Under 17 di Barone, l’Under 16 di Bucchioni e l’Under 15 di Gilioli: “L’Under 17 sta facendo un buonissimo campionato, abbiamo un gruppo competitivo che ha avuto anche un periodo altalenante. Sono soddisfatto della crescita dei ragazzi, sappiamo che l’annata 2003 è molto competitiva. I ragazzi sono monitorati, sia da noi sia dalle Nazionali, e questo ci dà la possibilità di un confronto esterno. Under 16? Ci sono state diverse problematiche nella prima parte di stagione, ma fa tutto parte del gioco. Siamo stati bravi a far giocare i 2005 nella categoria superiore, anche a scapito dei risultati dell’Under 15, ottenendo da loro delle ottime risposte. Under 15? E’ il campionato più difficile e complicato, per i ragazzi è il primo anno dopo l’attività di base, molti di loro provengono da squadre dilettantistiche e vivono a Sassuolo da fuorisede e bisogna dare tempo ai nuovi arrivati di ambientarsi, specialmente nei primi mesi. Fase Nazionale Under 14 e Under 13? Può dare un ulteriore spunto di crescita ai ragazzi, lavoriamo con passione e attaccamento e questo viene notato ancor di più quando chi si è trasferito altrove nota le differenze che intercorrono tra i due metodi di lavoro”.

Infine, si è parlato del Mapei Football Center, inaugurato a giugno scorso e già diventato il fulcro del lavoro sul campo del Sassuolo: “E’ un regalo immenso al settore giovanile da parte di una società forte come il Sassuolo, il centro sportivo è alla base di tutto il nostro lavoro: dà senso di appartenenza e vicinanza, tiene la squadra di lavoro in un unico posto. Il Sassuolo ha fatto dei grandi passi in avanti, come l’acquisto dello stadio di proprietà operato da un gruppo importante come la Mapei. Il centro sportivo sarà disponibile nel giro di un mese anche per le partite ufficiali delle giovanili, dall’Under 18 in giù: abbiamo ottenuto già i permessi necessari. La Primavera resterà al Ricci. Concludo dicendo che sono molto contento del lavoro che stanno svolgendo tutti gli allenatori, i loro staff e tutti i collaboratori che si impegnano a vario titolo per la crescita del nostro vivaio, il segreto per il futuro delle società e del nostro calcio credo sia quello di credere fortemente nei giovani e nella crescita dei settori giovanili”.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Gabriele Boscagli
Appassionato di calcio, ha deciso di condividere la passione per il Sassuolo con noi di Canale Sassuolo. In redazione è il pilastro del settore giovanile. Per contattarmi scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it

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